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A. Manna, Misure di prevenzione e diritto penale: una relazione difficile Ius Pisa University Press, Pisa, 2019
Revoca prefettizia della patente ex art. 120 codice della strada : una “sanzione” ragionevole?
La Corte di Cassazione alle prese con i principi stabiliti dalla Corte europea in materia di ne bis in idem in relazione al “doppio binario” sanzione penale - sanzione disciplinare (penitenziaria)
La Cassazione scardina in via interpretativa l'automatismo applicativo delle prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale: verso una nuova questione di legittimità costituzionale? : Cass., Sez. VI, sent. 29 maggio (dep. 11 giugno) 2019, n. 25771, Pres. Paoloni, rel. Bassi, ric. P. A.
Acquisizione di intercettazioni illegali: giornalisti condannati per ricettazione (caso coop)
Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e stato di detenzione: verso il definitivo superamento della presunzione di persistente pericolosità per chi ha espiato una pena detentiva inferiore ai due anni?
As per the Joined Chambers, subjects under surveillance are prohibited from taking part in public meetings only if they are held in “public places” : Note to Cass. pen., Joined Sections, judgement of March 28, 2019 (filed on November 18, 2019), n. 46595, Pres. D. Carcano, Rapp. G. Rocchi, App. A. and other
La Corte di cassazione ritorna sull'art. 416-ter c.p. : una nuova effettività per il reato di ''scambio elettorale politico mafioso''?
Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione affronta i punti più controversi del novellato reato di "scambio elettorale politico mafioso", proponendo una nuova ricostruzione ermeneutica che, entro i limiti scolpiti dal principio di legalità, garantisce alla norma una maggiore effettività. In particolare, con riferimento all'oggetto della promessa, i giudici di legittimità hanno stabilito che, per la prova del patto, non è necessaria l'esplicita pattuizione del metodo mafioso, ben potendo questo rimanere sullo sfondo dell'accordo. Inoltre, per quanto attiene al dolo del promissario, la Cassazione ha affermato che, quando l'interlocutore è una cosca mafiosa, la parte dell'accordo relativa alle modalità di procacciamento dei voti deve ritenersi presunta; quando, invece, la promessa proviene da altri soggetti, la prova del dolo diviene più rigorosa, chiedendosi in questo caso una chiara dimostrazione della consapevolezza del metodo mafioso
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