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    XII Giornate scientifiche interpolo - Polo delle scienze e delle tecnologie per la vita Università Federico II,- La funzione di replicazione in tecnologia protesica

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    La combinazione tra configurazione guidata al computer ed esecuzione compute¬rizzata di manufatti protesici permette già oggi di automatizzare alcuni processi di lavoro fino ad oggi condotto esclusiva¬mente in modo artigianale dall'odonto¬tecnico . Tradizionalmente, l'esecu¬zione del modello master avviene dopo la pre¬parazione clinica e la presa dell'impron¬ta, cui seguono poi la configurazione dell’armatura, la fusione ed infine la ceramizzazione. Per quanto riguarda la convenienza di produrre protesi fisse con un sistema CAD/CAM, e la loro qualità, occorre confrontarne gli esiti con la più tradizio¬nale tecnica della metallo ceramica: la netta vicinanza dei risultati tra le due procedure non lascia dubbi e i diversi studi clinici ,anche a lungo termine lo confermano .Il sistema Cerec rappresenta, tutto oggi, una delle espressioni evolute della metodica CadCam diretta eo indiretta ,con un campo di applicazione clinico–protesico piuttosto ampio e in continua evoluzione..La rapida e costante evoluzione in tema di materiali e tecnologie applicate connesse determina sempre nuovi scenari, peraltro non sempre validati e realmente utili al professionista. In questo case-report presentiamo un caso clinico risolto attraverso una “semplice” anche se sofisticata tecnica Cad-Cam , Il pz. maschio,a. 46, presentava la necessità di sostituzione di un precedente restauro incongruo su 16, dopo la preparazione si è deciso di procedere attraverso tecnica indiretta con progettazione cad, e in questa fase abbiamo utilizzato la funzione di “replicazione” di recente introduzione nella metodica in oggetto.Il protocollo prevede quindi l’importazione di altri parametri morfofunzionali di riferimento ( antagonista, denti contigui ) al fine di sfruttare tutte le caratteristiche del software che ci hanno consentito di realizzare un manufatto protesico che, oltre alle ben note caratteristiche estetiche e mimetiche, soddisfa tutti i parametri in tema di biocompatibiltà, precisione, contorno, e anatomia funzionale e texture di superfice, che in queste condizioni viene esaltata e realizzata con metodologia semplificata, standardizzata, quindi ripetibile.Al termine della fase cad (adattamento in 3D della anatomia etc.) si è passati alla fase cam attraverso l’impiego di un blocchetto in ceramica feldspatica del tipo Trilux “Vita” ,scelto in funzione delle peculiari caratteristiche ( stratificazione differenziata in relazione all’effetto mimetico richiesto), previa prova e caratterizzazione il manufatto è stato cementato con tecnica adesiva .Il caso presentato ha soddisfatto le finalità richieste, così come i e i follow-up effettuati

    innovazione e semplificazione nella riabilitazione protesica ed implantare

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    dopo una breve analisi dei principali fattori di predicibilità nei trattamenti riabilitativi protesici rimovibili ed implantari,anche attaverso analisi comparata delle diverse soluzioni, e alla luce delle più recenti tecnologie digitali e tradizionali proposte (Ovd, toronto ecc), propongono la semplificazione del trattamento finalizzata alla riduzione dei tempi e dei costi biologici ed economic
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