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Modellazione 3d e visualizzazioni per la divulgazione per il cultural heritage
Le modalità con cui oggi si può usare la modellazione 3D per ricostruire, documentare e divulgare i beni culturali (Cultural Heritage) è molteplice. In funzione della finalità e del supporto o strumento utilizzato per visualizzare gli esiti della modellazione 3D, varia il grado di accuratezza nella realizzazione del modello virtuale e la sua modalità d’esplorazione o d’interazione da parte dello studioso/fruitore.
In questo contributo si riporta la metodologia di ricerca condotta negli ultimi anni, nell’ambito archeologico e paleontologico, dal Laboratorio di Studi Visuali e Digitali in Architettura1 del Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura - Sapienza Università di Roma.Modern modalities to use 3D modeling to reconstruct, document and disseminate the cultural heritage are manifold. The purpose and media or tools used to view the results of 3D modeling determine a variable degree of accuracy in the realization of the virtual model and its mode of exploration or interaction by the scholar/user. This paper illustrates the research methodology carried out in recent years in archaeology and paleontology by the Laboratory of Visual and Digital Studies in Architecture1, Department of History, Design And Architectural Restoration - Sapienza University of Rome
Universal design e materiali per la pavimentazione
Più volte è stato ricordato come la normativa italiana sull'eliminazione delle barriere architettoniche sia in realtà anche una normativa sulla sicurezza di oggetti e componenti dello spazio urbano o d'interni. E' stata anche data la definizione dell'Universal Design, e dei 7 principi che lo costituiscono, riguardandolo principalmente come la progettazione di ambienti ed oggetti utilizzabili da tutti. Mantenendo quest'ottica viene fatta un'analisi dei requisiti che devono possedere le pavimentazioni che costituiscono il piano orizzontale esterno, percorribile da pedoni, carrozzine e passeggini
Sicurezza per i cittadini nella cantierizzazione ed eliminazione delle barriere architettoniche
Il tema della sicurezza dei cittadini nelle fasi di cantierizzazione è di grande attualità. Molto spesso vengono allestiti sistemi di cantierizzazione che, pur rispettando le vigenti normative, non tengono in debito conto le esigenze di quei cittadini che, comunque, sono obbligati a fruire di quegli spazi durante la ristrutturazione di un edificio o di un'area esterna (marciapiedi e piazze). Tale difficoltà aumenta per coloro che hanno difficoltà motorie e sensoriali.
Ai fini espositivi vengono divisi i cantieri per interventi sugli edifici, che si affacciano su spazi pubblici, dagli interventi che, invece, riguardano le aree urbane
Voce: "Infografia"
Infografia è un termine di recente introduzione in cui convergono quei settori disciplinari dove sono richiesti risultati figurativi fotorealistici, ottenuti mediante l'uso di applicazioni 2D e 3D per il computer.
“Infografia” è la composizione della parola “informatica” (info) e della parola “grafia” (linguaggio grafico), ha similitudini con l'omonimo termine spagnolo, il cui significato è la creazione di immagini al computer ad imitazione del mondo reale, mediante la simulazione del comportamento della luce, della composizione volumetrica, della presenza dell'atmosfera, dell'effetto delle ombre, dell'applicazione delle texture, del movimento ecc.
Da non confondere con il termine “infografica”, che è, invece, la composizione delle parole “informazione” e “grafica”, e indica l’organizzazione e la rappresentazione di dati e informazioni in forma grafica.
Il significato del termine è ancora in evoluzione ed in via di definizione nei suoi contenuti: nei modelli 3D virtuali, dai quali possono essere estrapolate immagini di sintesi statiche e dinamiche, l’accelerazione hardware connessa all’operazione di texture mapping o di modellazione solida, consente all’utilizzatore di muoversi in tempo reale all’interno di spazi visivamente complessi. L’ambiente viene esplorato (o “navigato”) trascinando il mouse, avvicinandosi o allontanandosi dagli oggetti e cliccando in punti sensibili per modificare la propria posizione visiva. A questo si aggiungono le più recenti tecniche legate alla multimedialità ed interattività
Un giardino plurisensoriale integrato
Un particolare approccio plurisensoriale in un giardino vede l’aspetto ludico/ricreativo abbinato ad attività di formazione e riabilitazione per persone con disabilità motoria, sensoriale, psichica e cognitiva. L’integrazione di queste persone passa spesso per processi formativi in cui c’è poco contatto con la realtà naturale esterna, piena di stimoli e di possibilità espressive anche per coloro che hanno maggiori difficoltà di rapportarsi con il prossimo.
In quest’ottica è stato realizzato un particolare “giardino sensoriale” nel Parco delle Rupicole, area situata nel quadrante orientale della città di Roma, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, in uno dei quartieri che storicamente presenta più difficoltà da questo punto di vista.
Il “giardino sensoriale” fa parte di un progetto di socializzazione più ampio, in cui possono essere svolte attività integrate che consentono riabilitazione, inserimento professionale e contatti con la popolazione del luogo, attraverso: corsi di formazione di giardinaggio per persone con diverse patologie; laboratori nelle aree verdi per bambini, ragazzi ed adulti disabili; orto-terapia e aroma-terapia; opportunità di lavoro nella gestione e sistemazione del giardino da parte di soggetti disabili; integrazione tra gli abitanti della vicina comunità alloggio per disabili, i residenti del quartiere (bambini, adulti ed anziani) e le persone disabili residenti nel territorio
Aree giochi per tutti
Nelle aree verdi, nei giardini pubblici e privati vengono spesso installati dei giochi per bambini composti da scivoli, altalene e oggetti multifunzione, in cui i bambini fantasticano di avere la propria casa o il castello dal quale regnare su un loro fantasioso reame.
Come dovrebbe essere organizzata un'area di questo tipo per cercare di contemplare le esigenze anche dei più piccoli con limitazioni motorie o sensoriali, secondo quei principi dell'universal design più volte proposti?
In questo numero della rivista si propone l'organizzazione di un'area giochi per bambini a misura di tutti, che risponda anche ai dettami della vigente normativa in materia, D.P.R. 503/96, art. 9 – Arredo urbano, che al comma 1 recita: Gli elementi di arredo nonché le strutture, anche commerciali, con funzione di arredo urbano da ubicare su spazi pubblici devono essere accessibili, secondo i criteri di cui all'art. 4 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
L'organizzazione dell'area giochi viene strutturata per ambiti tematici d'utilizzo: Arrivare; Muoversi; Giocare; Sostare
Percorsi accessibili ai disabili visivi – 1 parte
1 Parte - Il D.P.R. 503/96 all'art. 4 sottolinea la necessità di rendere accessibili i percorsi urbani "alle persone con impedita capacità motoria e sensoriale". Per i disabili motori l'accessibilità del percorso è garantita dal dimensionamento degli spazi e dalle caratteristiche morfologiche e matericoqualitative del piano orizzontale, così come la fruibilità dei servizi e resa possibile da una progettazione che consideri aspetti ergonomici di un'utenza ampliata
Rappresentazioni da esplorare
Molto spesso in una realtà in cui ci si viene a trovare per la prima volta, come in uno spazio costruito, accade che si avverta uno stato di disagio dovuto al non saper collegare il significato degli stimoli provenienti dall'esterno in un continuum concatenato. In queste condizioni si è tesi alla ricerca di un qualsiasi indice in grado di promuovere collegamenti fra le varie informazioni percettive che giungono dall'ambiente come slegate e carenti di significato per i nostri fini comportamentali. I mezzi e gli strumenti di orientamento usati per questa operazione sono diversi: le sensazioni visive di colore, di forma, di movimento, o la polarizzazione della luce, ed altri sensi come l'olfatto, l'udito, il tatto, la cinestetica, la percezione di gravità, ed anche campi elettrici o magnetici
Universal Design: ruolo del Disegno e Rilievo
Il tema dell'Universal Design è di recente acquisizione ed indica i requisiti prestazionali che gli oggetti devono possedere per essere fruiti da tutti gli utilizzatori di un ambiente. Il settore disciplinare del Disegno e Rilievo, in questo contesto, assume un ruolo centrale se si pensa a tutte le soluzioni che devono essere predisposte dal punto di vista della grafica e comunicazione visiva ed extra visiva per i disabili sensoriali. Lo sviluppo di simboli e caratteri tipografici per il disegno a rilievo delle mappe tattili rivolte ai disabili visivi, o gli elementi della grafica, in cui ci sia una enfatizzazione dell'informazione/comunicazione, per i disabili uditivi e cognitivi, sono alcuni degli ambiti della ricerca attualmente condotta in questa direzione
Ricostruzione infografica di una situazione ambientale urbana
Un uso combinato degli applicativi CAD e applicativi di renderizzazione consente di ottenere un modello infografico utilizzabile in fase progettuale, in cui viene rilevata e riprodotta una parte della città, nella quale si potrà inserire un nuovo intervento. Si delinea una situazione di rilievo urbano, in cui mediante l'utilizzo di alcune procedure infografiche è ricreato un ambiente reale in ambito virtuale
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