73 research outputs found

    Brachetto

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    Accessione Brachetto:Foto: Claudio D'Onofrio, Puntoni Piero Ampelografia: Claudio D'Onofrio, Belluomini Paolo, Calabrò Rolando, Rocco Fausta Ampelometria: Claudio D'Onofrio Fenologia: Claudio D'Onofrio, Ducci Eleonora, Matarese Fabiola, Cuzzola Angela SSR: Claudio D'Onofrio, Matarese Fabiol

    The combined usage of gis and geo-indicators for evaluating and mapping groundwater pollution risk.

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    Nitrate contamination of groundwater is increasing on a worldwide scale, due, principally, to the high use of fertilizers, to the leaking from the sewage network and to the presence of old septic systems. The research reported herein presents a method for groundwater contamination risk assessment based on a previous experience of the author in terms of nitrate risk evaluation (DUCCI et al. 2007). This paper starts from a definition of the GIS layers used for the application of the method based on the geo-indicators. Afterward, the protocol to overlap the layers and the weight of these is explained. The methodology is applied in a large flat area of southern Italy, with, in a wide sector, very high concentrations in NO3

    Chemical characterization and sensory analysis by blind and visually impaired people of local peach varieties.

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    The interest in locally produced foods by the reintroduction of old varieties is due to their environmental hardiness and suitability for low-input agricultural systems. These managements can often produce fruits with imperfections, preventing the consumer acceptance. We have settled a new sensory evaluation going beyond the appearances, involving blind and visually impaired people to provide a quality evaluation of fruits linked to intrinsic rather than exterior characteristics. The research was conducted over two consecutive harvest seasons on three peach old local varieties (âAlbertaâ, âMora di Dolfoâ and âRegina di Weinbergerâ called in loco âRegina di Bemberâ) grown in central Italy. On fruits, physicochemical traits (fruit weight, peel and flesh color, flesh firmness, pH, total soluble solids, titratable acidity), antioxidant content (total antioxidant capacity and total phenols) and sensory analysis were assessed. The three local peach varieties showed interesting fruit attributes in both studied growth-ripening seasons. The white-fleshed âMora di Dolfoâ, characterized by the highest antioxidant contents, was particularly appreciated by panellists for its aroma. The new sensory analysis, providing an evaluation based on judgment of intrinsic characteristics of peaches, emerges as a valid tool to assess the interest and appreciation of fruits for a conscious consumerâs choice

    Grapevine performances in five area of Chianti Classico

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    The research was carried out in the ‘Chianti Classico’ area and it was part of the ‘Chianti Classico 2000’ research project. The performances ‘Sangiovese’ grapevine (clone ‘SSF-A548’) grafted on ‘1103P’ and ‘420A’ rootstocks, were evaluated during a six years period, on five experimental vineyards located in the Province of Florence and Siena. The vineyards were established at a density of 3500 plants per hectare, trained to horizontal spur cordon (m 0.7 from the ground) with 30000 buds per hectare. The main meteorological data were monitored by automatic stations and soil analysis was performed at the beginning of the trials. Vines were planted in a randomized block design with four or five replication according to the vineyard size and uniformity. During six consecutive years on 30 plants from each thesis were carried out the following observations: phenology earliness (budbreak, veraison), bud fertility, bunch weight, and yield and pruning weight per plant, must characteristics of the berries at harvest. Physical and chemical analysis of wines obtained from microvinification (made in 500 L containers), were also performed. The climatic differences resulted among the zones of the ‘Chianti Classico’ examined, had a significant effect on vine phenology also in relationship with altitude, which together to soil characteristics contributed to affect the agronomic behaviour of the three varieties, the must composition and the wine characteristics. Discriminant analysis allowed distinguishing some sites, whose differences can be ascribed to the territorial influence on the vegetative and productive activity of the grapevine, berry ripening and wine composition. Hierarchical influences due to clone ‘SSF-A548’ according to the site and year are presented

    Moscato bianco

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    Moscato bianco (clone Rauscedo 2

    Contributo dell'analisi sensoriale allo studio della maturità di uve Sangiovese di diverse zone della Toscana

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    Nell’ambito di una ricerca condotta in Toscana, sul comportamento del Sangiovese, sono state prese in esame nell’anno 2009 alcune zone di coltivazione (Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulcino, Montecucco, Morellino di Scansano e Montescudaio) per studiare le caratteristiche delle uve a maturazione. Lo studio ha riguardato 28 tesi, provenienti da 14 siti ubicati nelle province di Pisa, Grosseto e Siena. I vigneti sottoposti all’indagine sono stati impiantati nel 2000-2001, presentano una densità d’impianto che varia dalle 4000 alle 5500 piante a ettaro e sono allevamenti a cordone speronato. A maturazione sono stati prelevati campioni di grappoli che sono stati sottoposti ad analisi macrostrutturali (zuccheri, acidi, pH) e microstrutturali (antociani e polifenoli totali). Inoltre è stata eseguita l’analisi sensoriale delle uve secondo una procedura messa a punto in precedenza presso il Dipartimento. Per ogni tesi il campione di uva da analizzare in laboratorio, è stato ottenuto prelevando 200 acini da una decina di grappoli, che sono stati utilizzati per la determinazione della maturità tecnologica (zuccheri, pH e acidità) e per ottenere gli estratti necessari per lo studio delle componenti fenoliche. Alcuni acini sono stati utilizzati per l’analisi sensoriale, indagine che consiste nella valutazione delle caratteristiche visibili e tattili dell’acino integro secondo un assaggio sequenziale della buccia, della polpa e dei vinaccioli. La metodica utilizzata consente di valutare mediante un solo esame: a) le caratteristiche meccaniche degli acini, l’equilibrio acido, la potenzialità aromatica, la quantità e la qualità dei polifenoli e la rispettiva localizzazione; b) eventuali squilibri nel grado di maturazione delle diverse parti dell’acino; c) la variazione della maturità tecnologica in periodi diversi e nelle annate. La procedura prevede che ogni degustatore facente parte del panel, esprima per ogni singolo descrittore, un giudizio da 1 a 4, corrispondente ad un livello di maturazione crescente. Il periodo della vendemmia nelle zone prescelte è variato dal 22 settembre (Colline Pisane) al 15 ottobre (Chianti Classico), mentre nell’ambito della stessa zona le differenze sono state di pochi giorni. L’analisi sensoriale, ha evidenziato una buona maturazione della polpa, tranne poche eccezioni, mentre la maturità della buccia, ha presentato un andamento meno omogeneo, soprattutto nella provincia di Siena, dove è stata frequentemente rilevata una elevata astringenza dei tannini e la presenza della sensazione di amaro. La maturità dei vinaccioli, in generale è stata inferiore alle altre componenti dell’acino. Confrontando i risultati sensoriali ottenuti nelle varie zone si nota che le uve dei campioni provenienti dal Chianti Classico sono state ritenute dai degustatori meno mature a livello delle bucce e della polpa mentre i vinaccioli raggiungevano valori prossimi alla maturità ottimale. Le uve della zona DOC Montecucco, si distinguono per i valori più elevai della maturità della polpa, mentre quelle del Chianti delle Colline Pisane sono state giudicate meno mature a livello dei vinaccioli. Il metodo utilizzato suggerisce l’esigenza di indagare i riflessi della composizione delle uve sulle caratteristiche dei vini e anche sulla natura e le cause della presenza delle note di amaro
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