212 research outputs found

    I FINANZIAMENTI DI PROGETTO. ASPETTI SOCIETARI E CONTRATTUALI

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    Il presente lavoro – sulla base delle indicazioni scaturenti dalla letteratura economica (teorica ed empirica) e del confronto internazionale – si propone di analizzare le principali caratteristiche dello strumento e di indagare le caratteristiche regolamentari suscettibili di favorire ilricorso al PF. Nell'indagine si è posta l'attenzione sull’esistenza di possibili aspetti di criticità nell’ordinamento italiano alla fine degli anni '90, prospettando – ove possibile –alcune misure correttive

    Controllo societario e controllo sull'imprenditore

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    La nozione di cotrollo di cui all'art. 23 del tu in materia bancaria e creditizia riproduce la previsione dell'art. 2359 c.c., arricchita da una serie di presunzioni in presenza delle quali si configura una situazione di influenza dominante. Sotto wuesto profilo assume rilievo un ulteriore aspeto della disciplina del concorso bancario: lo scollamento tra concetto di imprenditore formale e di imprenditore in senso sostanziale deve focalizzare l'attenzione dello studioso sui profili di responsabilità ricollegabili a quei legami dai quali derivi un'elevata concentrazione di poter

    La vigilanza sulle banche e sugli altri intermediari finanziari

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    sono delineati la funzione della vigilanza, il ruolo e i poteri delle Autorità di vigilanza nei settori bancario, finanziario e assicurativo con riferimento al singolo intermediario ed in una prospettiva di gruppo. La dottrina ha avuto cura di evidenziare che tanto l’attività bancaria, quanto l’attività di intermediazione finanziaria non bancaria, sono sottoposte a forme di vigilanza che si inseriscono nel diversificato ambito delle forme di intervento dei pubblici poteri nell’economia. Detta forma di intervento, sotto un profilo generale, si estrinseca nel potere di controllo su atti e attività, nonché nel potere di informazione, ispezione ed eventualmente di indirizzo generale da parte degli organismi che costituiscono il centro di riferimento delle funzioni amministrative di un determinato settore

    Il ruolo dell'amministratore di minoranza nel Testo unico dell'intermediazione finanziaria e nella corporate governance

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    Il presente lavoro illustra il contenuto e le modalità di applicazione della disciplina sull’elezione dell’amministratore di minoranza delle società con azioni quotate, alla luce della riforma introdotta dalla legge 28 dicembre 2005, n. 262, e sue successive modificazioni. Dopo un’analisi del quadro legislativo e regolamentare, vengono esaminati i principali profili applicativi connessi alla normativa in questione, e in particolare le problematiche relative alla legittimazione alla presentazione delle liste e alla determinazione delle soglie di capitale a tal fine rilevanti, nonché le ipotesi significative di collegamento. L’esposizione si chiude con alcune riflessioni sul ruolo dell’amministratore di minoranza e sul suo rapporto con il concetto di indipendenza

    L'organo amministrativo nel sistema monistico. Amministratori indipendenti e funzioni di controllo

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    Il modello monistico di amministrazione e controllo viene esaminato sotto il profilo dell’indipendenza e del conflitto di interessi degli amministratori nella prospettiva internazionale e nazionale, soffermando l’attenzione sui problemi interpretativi della disciplina e sul delicato rapporto fra diligenza e responsabilità, formulando altresì alcune riflessioni sull’importanza di un amministratore indipendente e sulla necessaria rappresentatività della componente indipendente del consiglio e sull’esigenza una cultura etica della società. In relazione all’indipendenza degli amministratori, si pone l’attenzione sul carattere eterogeneo della nozione di indipendenza; in particolare, è esaminato il concetto di indipendenza nella disciplina del codice civile. L’attenzione viene inoltre focalizzata sul comitato di controllo quale organo delegato alla supervisione della gestione sociale. In particolare, si analizzano le sue funzioni nella prospettiva internazionale e la normativa italiana sui requisiti dei suoi membri. Quale supervisore della qualità dei sistemi amministrativi e di controllo interni, viene in rilievo il confronto con la prassi statunitense ed un parallelo con la normativa italiana, imponendosi riflessioni il suo ruolo di garanzia degli interessi dei soci sotto il profilo dell’adeguatezza dei sistemi di rilevazione

    L'amministrazione e il controllo

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    Il lavoro pone l’attenzione sul carattere eterogeneo della nozione di indipendenza; in particolare, è esaminato il concetto di indipendenza nella disciplina del codice civile e del codice di autodisciplina.Vengono inoltre esaminate le figure del consigliere e del sindaco di minoranza, nonchè i contributi dottrinari in tema di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabil

    Le fondazioni bancarie: un ritorno al passato?

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    Nella storia delle fondazioni bancarie, momento pubblicistico e momento privatistico, funzione pubblica e autonomia privata, hanno spesso oscillato, riflettendo gli orientamenti di politica economica dominanti nel momento. La riforma delle fondazioni bancarie, approvata attraverso emendamenti alla finanziaria del 2003, anzichè esaltare il momento privatisco, sembra prospettare un ritorno all’antico, alla natura pubblica della fondazione e finanche a una funzione strumentale e di supplenza nei confronti del potere pubblico

    Nota in tema di credito al consumo: "i prestiti personali"

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    In materia di prestiti personali, in assenza di una disciplina specifica, si era posto il problema di una qualificazione del negozio giuridico, anche in ordine ad una più diffusa esigenza di tutela del richiedente il credito, specie sul fondamento della ricorrenza di una certa prassi negoziale che tende a trasferire sull'utente ogni rischio contrattuale, garantendo comunque la reintegrazione economica dell'ente finanziatore. la possibilità di inquadrare opportunamente lo schema negoziale adottato correntemente consente di individuare la disciplina legale applicabile; trattandosi poi di contratti conclusi mediante formulari, il ricorso alla disciplina applicabile era parso quanto mai opportuno, consentendo la verifica della validità delle condizioni generali sottoposte all'utente sotto forma di regolamento generale per la concessione del credit

    Evoluzione del concetto di attività bancaria nell'ordinamento italiano alla luce delle esperienze straniere

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    L'allargamento dell'operatività ha comportato la necessità di una nuova regolamentazione che tenesse conto di nuovi più penetranti controlli finalizzati alla stabilità del sistema creditizio. L'italia ha subito profondamente l'influsso della normativa comunitaria, superando i vincoli tecnico-giuridici che caratterizzavano la legge bancaria del '3
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