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Le parole del museo
In una società come quella odierna, altamente dinamica e imprevedibile, il museo non può sottrarsi a una riflessione attenta e consapevole sul suo ruolo, attuale e futuro. Sono infatti molteplici e variegate le questioni che si pongono all’attenzione della Direzione di un museo, che si trova oggi a dover governare un’organizzazione sempre più complessa.
Adottando una visione trasversale del settore museale, che attraversa gli ambiti del management, delle nuove tecnologie digitali e della sostenibilità, in questo volume Ludovico Solima approfondisce e mette in relazione tra loro 70 diversi argomenti: dall’accessibilità al videomapping, passando per il brand, il crowdfunding, l’intelligenza artificiale, la reputazione e il piano strategico.
I numerosi rimandi tra le voci presenti all’interno del testo, come in un caleidoscopico gioco di rifrazioni, conferiscono unità interpretativa a uno scenario altrimenti confuso e frammentato. E proprio sulla base di questo scenario diventa possibile, per il lettore, individuare alcune delle principali criticità con le quali il museo dovrà confrontarsi nel corso dei prossimi anni
Le tecnologie Rfid nella prospettiva dell’utente: ambiti di utilizzo e criticità di applicazione
La società contemporanea è sempre più investita dalle nuove tecnologie dell'informazione. In uno scenario in rapida evoluzione particolare interesse riveste la tecnologia Rfid (Radio Frequency Identificaion Technology). Nel presente lavoro si discutono le applicazioni al settore retail, ponendo a confronto vantaggi e svantaggi dal punto di vista del consumatore
Gestire il futuro: i musei e la programmazione strategica
Il capitolo analizza il contesto in cui operano i musei contemporanei, sottolineando
come esso sia cambiato e continui a evolvere rapidamente. Ciò impone
che il processo decisionale dei musei incorpori gradi crescenti di flessibilità, in
modo da tener conto dell’imprevedibilità degli eventi globali, come recentemente
accaduto con la pandemia, i conflitti internazionali e le innovazioni tecnologiche.
Il processo di programmazione strategica per i musei include
un’analisi esterna e interna: l’analisi esterna considera i pubblici di riferimento,
la concorrenza, i trend del settore e le opportunità e minacce; l’analisi interna
esamina mission, vision e valori, nonché le risorse umane, finanziarie e tecnologiche.
Il capitolo discute anche la definizione degli obiettivi strategici e operativi,
sottolineando la necessità di misurarli e monitorarli, per garantire che le
attività siano allineate agli obiettivi del museo. A questo scopo, è possibile ricorrere
a strumenti come il Piano Strategico, i Rapporti annuali di Attività e il
Bilancio di Mandato per supportare la programmazione e la comunicazione istituzionale
del museo, migliorando la sua trasparenza e il suo livello di accountability.
In conclusione, gestire il futuro di un museo significa essere in grado di
immaginare un futuro possibile, osservare e analizzare i cambiamenti interni ed
esterni, formulare ipotesi e adattare le strategie per affrontare le sfide e cogliere
le opportunità. All’interno del capitolo sono presenti dei riferimenti ad
alcune esperienze italiane che possano considerarsi, in questa prospettiva, paradigmatiche
e che mettono in evidenza la molteplicità di approcci ai quali è
possibile riferirsi
Innovare il rapporto tra musei, visitatori ed utenti attraverso le relazioni digitali
Le tecnologie della comunicazione stanno progressivamente ridisegnando il nostro modo di essere, le nostre relazioni e le forme e gli strumenti attraverso cui quotidianamente accediamo alle informazioni di cui abbiamo bisogno. Anche i musei sono coinvolti in tali evoluzioni ed il rapporto che può essere instaurato tra visitatore e museo attraverso i nuovi media digitali diventa quindi incredibilmente più ricco e complesso. Tanto il museo quanto l’individuo sono, quindi, portatori di una trama relazionale che diventa progressivamente più estesa, anche traendo beneficio dalla più recente evoluzione della rete internet, caratterizzata dall’avvento e dalla diffusione del cosiddetto “web 2.0” e dei social media. Ciò determinerà per i musei la necessità di sviluppare una consapevole strategia di presenza sui social media, cioè una vera e propria “social media strategy”, la quale rappresenta una porzione della più ampia “digital strategy” del museo. Inoltre, la diffusione sempre più ampia e pervasiva delle tecnologie mobili e dei dispositivi indossabili prefigura l’avvento di uno scenario in cui i visitatori dei musei modificheranno profondamente sia il modo con il quale stabilire una relazione con queste organizzazioni, sia le modalità concrete di fruizione dei servizi museali
Fatti, più che parole. L’indagine osservante e l’analisi del comportamento di fruizione del visitatore museale
I musei e la progettazione partecipata. L’esperienza dei musei nazionali di Lucca in un contesto multiculturale
Il patrimonio culturale può essere un elemento importante su cui basare azioni di dialogo
interculturale con i nuovi cittadini, provenienti da culture diverse, di un dato territorio. Uno
dei modi per avviare tali azioni è la progettazione partecipata, che vede il coinvolgimento
dei destinatari sin dalle prime fasi di avvio di un determinato progetto. In questo contesto
si inserisce il progetto Tutti al Museo! dei Musei Nazionali di Lucca, che ha previsto lo
svolgimento di laboratori didattici destinati a classi costituite sia dai residenti sia dai
“cittadini italiani di adozione”; nella fase di progettazione si è fatto ricorso ad incontri con
genitori, mediatori culturali e insegnanti per mettere a punto un’offerta calibrata; durante
lo svolgimento dei laboratori si è proceduto all’osservazione diretta degli stessi; al termine
del ciclo di laboratori sono state raccolte le valutazioni e le reazioni di tutti i partecipanti
(ragazzi, genitori, insegnanti, mediatori culturali, etc.)
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