108 research outputs found

    Edith Cognigni risponde a Nicoletta Gazzana (Trasformazione identitaria e professionale nell’esperienza d’insegnamento della lingua e della cultura d’origine all’estero)

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    L'opera in cui si inserisce il contributo nasce a seguito di un seminario dottorale in cui le autrici del "Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme" rispondono alle domande delle dottorande del dottorato in "Politica, educazione e formazione linguistico-culturale". A partire dai quesiti posti da N. Gazzana, si approfondisce nel presente contributo il concetto di "lingua e cultura d'origine" in relazione ai corsi di italiano all'estero, mettendolo in prospettiva rispetto ad altre definizioni (ad esempio lingua materna, lingua seconda, lingua patrimoniale ecc.) e delineando alcune piste operative per il docente-mediatore di italiano all'estero

    Lo sviluppo delle abilità di prima comunicazione e la 'lingua dell’accoglienza'

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    Il contributo discute le coordinate teorico-metodologiche principali che hanno guidato la realizzazione di percorsi di facilitazione linguistico-culturale, presentati nell'opera, frutto di un corso di qualifica promosso dalla Provincia di Ascoli Piceno

    Edith Cognigni e Francesca Vitrone rispondono a Cristiana Cervini (Nuove tecnologie, nuovi spazi culturali e didattici, apprendimento linguistico: subalternità o complementarietà? Conflitti o trasformazioni?)

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    L'opera in cui si inserisce il contributo nasce a seguito di un seminario dottorale in cui le autrici del "Précis du plurilinguisme et du pluriculturalisme" rispondono alle domande delle dottorande in "politica, educazione e formazione linguistico-culturale". Il presente contributo approfondisce criticamente il rapporto tra nuove tecnologie e apprendimento/insegnamento delle lingue straniere, nonché potenzialità e criticità della formazione a distanza nella didattica delle lingue-culture, ponendo particolare attenzione alla dimensione della mediazione culturale

    ItaLavoro: un sillabo di italiano L2 per l’inserimento socioprofessionale dei migranti nei settori della ristorazione e della cura alla persona

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    Il contributo propone un resoconto delle scelte operate per la progettazione del Sillabo ItaLavoro, un sillabo di italiano L2 con livello di uscita A2 focalizzato sui settori della ristorazione e della cura alla persona che, come emerge dall’indagine, sono strategici per l’inserimento socioprofessionale dei migranti vulnerabili nel contesto marchigiano e oltre. Il Sillabo ItaLavoro si propone come una struttura di riferimento aperta e flessibile, in cui la necessità di sviluppare abilità e competenze linguistiche di base nella L2 si intrecciano ad obiettivi di tipo pragmatico, testuale e (inter)culturale utili a promuovere negli apprendenti migranti una competenza linguistico-comunicativa ampia nella lingua seconda e, allo stesso tempo, specifica ai settori professionali dati. Il contributo è corredato da un prezioso strumento operativo, il Sillabo ItaLavoro, esito del lavoro di progetto, arricchito sulla base delle indicazioni fornite a partire della sua sperimentazione nei corsi di italiano per il lavoro

    Stratégies de médiation et pratiques plurilingues: le récit de langues dans la migration au féminin en milieu de formation

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    L'article présente une partie des résultats d'une recherche sur le rôle de l’autobiographie dans un milieu de formation pour femmes migrantes. À partir de l’observation participante dans un groupe d’entraide mutuelle de futures interprètes médiatrices culturelles et de l’examen de leurs récits de langues, on analyse les stratégies de médiation et les pratiques plurilingues mises en oeuvre dans le milieu familial dans le but d’évaluer dans quelle mesure le récit de langues peut devenir un espace narratif de réflexion et, par conséquent, un dispositif formateur dans le domaine de l'enseignement aux femmes migrantes. En particulier, on se demande quel rapport s’instaure entre les représentations sur ses propres langues et cultures et leur usage dans le processus de médiation. On discute enfin les points de contact et les synergies possibles entre la formation en L2 et la formation à travers la L2, en rapprochant deux domaines de formation proposés aux femmes migrantes et généralement cloisonnés

    Educazione linguistica, genere e migrazione: il contributo degli studi di genere alla ricerca in didattica delle lingue seconde

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    By analysing some studies and researches related to the field of gender studies, the paper proposes a reflection on the relationship between gender and language education, with particular reference to the learning and teaching of a second language in a migratory context. The main research trends and some key concepts developed within the feminist and critical approaches to language learning and teaching will be examined, highlighting their possible contributions to the Italian research in the field of language education. Drawing inspiration from a research experience on teaching Italian L2 to migrant women, some critical issues and research perspectives concerning the teaching of second languages will be discussed, underlining the specific contribution that a gender perspective can provide in interpreting sociolinguistic dynamics and learning processes in migratory contexts

    Forms of Language and Culture Mediation in Plurilingual and Pluricultural Environments: Towards a (Self)Narrative Methodology in the Teaching of a Second Language

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    This paper retraces the history of a post-doctoral research project (2008-2010) which was carried out within the framework of the research group “Politica, educazione, formazione linguistico-culturali” at the University of Macerata. It focuses in particular on the relationship between self-narration, language education and identity construction of migrant women in Italy. It discusses the disciplines which contributed to developing the research design and, thus, to enriching the field of language teaching methodology, as well as increasing our understanding of female migrants’ shifting identities and their integration process

    Vivere la migrazione tra e con le lingue: funzioni del racconto e dell’analisi biografica nell’apprendimento dell’italiano come lingua seconda

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    Partendo da un approfondimento degli aspetti metalinguistici e psicosociali relativi all'apprendimento di una lingua seconda in contesto migratorio e delle valenze formative dell'approccio biografico nell'educazione degli adulti, la monografia si interroga sulle funzioni che il racconto e l'analisi biografica svolgono in rapporto al contatto linguistico-culturale e all'apprendimento/insegnamento dell'italiano come lingua seconda. Il lavoro si basa su una ricerca di tipo qualitativo che ha previsto la raccolta di questionari e interviste narrative presso un campione di apprendenti migranti plurilingui per i quali l'inglese, il francese o il russo fungono da lingue di mediazione nella comunicazione esolingue con gli italiani o altri migranti e nell'apprendimento guidato e/o spontaneo dell'italiano L2. La monografia, corredata di un CD con le interviste narrative analizzate, fa parte della collana "Lingue sempre meno straniere" (coord. da D. Lévy), di cui rappresenta il terzo volume

    Migrazione femminile e bisogni di apprendimento in italiano L2. Uno studio di caso presso le donne del ricongiungimento familiare

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    Il contributo discute i principali risultati di uno studio di caso sull’apprendimento/insegnamento dell’italiano L2 a donne migranti, focalizzandosi in particolare sui bisogni linguistici e formativi delle apprendenti immigrate in Italia grazie al ricongiungimento familiare. Dopo aver fornito una panoramica sulla struttura dei corsi e le procedure didattiche generalmente implementate in questo tipo di formazione linguistica, si propone un’analisi in chiave di genere dei bisogni di apprendimento nella L2 dei migranti adulti. Alla luce di alcune criticità emerse dallo studio condotto, viene infine proposto un quadro metodologico fondato sul task-based learning e il racconto di sé nell’intento di soddisfare i variegati bisogni delle donne migranti
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