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    Col regolo nel taschino : Il Politecnico di Milano e la professione dell'ingegnere (1863-1960)

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    La figura dell'ingegnere è oggetto di un'accurata indagine che copre un periodo di tempo cruciale della storia economica italiana. Sono cent'anni nei quali società, tecnologie e produzione di beni si trasformano, nei quali l'ingegnere diventa la chiave di volta degli importanti processi di modernizzazione infrastrutturale nazionale. Il Politecnico di Milano è al centro del ricco patrimonio di conoscenze e di metodi legati al suo contesto di provenienza: una milanesità che è quasi un imprinting. La nascita del Politecnico costituisce uno spartiacque imprescindibile: l'ingegnere meneghino è un homo novus, motore di quell' "umanesimo tecnico" che saprà portare l'ancora giovane nazione italiana al crescente progresso degli altri paesi europei; si tratta di una figura professionale in continua evoluzione, ma ancorata a un'identità condivisa da tutta la categoria e garantita da un'associazione professionale come l'Ordine degli ingegneri. In tal modo, riuscirà a essere protagonista della ricostruzione e della rinascita dell'Italia del boom economico

    Il razzismo in cattedra : L'Università di Milano e la persecuzione degli ebrei (1938-1945)

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    La persecuzione fascista contro gli ebrei fu una pagina tragica della storia italiana, a lungo rimossa dalla memoria collettiva. Si diffuse l’idea che la legislazione antiebraica fascista non fosse troppo dura e che la responsabilità degli arresti e delle deportazioni fosse esclusivamente dei nazisti. Solo con gli anni sono emersi la radicalità dell’antisemitismo fascista e il decisivo ruolo di Mussolini. Il settore da cui nel 1938 si avviò la politica persecutoria fu quello dell’istruzione, ritenuta il cardine attraverso cui plasmare la mentalità degli italiani, e un ruolo di primo piano, per elaborare e propugnare il razzismo di Stato, sarebbe stato occupato dall’università. Il libro ricostruisce l’applicazione della legislazione antiebraica all’Università di Milano, dove la svolta antisemita fascista colpì quaranta tra professori, aiuti e assistenti. In molti casi erano illustri studiosi, che avevano messo a disposizione della causa fascista il proprio sapere; personalità diverse, per età ed esperienze, le cui vite vennero tragicamente accomunate dalla persecuzione. L’autore ne ripercorre le storie, raccontando le loro carriere, l’adesione al fascismo e il rapporto con l’ebraismo; ma anche l’allontanamento dall’accademia, le scelte di vita, la ricerca della salvezza e il ritorno a guerra finita. Sono storie di privazione, di fuga, di resistenza e, purtroppo, anche di deportazione. Al termine del conflitto, molti decisero di riprendere il proprio posto, spesso al fianco di chi li aveva sostituiti, in una sorta di continuità con il passato. Così fu anche per gli studenti, il cui ritorno fu segnato dall’indifferenza con cui ripresero gli stud

    Il censimento della razza del 22 agosto 1938 a MIlano : Modalità attuative e gestione burocratica

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    The use of original sources has led to the reconstruction of happenings tied to the preparation, realization and management of the race census conducted by the fascist regime on August 22nd 1938 in Milan, organized and managed by the prefecture and by the city of Milan. A thorough reconstruction of the work carried out by Milan's bureaucratic machine has shown just how the census led to an intrusion of the very lives of the individuals it accounted for. Additionally, it represented the initial phase of a wide-scale and in-depth persecutory action that gave rise to the proclamation of royal legislative decree 1728/1938. This dealt with a general yet genuine backing of the fascist-led administrative and bureaucratic apparatus, which was shown off in Milan for its considerable efficiency

    Cattedre perseguitate : l’applicazione delle leggi antiebraiche nei confronti del corpo docente della Regia Università di Milano

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    The application of anti-semitic laws against the academics at Regia University in Milan. In early September 1938 the fascist regime decided to pull Jews out of schools of all levels. This happened as well at the Regia University of Milan, where racial legislation hit 38 people including professors, fellows, assistants and lecturers, who were first suspended and then permanently relieved from teaching. Those affected were scholars of high scientific standing, renowned both nationally and internationally, and who often demonstrated strong ties to the regime and cultural fascists. Hindered and unable by the anti-Jewish laws to perform their job as teachers and communicators, some decided to emigrate, both across the ocean or to Switzerland; others stayed in Italy where they were met by persecution and, in some cases, deportation. At the end of the war, amidst indifference and silence, some resumed their jobs at university, while others were not able and soon fell into oblivion

    La comunità ebraica prima e dopo le leggi razziali

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    Il saggio ricostruisce le vicende della comunità ebraica di Parma a partire dall'emanazione delle leggi antiebraiche fasciste del 1938, sino agli anni dell'immediato dopoguerra, approfondendo sia la fase della "persecuzione dei diritti", sia quella della "persecuzione delle vite", attraverso gli arresti, la detenzione e le deportazioni nei campi di sterminio nazisti

    Insegnare l'indicibile : Didattica della Shoah e della deportazione

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    Negli ultimi anni è emersa con forza la necessità di adottare modalità efficaci per fare didattica della Shoah e della deportazione. L’esplosione dei social e le insidie del web hanno portato, molto spesso, a un utilizzo pubblico della storia distorto e fuorviante, rappresentando un pericolo per la società e, soprattutto, per gli insegnanti, che si trovano a dover affrontare tentativi di banalizzazione, riduzionismo e negazionismo sempre più alla portata di tutti. Di fronte a ciò, il primo antidoto è la corretta formazione storica, attraverso un necessario e costante aggiornamento storiografico. Storia e memoria sono i cardini teorici di questo approccio didattico, ma sempre più pressante è la richiesta di esempi concreti a cui far riferimento. Proprio per questo motivo, accanto alla teoria, il volume propone alcune rilevanti esperienze didattiche, riferite a bambini, giovani e adulti
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