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La complessità del sapere pedagogico tra tradizione e innovazione.
Partendo da alcune riflessioni circa il dibattito pedagogico attuale, l'opera intende evidenziare linee di ricerca tese a rafforzare la complessità dell'identità del sapere pedagogico. In tale cornice di riferimento emergono matrici storiche, culturali e scientifiche della ricerca pedagogica, dalla prospettiva sistemico-relazionale a quella pratico-progettuale a quella fondamentale di stile fenomenologico-ermeneutico e, allo stesso tempo, processi di innovazione sui quali il sapere pedagogico è chiamato ad offrire il proprio contributo
Introduzione
Partendo da alcune riflessioni circa il dibattito pedagogico attuale, l'opera intende evidenziare linee di ricerca tese a rafforzare la complessità dell'identità del sapere pedagogico. In tale cornice di riferimento emergono matrici storiche, culturali e scientifiche della ricerca pedagogica, dalla prospettiva sistemico-relazionale a quella pratico-progettuale, a quella fondamentale di stile fenomenologico-ermeneutico e, allo stesso tempo, processi di innovazione sui quali il sapere pedagogico è chiamato ad offrire il proprio contributo
L'educazione come pratica di liberazione e costruzione di pace
Le considerazioni relative a riconoscimento, rispetto ed educazione alla
politica conducono alla definizione dei processi di democratizzazione che
fanno della divulgazione dei diritti umani l’indispensabile premessa per
una loro effettiva realizzazione nella vita delle persone all’interno di sistemi
nazionali e internazionali. È quindi indispensabile un grande impegno per un’educazione tale da consentirci di rilevare il senso vero dell’esistenza
umana e il valore di una visione politica in grado di accedere ai complessi
meccanismi del nostro tempo, disponibile a individuare nuove armonie tra
convenienze e tornaconti d’ambito e la tensione verso il bene di tutt
Percorsi educativi e didattici per una scuola inclusiva
E’ ormai nota la teoria secondo cui il deficit non è esclusivamente un problema sanitario, ma rientra in un progetto che coinvolge diverse aree di intervento come quella sociale, educativa, lavorativa, sanitaria, che partendo dalla promozione umana giungano all’integrazione nel contesto della vita relazionale.
Si tratta, nella prospettiva pedagogica, di considerare la persona come soggetto da valorizzare nella sua unicità e peculiarità, soggetto capace di ricevere ma anche di dare; per altro gli interventi di tipo riabilitativo non possono essere solo di contenimento ma necessitano di essere collocati in una prospettiva di potenziamento delle risorse personali residue
L'antidoto dell'antipolitica: una inversione di rotta
Il termine antipolitica ha assunto in questi ultimi tempi, soprattutto nel nostro Paese, margini di insofferenza fortemente accentuati a causa del diffondersi dello sdegno morale causato da scandali e corruzione che vedono coinvolti i politici, delle diverse forme di rabbia e delusione messe in atto sul piano di una ingiustizia dilagante e di promesse non mantenute. Alla luce di queste considerazioni appare sempre più urgente educare alla cittadinanza attraverso un'educazione alla politica del bene comune
La formazione degli immigrati tra diritti e partecipazione
Il saggio delinea le attuali tendenze dell'educazione permanente in nome di una formazione intesa come leva di un nuovo sviluppo economico, di costruzione di uno sfondo (inter)culturale che accompagni i vecchi e nuovi cittadini europei attraverso i nuovi panorami culturali ed esistenziali e di promozione della con-vivenza, dell'universalità e dell'indivisibilità dei diritti
Introduzione
La radicalità della nostra crisi epocale segna i mondi dell’educazione e conduce la riflessione pedagogica sul doppio “crinale” della necessità di prendere in esame i nuovi bisogni e dell’urgenza di trasformare in sfide educative le novità emergenti dalle criticità. La crisi globale, di tipo economico, culturale e progettuale, si presenta con un carattere radicale, tocca tutti gli aspetti dell’esistenza e costringe ad andare alla radice delle cose: essa, infatti, non interessa solo gli educandi, le generazioni dei più giovani, ma anche le generazioni dei padri e delle madri, coloro che, ben a ragione,
dovrebbero essere chiamati adulti
- Scuola, democrazia, partecipazione e cittadinanza. Il contributo di Mario Lodi
Siamo ben consapevoli che la democrazia e la cittadinanza sono concetti complessi e problematici, sui quali la discussione è continua. L’intento è quello di mettere a fuoco alcuni aspetti dei due concetti precedentemente richiamati in vista dell’indagine sulla formazione del cittadino.
In questa prospettiva non possiamo non richiamare che il rapporto tra educazione e politica diventa nello specifico rapporto tra educazione e democrazia: la linfa vitale che fluisce da questa interazione reciproca rafforza la democrazia mediante la formazione di opinioni libere, di persone consapevoli e responsabili che sappiano conferire un senso sociale alle azioni individuali
La ricerca pedagogica tra saperi e pratiche educative.
Di fronte a fenomeni educativi nuovi e inediti che emergono nella sfera sociale, economica e politica, l’antica mediazione pedagogica sui fini, sul senso dell’educazione deve rimettersi in discussione per far emergere l’autonomia progettuale della pedagogia: la sfida è coniugare educazione e prassi del vivere comune, siano esse espresse nella costruzione dell’ethos civile,
nella comunicazione o nello scambio economico. In tutti questi ambiti la teoria pedagogica ha il compito di porsi come critica dell’educazione in atto, al fine di promuovere una più avvertita attenzione alla ricaduta in senso utilitaristico della formazione e di ricondurre il processo educativo al suo luogo originario di partenza, vale a dire i bisogni dei soggetti
La comunicazione nella costruzione del percorso formativo
La comunicazione educativa nel suo processo, nelle sue modalità e nei suoi contenuti, esprime la dimensione etica dell'educatore che diventa testimone di valori con la propria vita, con la propria esemplarità. Egli diventerà una figura di riferimento se viene riconosciuta come persona capace di comunicare qualcosa di importante e in modo profondo, diventando così un esempio vivente da imitare: un modello educativo non trasmette ma comunica e l'educatore rappresenta colui che incarna il modello e lo comunica, mentre l'educando è colui che prende forma progressivamente da quel modello e, naturalmente, dalle potenze ontologiche che gli sono proprie
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