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D’un siècle à l’autre, l’Europe dans les manuels scolaires en France et en Italie, in L’Europe: une autre nation?
Confronto manuali italiani e francesi sul tema della costruzione europea
Education et construction nationale dans l’Italie des XIXe-XXe siècles
Ce chapitre s’est donné pour objectif d’identifier les forces politiques, , les groupes de pensée, les personnalités, les milieux culturels qui ont été à la source de ces débats et d’isoler les tournants, les moments de stabilisation, les crises, les conflits qui ont redéfini profondément le jeu de miroir qui s’est progressivement établi entre la formation de l’Italie moderne
Les nations européennes entre histoire et mémoire, XIXe-XXe siècles.
Ce livre s’est donné pour objectif d’identifier les forces politiques, les milieux économiques, les groupes de pensée, les personnalités, les milieux culturels qui ont été à la source de ces débats et d’isoler les tournants, les moments de stabilisation, les crises, les conflits qui ont redéfini profondément le jeu de miroir qui s’est progressivement établi entre les nations et l’Europe. Ceux et celles qui ont participé à cet ouvrage ont voulu comprendre comment se sont construites par étapes, une mémoire des nations et une mémoire de l’Europe, comment se sont différenciées, au sein même des nations et de l’Europe, des mémoires concurrentes des régions ; comment encore, ces mémoires ont été convoquées sur la scène politique. Cette recherche a eu enfin pour ambition d’alimenter un débat d’actualité sur la place occupée par le sentiment national et l’idée européenne dans un paysage de crise où les deux identités sont à l’épreuve
«Sans patrie dans le monde»: Pellegrino Rossi o l’itinerario europeo di un universitario bolognese (1787-1848)
Il saggio si propone di seguire, dall’Italia alla Svizzera, fino alla Francia di François Guizot, l’itinerario europeo di Pellegrino Rossi, giurista, che fu studente e poi professore all’Università di Bologna. Il suo fu il percorso di un intellettuale europeo capace di far emergere un nuovo profilo nelle scienze sociali dell’epoca. Originariamente costituzionalista, Rossi divenne una delle personalità che più attivamente partecipò alla lotta in favore del libero-scambio. Questa straordinaria capacità di sintesi e di apertura a diversi campi della nuova scienza sociale, la cui ambizione era quella di costruire un’Europa della modernità sociale, non poté tuttavia sopravvivere alla rivoluzione del 1848 e all’avanzata democratica in Europa
La scrittura come avvio alla conquista della cittadinanza femminile nell’Italia di un‘lungo Ottocento’
Questo saggio vuole evidenziare come questa prima fase di “lotta” per l’emancipazione femminile ebbe come elemento centrale la scrittura. A partire dai Galatei, fulcro di questo panel, si procederà ad analizzare le diverse forme di scrittura che le donne italiane della seconda metà del XIX secolo cominciarono a sperimentare in misura sempre crescente e che possono essere lette come forme di educazione a una cittadinanza sempre più ampia. Testi, che se da un lato continuarono a essere iscritti nella “morale sociale” dei manuali di etichetta, cominciarono anche a trattare problematiche “moderne” quali il lavoro e la condizione femminile, come nel caso delle opere della Marchesa Colombi. Aspetto ulteriore che verrà analizzato sono le singole biografie: anche se scrivevano “manuali” conformi alle regole sociali, queste donne della seconda metà del XIX secolo mostrarono nei loro percorsi biografici una chiara volontà di emancipazione e di acquisizione della cittadinanza
Marco Minghetti: una prospettiva europea per i notabili bolognesi nella prima metà del XIX secolo
Il saggio intende ripercorrere il percorso intellettuale e politico che guidò Marco Minghetti e con lui tutto quel gruppo di liberali moderati che gravitarono attorno alla sua figura. Un pensiero che si voleva pragmatico e non dogmatico, spinto dalla preoccupazione di utilizzare il progetto liberale per modernizzare la società, ma conservando sempre uno sguardo attento all’elaborazione di un modello sociale proprio al contesto italiano. Determinate fu il percorso di formazione dello statista bolognese, che unì la lettura dei classici del liberalismo inglese ai viaggi nell’Inghilterra della rivoluzione industriale e alla pratica associativa, all’interno della neo-costituita Società Agraria Bolognese.
Il saggio si propone di mostrare come ciò permise l’elaborazione di una via originale al liberalismo, un “liberalismo misto o plurale, capace di far apparire una via originale nella modernizzazione della società italiana
L’Europe: une autre nation?
Cet ouvrage accompagne la seconde étape d’un programme de recherche
du Labex de l’université de Paris-Nanterre « Les passés dans le présent ».
Il a pour origine une interrogation : L’Europe a-t-elle emprunté le même
cheminement historique que celui des nations qui se sont construites au fil du
XIXe siècle ou bien son itinéraire s’est-il défini sur un rejet, un dépassement
de la nation désormais considérée comme un obstacle au progrès ? Alors
que les nations européennes se sont construites en références permanentes à
un passé militaire et politique fondateur, l’Europe s’est construite de manière
discontinue, dans des moments dépareillés où, à chaque étape, il a fallu
réinventer une « mémoire » souvent en rupture radicale avec celle qui
l’avait précédée. L’empreinte de la Shoah, le rejet du goulag, la valorisation
générale de la démocratie politique, ont dessiné une mémoire de l’Europe qui
s’est évadée de l’histoire des nations pour se fondre dans la mondialisation
culturelle et politique de l’Occident. Cette volonté de rompre avec le passé a
donné alors à l’économique, aux valeurs d’un marché hors de l’histoire, une
place prépondérante dans la construction de l’Union européenne
Il dibattito parlamentare e la “questione veneta”
La questione veneta, al pari di quella romana, è presente nel dibattito parlamentare sin dai primi mesi di attività del nuovo regno d’Italia. Il saggio la ricostruisce attraverso il dibattito parlamentare
Ascesa sociale, sviluppo industriale e dinamiche generazionali: il lungo Ottocento bolognese nelle biografie della famiglia Pizzardi
Il saggio ripercorre la storia dei Pizzardi di Bologna, una ‘biografia’ famigliare che le carte di archivio permettono di ricostruire in massima parte nei tratti economici di costituzione di un patrimonio fondato sulla proprietà terriera e sulle prime forme industriali legate alla meccanica. Una trama che si chiude all’alba del XX secolo con la morte dell’ultimo rappresentante della famiglia, Carlo Alberto, il quale, privo di eredi, scelse di donare tutto il suo patrimonio all’Amministrazione centrale degli Ospedali di Bologna
Scrivere ed educarsi: l’altro potere delle donne nell’Italia del XIX secolo
L’Ottocento è stato descritto come il secolo della scoperta della funzione materna della donna. La divisione netta tra pubblico e privato, sancita dal Codice napoleonico all’inizio del secolo, aveva contribuito a relegare la donna nell’ambito domestico, attribuendole unicamente il compito di cura della casa e della famiglia. Nel contesto post-unitario, del “fare gli italiani”, tuttavia, le donne italiane cominciarono a ritagliarsi ruoli che dal privato delle pareti domestiche andarono allargandosi al contesto più ampio dell’educazione delle nuove generazioni.
Questo primo momento di “lotta” per l’emancipazione femminile ebbe come elemento centrale la scrittura. A partire della seconda metà del XIX secolo le donne italiane cominciarono a sperimentare, in misura sempre crescente, nuove modalità espressive che possono essere lette come forme di educazione a una cittadinanza sempre più ampia e a una forma di potere “altra”
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