178 research outputs found

    Filone di Larissa - Testimonianze - Introduzione testo e traduzione

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    Il lavoro costituisce una proekdosis delle testimonianze corredate da traduzione – non si può parlare di frammenti in senso proprio – su Filone di Larissa, vissuto tra il II e il I sec. a. C., filosofo della cosidetta Nuova Accademia e maestro di Cicerone. Nell’introduzione sono illustrati la vita e le opere e gli aspetti principali del suo insegnamento: gnoseologia, in rapporto alle precedenti posizioni scettiche assunte dall’Accademia a partire da Arcesilao, etica e retorica. 2 edizione riveduta e corretta (1 ediz. 2002)

    Socrate, i "dialoghi socratici" (logoi Sokratikòi) e il "genere serio-comico" (spoudaiogéloion)

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    Socrate e i dialoghi socratici come paradigma del genere seriocomico

    La "dolce ansa" del Nilo (Platone, Fedro 257d-e): un segnale di articolazione interno al testo platonico?

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    L’articolo presenta una nuova esegesi e un’inedita interpretazione di un passo controverso e lungamente discusso del Fedro platonico (257 d-e). Si propone di intendere l’espressione “dolce ansa” presente nel passo come riferita al discorso tra Fedro e Socrate e, di riflesso, allo stesso dialogo platonico che proprio in quel punto presenta una ‘svolta’: dopo i discorsi sull’eros contenuti nella prima parte del dialogo, inizia qui infatti la discussione intorno alla retorica che occupa la seconda parte. In tal senso l’espressione“dolce ansa” rappresenta uno dei tanti ‘segnali di articolazione’ dei dialoghi posti da Platone all’interno degli stessi dialoghi, dei quali viene offerta qui una prima esemplificazione. This paper presents a new exegesis and interpretation of a much debated passage of the platonic Phaedrus (257 d-e). It proposes to interpretate the expression “pleasant bend” there present as referred to the conversation between Socrates and Phaedrus and, as a consequence, to the platonic dialogue itself which, just there, presents a turning-point: after the talks about eros in the first part of the dialogue, begins here the discussion upon the rhetoric which fills its second part. In that sense the expression “pleasant bend” represents one of the so many articulation’s signals placed by Plato inside the dialogues, of which a first exemplification is here offered. Chiedo che il prodotto sia sottoposto a peer rewew e non a valutazione con criteri bibliometrici

    Giorgio Bonamente e Maria Paola Segoloni (éd.), Germanico. La persona, La personalità, II personaggio, nel bimillenario dalla nascita. Atti del Convegno (Macerata-Perugia, 9-11 Maggio 1986

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    Wankenne Jules. Giorgio Bonamente e Maria Paola Segoloni (éd.), Germanico. La persona, La personalità, II personaggio, nel bimillenario dalla nascita. Atti del Convegno (Macerata-Perugia, 9-11 Maggio 1986. In: L'antiquité classique, Tome 58, 1989. pp. 477-478

    Extraction of Bio-chemicals for Pharmaceutical and Food Industry from Myrocarpus frondosus, Robinia presudoacacia and Three Quercus Species

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    The amount of phytochemicals of interest for the pharmaceutical and food industry extractable from wooden biomasses largely exploited in the furniture and construction sectors as Myrocarpus frondosus, Robinia presudoacacia and three Quercus species were investigated. Adopting modified methanol based extraction protocols, particularly high amounts of antioxidant as ferulic acid 1.596 mg/g, syringaldehyde 0.74 mg/g, vanillic acid 0.327 mg/g and gallic acid 0.114 mg/g were extracted. (E)-coniferyl alcohol, ranging from 0.006 mg/g to 0.099 mg/g, was found in all the samples suggesting its use as an indicator of lignin degradation under alkali hydrolysis

    Analysis of bio-chemicals extractable from untreated wood waste

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    Gas-chromatography combined with mass spectroscopy was used to identify low-molecular weight organic compounds in two arboreal species. The woody extracts of seasoned heartwood of Quercus petraea and Myrocarpus frondosus, of interest to the parquet industry and the environmental field, were investigated. Different alkali extraction procedures were carried out using a CH3OH/H2O (1:1, v/v) solution. Particularly high extraction rates were obtained for antioxidant compounds such as ferulic acid (1.596 mg/g), syringaldehyde (0.74 mg/g), vanillic acid (0.327 mg/g) and gallic acid (0.114 mg/g). (E)-coniferyl alcohol, ranging from 0.006 mg/g to 0.099 mg/g, was found in all the samples, depending on the sample and extraction procedure, suggesting its use as an indicator of lignin degradation under alkali hydrolysis

    Patologie dermatologie e rischio di neoplasia in pazienti portatori di trapianto di rene: revisione della casistica torinese

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    L’insufficienza renale cronica determina la comparsa di specifiche alterazioni cutanee; cute e rene sono, infatti, complementari nella funzione emuntoria e nel mantenimento dell’omeostasi idro-elettrolitica, termica e della pressione arteriosa. Con il ripristino della funzionalità renale conseguente al trapianto, molte di queste condizioni patologiche vanno incontro a regressione. Tuttavia è noto dalla letteratura che altre patologie, quali le infezioni o le neoplasie della cute, si manifestano nei soggetti portatori di trapianto con frequenza maggiore rispetto alla popolazione non trapiantata. Scopo di questo lavoro è valutare su una casistica di pazienti sottoposti a trapianto di rene presso il Centro Trapianti di Torino, l’effettiva incidenza di neoplasie cutanee e di altre patologie di competenza dermatologica e la correlazione tra queste, il tipo e la durata del trattamento immunosoppressivo e gli altri fattori di rischio endogeni ed esogeni; i dati sono stati elaborati mediante analisi univariata e multivariata. Sono stati presi in considerazione complessivamente 283 pazienti (175 maschi e 108 femmine), sottoposti a trapianto di rene tra il 1974 e il 2009. L’età mediana al trapianto era di 50 anni (range 11-76). Al momento della visita dermatologica di controllo l’età mediana era di 58 anni (range 23-82), mentre il tempo mediano intercorso dalla data del trapianto era di 7,2 anni. Per tutti i pazienti è stata valutata il tipo e la durata della terapia immunosoppressiva e la presenza di altri eventuali fattori di rischio endogeni (fototipo, familiarità...) o esogeni (esposizione solare o a fonti artificiali di UV professionale o ricreativa, pregresse ustioni...). In quattro pazienti all’anamnesi risultava l’exeresi di una neoplasia cutanea (3 epiteliomi, 1 melanoma) precedente il trapianto; altri 99 (34.5%) al momento della visita sono risultati affetti da una precancerosi (8) o una neoplasia (66 epiteliomi, 8 melanomi, 17 altre) insorta nel periodo successivo al trapianto. I melanomi erano prevalentemente “in situ” o sottili; tra gli epiteliomi, l’istotipo spinocellulare era rappresentato più frequentemente rispetto alla popolazione non trapiantata e costituiva il 33.3% delle diagnosi. Per entrambe le neoplasie, le sedi più colpite erano quelle fotoesposte e i soggetti con maggior rischio erano quelli di età più avanzata, con fototipo chiaro o anamnesi positiva per ustioni solari. Nel 12.4% dei pazienti sono state diagnosticate infezioni cutanee; queste erano nella maggior parte dei casi rappresentate da patologie virali (verruche, molluschi contagiosi) o micotiche (onicomicosi) di scarsa rilevanza clinica e comunque non tali da rendere necessaria la modificazione del trattamento immunosoppressivo. Le patologie cutanee infiammatorie croniche e autoimmuni erano scarsamente rappresentate, probabilmente come conseguenza di un ruolo terapeutico indiretto svolto dalla terapia immunosoppressiva. Anche per quanto riguarda gli effetti secondari di competenza dermatologica conseguenti alla terapia antirigetto non sono state osservate manifestazioni di particolare rilievo; il farmaco più frequentemente implicato era il cortisone e l’effetto più comunemente osservato la follicolite. In conclusione, la nostra esperienza conferma la necessità di un adeguato follow-up dermatologico per i pazienti sottoposti a trapianto di rene; i tempi e le modalità dei controlli devono però essere valutati prendendo in considerazione non solo la durata e il tipo di terapia immunosoppressiva ma anche le caratteristiche fenotipiche del paziente e la presenza di altri eventuali fattori di rischio

    Skin cancers and other cutaneous diseases in renal transplant recipients: a single Italian center observational study.

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    Kidney transplant recipients frequently suffer from skin infections and malignancies, due to the effects of long-term immunosuppressive therapy. Herein, a dermatological screening was performed to evaluate the relationship between risk factors, cutaneous tumours and other skin diseases in a group of 282 kidney transplant patients. Infectious diseases (16.7%) were the most frequent dermatological disorders, whereas cutaneous inflammatory and autoimmune diseases were relatively rare, probably due to an indirect therapeutic role of immunosuppressive regimens. Thirty patients experienced cutaneous side effects from immunosuppressants, mainly when receiving corticosteroids (p = 0.0372). We identified 99 patients (35.1%) who developed cutaneous tumours after transplantation. Cumulative tumour incidence was observed during long-term immunosuppressive therapy; no relationships were identified between skin cancer risk and single class of drug or combination regimens. When we evaluated the eventual relevance of other risk factors for skin cancers, we demonstrated a statistical significance in univariate analysis for male gender, more advanced age at transplantation, long duration of immunosuppressive regimens, no sunscreen usage, outdoor job, absence of cherry angiomas and presence of actinic keratoses (AKs). Age at transplantation (p = 0.0174), presence of AKs (p = 0.0005) and duration of immunosuppression (p = 0.0011) also confirmed their significance in multivariate analysis

    Extraction of Bio-chemicals for Pharmaceutical and Food Industry from Myrocarpus frondosus, Robinia presudoacacia and Three Quercus Species

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    The amount of phytochemicals of interest for the pharmaceutical and food industry extractable from wooden biomasses largely exploited in the furniture and construction sectors as Myrocarpus frondosus, Robinia presudoacacia and three Quercus species were investigated. Adopting modified methanol based extraction protocols, particularly high amounts of antioxidant as ferulic acid 1.596 mg/g, syringaldehyde 0.74 mg/g, vanillic acid 0.327 mg/g and gallic acid 0.114 mg/g were extracted. (E)-coniferyl alcohol, ranging from 0.006 mg/g to 0.099 mg/g, was found in all the samples suggesting its use as an indicator of lignin degradation under alkali hydrolysis
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