2,029 research outputs found
Maria Gaetana Agnesi. Un'intellettuale per l'Europa
Ricostruzione del ruolo dell'Agnesi nella storia dell'arte e della cultura a Milan
Pellegrino Tibaldi e i suoi: problemi di quadratura
Nel 1549 la carriera di monsignore (dal 1551 cardinale) Giovanni Poggio si visualizzò in due grandi operazioni di committenza: la cappella familiare in San Giacomo Maggiore e il palazzo familiare, entrambi a Bologna. Le Sale di Ulisse al pianterreno del secondo (dal 1551?) sono opera di Pellegrino Pellegrini il Tibaldi di Puria Valsolda, reduce dalle imprese romane intorno a Villa Giulia; e costituiscono il primo caso bolognese di quadratura, perduto palazzo Paselli sempre del Tibaldi (entro il 1550) e di là da venire palazzo Vizzani di Tommaso Laureti (1562). Vengono esaminate le peculiarità iconografiche e iconologiche sia del ciclo in generale sia dello specifico quadraturistico, per poi compararle con quelle di San Giacomo e con le riflessioni teoriche del trattato tibaldiano
Dalla natura alla cultura, dalla favola al mito: la grande boscareccia di palazzo Arese e il suo significato.
catalogo della mostr
Spazi digitali per gli spiriti: processi di mediazione e rimediazione nelle musiche del culto dei nat birmani
Nel saggio “Spazi digitali per gli spiriti: processi di mediazione e rimediazione
nelle musiche del culto dei nat birmani”, Lorenzo Chiarofonte analizza le modalità con cui i media digitali contribuiscono alla creazione di nuovi spazi in
cui si realizza l’incontro con gli spiriti locali (nat). Originariamente registrate su cassette a partire dagli anni ’70 da famosi interpreti del nat hsaing (l’ensemble di gong e tamburi che accompagna le cerimonie di possessione), le canzoni per gli spiriti (nat thachin) hanno conosciuto diversi stadi di rimediazione fino ad arrivare oggi su YouTube, dove si trovano in bilico tra musica di consumo e pratiche di ascolto devozionale. Allo stesso tempo, video delle cerimonie private di possessione (nat kana pwe) circolano su Facebook: attraverso il live streaming, gli operatori rituali professionisti urbani sono in oggi grado di espandere la comunità di devoti a livello transnazionale e di ricreare attraverso i media digitali l’efficacia rituale di una cerimonia. A partire da questi due esempi l’autore sottolinea come, nei nuovi contesti digitali, le cerimonie per gli spiriti e i suoni ad esse associate continuino ad essere funzionali nello stabilire, seppure con diverse modalità, una relazione tra esseri umani e spirituali
Libertini a Milano fra Cinque e Seicento: scelte di metodo
Atti del convegno sul libertinismo erudito nello Stato di Milano nella seconda metà del Cinquecento e agli inizi del Seicento in relazione ai fatti artistici, architettonici, letterari e filosofic
La consorteria Arese produttrice e consumatrice d’iconografie. Contributo alla politica figurativa nello Stato di Milano in età spagnola e austriaca
Esame del rapporto fra le strategie politiche della consorteria Arese e le sue scelte figurative nella Milano di pieno Seicento
I DAVID UOMINI D'ARTE E DI CULTURA DALLA LOMBARDIA ALL'EUROPA
Esame dell'attività di Ludovico e Antonio David da Lugano a Milano, dall'Emilia a Venezia e a Roma. Saggio della mostra. Cfr. anche schede 1, 2, 3, 4, 16, 25, 41-42, 43-44
'imago urbis': problemi iconografici e iconologici del battistero di Castiglione Olona fra Lombardia e Ungheria
Riconoscimento dei punti topici della imago urbis affrescata da Masolino nel Battistero castiglionese, con identificazione del punto di visuale (mausoleo di Augusto) e di molti elementi rilevanti (progetto della basilica vaticana)
Torquato Tasso, Bernardo Castello e l'edizione della "Gerusalemme" del 1590: problemi aperti
La prima edizione illustrata della Gerusalemme liberata, stampata a Geno-
va nel 1590, si avvale dei disegni per le incisioni di un pittore della statura figurativa e
intellettuale di Bernardo Castello. Questo noto intervento è oggetto di numerosi studi
eruditi, che però non si concentrano generalmente sulla lettura iconografica che, invece,
al di là dei singoli dettagli, rivela due ampie linee di fondo : la meticolosa attenzione alla
situazione topografica e monumentale della Terra Santa, mediata dai numerosi materiali
corografici e aggiornata alla situazione tardo-cinquecentesca, con tutte le sfumature del
caso sulle volontà crociate soprattutto dopo la morte di Solimano il Magnifico (1566) e la
vittoria di Lepanto (1571) ; e la parallela attenzione alla situazione europea, dalla guerra
civile francese alle ‘crociate’ condotte dai due rami asburgici : quello marittimo spagnolo
e quello terrestre austriaco
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