2,814 research outputs found

    Piano d’Assetto della Riserva Naturale del Monte Soratte (RM)

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    B. Pizzo ha seguito l’intero processo di piano, che includevano momenti di confronto interistituzionale e di partecipazione - e ha coordinato le analisi di settore redigendo in particolare la Carta di Sintesi del Quadro Conoscitivo

    Dalla cella al museo: arte e cultura materiale nelle stanze dei santi

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    Il volume, a cura di Marco Pizzo, continua una serie di iniziative proposte da diversi ordini religiosi in collegamento con l'assessorato alle politiche culturali e centro storico di Roma, secondo un'iniziativa tesa a mettere in rapporto la storia della Chiesa e della Capitale attraverso i luoghi dei santi. L'itinerario proposto da M. Pizzo è storico-artistico e culturale e traccia una mappa della città creando un percorso attraverso i secoli nella Roma cristiana. In questo contesto è stato richiesto all'autore di offrire una riflessione di carattere antropologico e museologico rispetto al passaggio di funzione dei luoghi: da cella a museo. Il rapporto talvolta ambiguo e complesso con le testimonianze artistiche che si sviluppa nelle case dei santi viene indagato anche grazie all'apporto di documenti storici, talvolta inediti, ritrovati dall'autore, in particolar modo per ciò che riguarda l'ordine degli Scolopi

    Gendering the comic body: Physical humour in <i>Shirley</i>

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    The mock-battles and slap-stick scenes that arise at pivotal moments in Shirley encourage us to reexamine Brontë’s sense of humour, which is neither as grim, nor as naively crude as critics from George Henry Lewes to Virginia Woolf have deemed it. Drawing on Brontë’s engagement with the theatrical traditions of European Carnival and British pantomime, this chapter demonstrates how physical humour in Shirley satirises the gendered dictates of literary realism that Lewes had laid out for the author in public reviews and private correspondence. By rejecting the witty drawing-room comedy often associated with her predecessor Jane Austen, and adopting the brash language of the body common to both popular performance and the work of her male peers Charles Dickens and William Makepeace Thackeray, Brontë participates in important mid-nineteenth-century debates about gendered authorship and the literary marketplace.<br/

    Nuovi media e nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità

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    Antonio Pizzo ha letto Anna Maria Monteverdi, Nuovi media e nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2011, 280 pagine, 26.00 €

    Nuovi media e nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità

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    Antonio Pizzo ha letto Anna Maria Monteverdi, Nuovi media e nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2011, 280 pagine, 26.00 €

    Nuovi media e nuovo teatro: Teorie e pratiche tra teatro e digitalità

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    Antonio Pizzo ha letto Anna Maria Monteverdi, Nuovi media e nuovo teatro. Teorie e pratiche tra teatro e digitalità, Franco Angeli, Milano 2011, 280 pagine, 26.00 €

    Sezione II – Materiale / Immateriale

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    La sezione curata da Barbara Pizzo mette al centro una delle coppie che più frequentemente caratterizza il dibattito sulla città e l’urbano, quella che mette in relazione le dimensioni ‘materiale’ e ‘immateriale’. Offre estratti selezionati e commentati da Edoardo Esposto, Alessandra Valentinelli, Michele Nani, e dalla stessa curatrice. Ogni sezione include otto saggi, articolati in quattro coppie di testi, ciascuna opportunamente introdotta: oltre a motivare le ragioni (sostanziali e di metodo) della specifica selezione all’interno di un quadro di riferimento teorico e di una precisa prospettiva, per ogni coppia di testi si mostrano i punti di connessione e di rottura, di dialogo e di contrapposizione. Inoltre, ai consueti riferimenti bibliografici si aggiunge un seppur breve itinerario testuale – ulteriori letture consigliate per approfondire o per allargare lo sguardo, commentate dagli autori. La maggior parte delle coppie di saggi mette a confronto e in connessione un saggio del passato, che potremmo definire come un ‘classico’, con un testo più contemporaneo, e/o appartenente ad un diverso contesto culturale. Diversi sono gli equilibri che abbiamo cercato di mantenere: oltre alla già citata attenzione per testi del passato, si è cercato di dar conto della ricchezza e varietà di provenienza geografica (autori del Nord e del Sud Globale), di genere, di tradizione disciplinare, ecc. Ciascun autore/autrice ha proposto delle riflessioni che s’inscrivono nella più ampia dimensione tematica (gli assi tematici di cui sopra), articolandola e approfondendola

    Mappe e sentieri. Un'introduzione agli studi urbani critici

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    Che cos’è una città? Quali soggetti, forze, poteri contribuiscono al suo cambiamento, e perché questo avviene in determinate forme e non in altre? E ancora: come si studiano le città? Quali sono gli approcci possibili e qual è il loro contributo effettivo? Qual è il ruolo della conoscenza nelle discipline che si occupano in vario modo di città e territori? Attraverso una selezione di testi che, nel loro insieme, definiscono un campo nel quale un numero crescente di studiosi e studiose si riconosce, quello degli studi urbani, questo volume propone alcune possibili risposte: mostrando come una riflessione critica sulle città nel nostro Paese non manchi e indicando un’attitudine alla ricerca che stimola le diverse discipline a ripensare al loro significato e alle loro finalità e a costruire un nuovo linguaggio, una nuova conoscenza condivisa e una capacità di visione orientata alla trasformazione. Tre assi tematici: Continuità -Trasformazione, Materiale - Immateriale, Istituzioni -Pratiche sono le coordinate sulle quali costruire tali nuove mappe; i saggi, le relative bibliografie e gli itinerari testuali proposti individuano sentieri, ulteriori percorsi e possibili direzioni di approfondimento e sperimentazione
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