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Cavalli ed altri equini negli statuti comunali di area lombarda (secoli XIII - XIV)
Nell’intervento che ho presentato al primo workshop del progetto PRIN – “HISTHOR: Una storia sociale dei cavalli nell’età comunale”, tenutosi a Milano, in data 04/02/2025, ho esposto il lavoro di censimento effettuato sugli statuti cittadini di XIII – XIV secolo di area lombarda. L’obbiettivo era quello di valutare quale fosse la presenza degli equini nei testi normativi comunali ed in particolare come fosse organizzata nelle varie città, la pratica dell’estimatio equorum e, più in generale, l’arruolamento della cavalleria cittadina
Sull'abitare sociale oggi. Piani e politiche nelle pratiche locali
Da alcuni anni la pianificazione si interroga sulle modalità di reperimento di risorse
per la casa sociale attraverso la compartecipazione di operatori privati e cooperativi
con i soggetti pubblici. Sulla scia di esperienze internazionali si sono diffusi meccanismi
di Inclusionary Housing, che comportano una quota minima obbligatoria
di suolo o di edificabilità sociale, talora premiale, nelle trasformazioni private prevalentemente
residenziali, secondo una logica redistributiva e inclusiva
Benessere e abitare: al centro l'equità
L’accesso equo alla casa rappresenta il motore della rigenerazione urbana e un contributo essenziale per il riequilibrio delle disparità sociali, che oggi sono indubbiamente un fattore di instabilità sociale in crescita soprattutto nei grandi centri urbani. Del resto, la questione abitativa costituisce un aspetto primario del welfare materiale di cui l’INU si è sempre fatto carico nella sua lunga storia di dibattiti, pubblicazioni, costruzione di politiche e di proposte legislative. Per queste ragioni è decisivo per l’Istituto indagare le condizioni abitative delle città e dei territori e discutere politiche, piani e pratiche che ne trattano, a maggior ragione nel contesto attuale in cui emergono nuove fragilità.
Da tempo i numeri sulla povertà e sulle difficoltà di disporre di un alloggio per larghe fasce sociali sono preoccupanti e le condizioni conseguenti alla pandemia non possono che acuire il problema della casa accessibile. La questione attuale presenta molteplici aspetti.
Nel settore delle locazioni il costo degli affitti sul libero mercato risulterà impervio per un numero crescente di famiglie, che risiedono soprattutto nelle città metropolitane e che soffriranno di ulteriori riduzioni dei redditi. Di conseguenza una notevole e diffusa crisi di insolvenza dei locatari avrà ricadute sulla piccola e media proprietà e sulle cooperative e ne risentirà il mercato ordinario di lungo periodo e quello transitorio.
Altrettanto preoccupante è lo scenario per la parte di patrimonio pubblico residenziale, che attende da decenni una politica e un programma a sostegno di investimenti per il potenziamento, la riqualificazione urbana ed edilizia, l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza.
Da questo quadro emerge l’indifferibilità di una seria politica di rilancio dell’edilizia sociale e di rigenerazione ecologica delle città avviata, seppure debolmente, con il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (a seguito della Finanziaria 2020) ma ora travolta dall’emergenza.
Altrettanto necessaria è una forte attenzione negli strumenti urbanistici locali e di scala vasta per la realizzazione di un programma articolato di interventi, che si proponga il riequilibrio tra proprietà e affitto, nelle sue diverse dimensioni sociali e ovviamente in relazione anche ai diversi contesti territoriali. Ad esempio, l’occasione della pianificazione metropolitana, oggi fin troppo debole, potrebbe risultare proficua per definire contenuti e localizzazione degli insediamenti di rilevanza sovracomunale (tra i quali merita insistere sui programmi di edilizia sociale) sostenuti da un credibile programma di perequazione territoriale.
Il fronte dell’housing sociale, che in questi anni ha saputo intercettare i mutamenti delle caratteristiche strutturali della domanda, offrendo risposte sostenute da una pluralità di soggetti anche privati, è stato in grado di innovare le pratiche e di proporre alcune soluzioni sperimentali (come quelle della gestione sociale dei quartieri), esperienze da cui attingere per rendere maggiormente efficiente anche la tradizionale sfera dell’edilizia pubblica
Psichismo mafioso e gestione della corporeità femminile
Il lavoro indaga il rapporto tra autoritarismo e rappresentazioni della gestione della corporeità femminile in aree a forte penetrazione mafiosa (Sicilia occidentale, Romania e Albania settentrionale) confrontate con quelle che emergono in territori considerati meno mafiosi. È stato utilizzato uno strumento per la rilevazione di atteggiamenti di autoritarismo di destra e un’intervista semistrutturata per la rilevazione delle rappresentazioni della libertà della donna rispetto alla gestione della propria corporeità. L’ipotesi che l’autoritarismo di destra in zone in cui la mafia domina determini la limitazione della libertà della donna sembra essere confermata e collegata a variabili quali l’età più elevata e la bassa scolarità
Association therapy as a prognostic factor in deep fungal infection complicating oncohaematological diseases.
A group of 31 oncohaemopathic patients (17 male, mean age 44 +/- 6 years), diagnosed as having primary deep fungal infection involving the lungs, were retrospectively evaluated. When infection was suspected on a clinical basis the major associated risks for death were the duration of bone marrow aplasia (12 +/- 7 versus 21 +/- 6 days, P < 0.001), increase in white blood cells and, in particular, prolonged granulocytopenia (11 +/- 5 versus 24 +/- 8 days, P < 0.001) when survivors were compared with patients, who died. Our therapeutic empirical approach was based on the association of i.v. amphotericin B, 1 mg kg-1 day-1, with oral 5-fluorocytosine (5-FC) 150 mg kg-1 day-1. Only 9 subjects received combination therapy for more than 7 days. For majority of them, oral 5-FC was interrupted because of altered compliance or sustained liver damage. A chi 2 test for independent parameters showed (P = 0.0021) a concentration of deaths among patients who received amphotericin B alone (15/22); none of the patients treated with amphotericin B + 5-FC (9 cases) died. Results generally suggest that a more favourable outcome was statistically associated with empirical antifungal combination therapy in deep fungal infection, although both treatment regimens showed effectiveness in terms of survival. Nevertheless the low 5-FC compliance and the small sample do not indicate the safe use of this drug in a large population
Fungal infection and haematological malignancies: a report about association therapy with amphotericin B and 5-flucytosine in primary lung involvement.
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Aspettative e sperimentazioni sul tema dell'abitabilità
Attorno alla questione abitativa si raccolgono diverse aspettative, che le esperienze in gioco provano ad affrontare in modo anche sperimentale. Dall'insieme delle pratiche emerge sempre più lo sforzo di sostenere e coinvolgere tutti i soggetti della filiera dell’abitare (istituzioni, inquilini e proprietari, associazioni e parti sociali, operatori dell’edilizia). L’esperienza stessa dei Pinqua sta fornendo utili suggerimenti di cui tener traccia per rielaborare un modello atto a promuovere l’innovazione del processo (multiattoriale) e del prodotto (sperimentazione di nuove forme di abitare per rispondere a bisogni complessi e dinamici), con uno sguardo attento al rafforzamento e valorizzazione del patrimonio pubblico residenziale esistente e del miglioramento delle condizioni ambientali
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