1,721,050 research outputs found

    Il luogo del lavoro come spazio da abitare

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    La “fabbrica della meraviglia” nasce in seguito alla decisione da parte di Orogel di costruire una nuova sede per gli uffici centralizzati che ospiti, oltre agli spazi destinati agli impiegati e ai tecnici, una serie di servizi, una biblioteca con cineteca, sale per le riunioni e una scuola di cucina. I progetti presentati riconoscono il carattere fondativo dei tracciati storici e il ruolo delle principali direttrici di collegamento abbracciando scelte tipologiche e insediative che sottendono in alcuni casi una maggiore propensione verso gli spazi di tipo introverso, in altri la preferenza per soluzioni che esaltino la relazione percettiva con l’ambiente esterno. La qualità degli spazi, la loro flessibilità e trasformabilità nel tempo, così come le scelte relative agli aspetti costruttivi sono stati considerati come aspetti centrali. Per quanto attiene alla definizione degli spazi lavorativi la necessità di rispondere a una pluralità di esigenze spinge all’adozione di strategie che consentano agli ambienti di assumere diverse configurazioni nel tempo e nello spazio. La grande quantità di suggestioni offerte dai progetti presentati, le possibili direzioni di indagine indicate, l’eterogeneità delle letture proposte, costituiscono di fatto un patrimonio di idee che diventa ora bene comune. Ad esso l’azienda potrà rivolgere la propria attenzione allo scopo di individuare il percorso più congruo per il raggiungimento degli obiettivi esplicitati con il bando di concorso.The "factory of wonder" follows the decision by Orogel to build new headquarters for the centralized offices that host a different series of services, a library with film library, rooms for meetings and a cooking school, in addition to spaces for employees and technicians. The submitted projects interpret the historical and main routes of connection. The typological and settlement choices affect introverted spaces or the relationship with the external environment. The quality of spaces, the flexibility and their changing, and the construction aspects have been considered as central factors. The aim of the contest led to strategies that allowed different configurations of environments in time and space. These projects offer suggestions and studies in different directions, a patrimony of ideas that has now become a shared resource. The firm can turn its attention to this patrimony to follow the path toward the expressed aim

    Architetture del paradosso

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    La memoria dell’ordine. Paradossi dell’architettura moderna offre il punto di vista di José Ignazio Linazasoro sulla disciplina secondo una dimensione teorica di respiro universale. Il presente contributo cerca di individuare all’interno di questo saggio gli strumenti per la lettura dell’opera costruita dell’architetto basco. Ripercorrendo le idee di luogo, frammento e paradosso alla luce delle strategie progettuali messe in atto dall’architetto, come l’accostamento, la variazione, il contrasto, la sequenza, si approfondiscono il ruolo e il valore dell’ombra per Linazasoro a partire dalle riflessioni di Jun’ichirō Tanizaki. La chiesa di San Lorenzo a Valmaqueda in questo contesto diventa esempio paradigmatico del ruolo che l’ombra assume per l’autore nella concezione dello spazio. Indagando le scelte progettuali alla luce dei possibili riferimenti alla “famiglia spirituale” a cui egli costantemente volge lo sguardo, l’edificio si rivela come l’enigma di un paradosso in cui il frammento suggerisce l’assenza.The memory of the order. Paradoxes of modern architecture introduces the standpoint of José Ignazio Linazasoro on the subject according to a broad-minded theoretical dimension. This contribution searches to explore the tools for the reading of the built work of the Basque architect. Retracing the ideas of place, fragment and paradox related to the design strategies implemented by the architect, such as juxtaposition, variation, contrast, sequence, the primary aim is to elaborate the role and the value of the shadow for Linazasoro starting from the thoughts of Jun’ichirō Tanizaki. In this context, the church of San Lorenzo in Valmaqueda becomes a paradigmatic example of the role that shadow assumes for the author in this conception of space. Investigating the design choices in the light of possible references to the "spiritual family" to which he constantly turns his gaze, the building reveals itself as the enigma of a paradox in which the fragment suggests absence

    Abitare la costa / 1933-1964

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    CONTESTO DELLA MOSTRA Luogo: Cesenatico, Sale Museo della Marineria Durata: 14-22 Settembre 2019 Mostra realizzata nell'ambito della FESTA DELL’ARCHITETTURA 2019 organizzata dall’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori della Provincia di Forlì-Cesena. La Festa dell'Architettura è un contenitore di eventi, mostre ed incontri con Autori, che concentra l'attenzione del territorio, per un fine settimana, ogni anno, sulle tematiche legate all'Architettura ed alla Città. Obiettivo principale è il coinvolgimento attivo e globale del territorio, delle Amministrazioni e degli Enti comunali e provinciali, dell'Università, delle Associazioni di categoria economiche e professionali, delle Fondazioni, delle eccellenze imprenditoriali e soprattutto, dei cittadini. La sesta Edizione della Festa dell’Architettura si è svolta nella Città di Cesenatico ed ha affrontato il tema della rigenerazione urbana con particolare attenzione agli spazi pubblici e agli spazi ed edifici per il Turismo nel contesto delle città balneari-turistiche. CONTENUTI DELLA MOSTRA La trasformazione delle coste italiane legata allo sviluppo turistico è il risultato di un processo guidato prevalentemente, soprattutto nel secondo dopoguerra, da logiche imprenditoriali. All’assenza di una programmazione a scala nazionale fa riscontro la carenza di indicazioni di carattere teorico. La necessità di individuare riferimenti qualitativi in grado di interpretare i valori dei luoghi, conciliandoli con le moderne esigenze del turismo di massa, traspare però con forza, già dagli anni Trenta, dalle pagine di Domus e Casabella. Le due riviste raccolgono una serie di proposte progettuali per la città balneare che mettono infatti in discussione l’approccio speculativo dominante. I territori costieri diventano così teatro di riflessioni che pongono al centro del proprio interesse la valorizzazione del contesto naturale e l’esplorazione dei caratteri che lo spazio domestico assume nella dimensione del tempo dedicato alla vacanza. La mostra raccoglie una selezione di questi esempi, considerati germinali, raggruppandoli intorno a una serie di nuclei tematici, anche in funzione del loro possibile interesse per i territori balneari della contemporaneità

    Archetipi

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    “Archetipi” è una sezione della mostra “Architettura 43. Abitare”, che ha avuto luogo presso la Chiesa dello Spirito Santo, a Cesena, dal 21 ottobre al 4 dicembre 2011. La sezione "Archetipi" afferma l’imprescindibile relazione fra l’architettura e la città proponendo l’accostamento fra alcuni modelli di città moderna ed un grande atlante delle architetture. L’”Atlante degli Archetipi”, esposto all'interno della sezione, è stato pubblicato in "Architettura 43. Abitare", a cura di E. Mucelli

    Simulacri del vuoto. Il modello come luogo dello spazio abitabile = Simulacra of emptiness. The model as habitable space

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    Il presente contributo si inserisce all’interno di un progetto di ricerca dedicato al modello d’architettura come strumento in grado di rivelare il processo generativo formale del progetto. Il testo sviluppa, in questa sede, il tema del rapporto fra spazio e forma, approfondendo la relazione fra la scala del modello e il significato che essa assume nella restituzione tridimensionale dello spazio cavo. In particolare l’indagine nasce dall’ipotesi che quanto più le ricerche si orientano verso lo studio della relazione fra il vuoto e la figura umana tanto più la scala del modello prescelta per sperimentare le qualità spaziali si avvicini a quella reale, la scala 1:1, e cerca di delineare, secondo un approccio di tipo interdisciplinare, le possibili linee di contatto fra alcune ricerche condotte nell’ambito dell’architettura, della scultura e della fotografia.This contribution is part of a study dedicated to the architectural model as a tool able to reveal the formal generative process of the project. This text develops the topic of the relationship between space and form, further analysing the relationship between the scale of the model and the meaning it takes on in a three-dimensional representation of hollow space. In particular, the examination stems from the hypothesis that the more research is oriented towards the study of the relationship between emptiness and the human figure, the more the scale of the model chosen to experiment with spatial qualities approaches real life, a 1:1 scale, and employs an interdisciplinary approach to identify possible points of contact between research conducted in architecture, sculpture and photography

    Index Naturae

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    Schedatura di 116 libri fotografici pubblicati negli ultimi cinque anni che riguardano il tema della natura. La selezione dei volumi e l’intervallo temporale scelto sono l’esito di una ricerca condotta a partire da progetti fotografici recenti, sviluppati da autori nazionali ed internazionali, che hanno aderito al progetto proposto da OMNE, Osservatorio Mobile Nord Est. La raccolta da un lato rappresenta una fonte di riflessione sullo stato attuale della fotografia e dell’editoria, dall’altro individua un corpus di esperienze di ricerca capace di offrire punti di vista molto diversi sul tema del rapporto tra uomo e natura nella contemporaneità.Filing of 116 photobooks published in the last five years on the theme of nature. The selection of volumes and the time interval chosen are the result of research conducted from recent photographic projects, developed by national and international authors, who have joined the project proposed by OMNE, Osservatorio Mobile Nord Est. The collection on the one hand represents a source of reflection on the current state of photography and publishing, on the other it identifies a corpus of research experiences capable of offering very different points of view on the subject of the relationship between man and nature in contemporary times

    Architettura dello spazio segreto. Il disegno del suolo comune come luogo della possibilità

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    The contribution aims to pinpoint elements for the design of open space as an interacting edge that can provide various uses and degrees of intimacy. The potential of a soil design that integrates the plant dimension as a device capable of refining sensivity to open spaces and promoting collective care by urban communities is regulated in particular

    Architettura 43. Abitare

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    Architettura 43• Abitare intende presenta una sintesi dei lavori maturati all’interno dei laboratori di progettazione sul tema dell’abitare evidenziando, al di là delle differenti direzioni d’indagine e scale di progetto, non solo la riconoscibilità delle scelte tematiche ma anche l’identificazione di un approccio metodologico condiviso

    Fabbrica della meraviglia

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    Il concorso di idee “fabbrica della meraviglia” nasce in seguito alla decisione, da parte di Orogel, di pianificare la costruzione di una nuova sede in grado di ospitare spazi e servizi destinati a tecnici e impiegati, sale per le riunioni, una biblioteca con cineteca e una scuola di cucina. L’azienda ha voluto promuovere una visione in cui la dimensione imprenditoriale affondasse le proprie radici in un contesto più ampio, di natura culturale. Il concorso ha così offerto ad otto studi professionali, selezionati fra giovani architetti attivi in territorio romagnolo, l’occasione di interpretare il tema dell’edificio per il lavoro, restituendo attraverso la qualità degli spazi lo stupore che una fabbrica può regalare grazie alla sua capacità di innovare, sperimentare, interpretare la tradizione alla luce delle più sofisticate tecnologie. La qualità degli spazi, la loro flessibilità e trasformabilità nel tempo, così come le scelte relative agli aspetti costruttivi sono stati considerati come aspetti centrali. La necessità di rispondere alle richieste espresse dal bando ha condotto all’adozione di strategie che consentano agli ambienti di assumere diverse configurazioni nel tempo e nello spazio. Le suggestioni offerte dai progetti presentati, le possibili direzioni di indagine indicate, l’eterogeneità delle letture proposte, costituiscono un patrimonio di idee che diventa ora bene comune.The "factory of wonder" design competition follows the decision by Orogel to build new headquarters for the centralized offices that host a different series of services, a library with film library, rooms for meetings and a cooking school, in addition to spaces for employees and technicians. The firm wanted to promote a vision in which the entrepreneurial dimension had its roots in a wider context of a cultural nature. The competition has thus offered to eight professional studios, selected among young architects active in the Romagna area, the opportunity to interpret the theme of the workplace facility, restoring through the quality of the spaces the amazement that a factory can give thanks to its capacity to innovate, experiment, interpret tradition in light of the most sophisticated technologies. The quality of spaces, the flexibility and their changing, and the construction aspects have been considered as central factors. The aim of the contest led to strategies that allowed different configurations of environments in time and space. These projects offer suggestions and studies in different directions, a patrimony of ideas that has now become a shared resource

    Fabbrica della meraviglia

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    Mostra dei progetti presentati per il Concorso di Idee "Fabbrica della meraviglia" bandito da Orogel con il supporto del Dipartimento di Architettura. Sede: Campus Universitario di Cesena, Via Dell’Università, 50 Periodo di apertura: 11 aprile - 10 maggio 2019 CONTENUTI Il concorso di idee dedicato alla “Fabbrica della Meraviglia”, bandito da Orogel con il supporto del Dipartimento di Architettura, nasce in seguito alla decisione dell’azienda di pianifi care la costruzione di una nuova sede in grado di ospitare spazi e servizi destinati a tecnici e impiegati, sale per le riunioni, una biblioteca con cineteca e una scuola di cucina. In continuità con la recente campagna “la Meraviglia di ogni giorno”, Orogel ha voluto promuovere una visione in cui la dimensione imprenditoriale affondasse le proprie radici in un contesto più ampio, di natura culturale, identifi cando il progetto come strumento elettivo per comprendere la tradizione e interpretare la contemporaneità. Il concorso ha così offerto a otto studi professionali, selezionati fra giovani architetti attivi in territorio romagnolo, l’occasione di interpretare il tema dell’edifi cio per il lavoro, restituendo attraverso la qualità degli spazi lo stupore che una fabbrica può regalare grazie alla sua capacità di innovare, sperimentare, interpretare la tradizione alla luce delle più sofi sticate tecnologie. Gli elaborati presentati dai concorrenti, esposti all’interno degli spazi del Campus e pubblicati in un volume edito da LetteraVentidue, sono accompagnati da un video che ne restituisce i contenuti, documentando suggestioni e direzioni di indagine proposte dai progetti; un patrimonio di idee che diventa ora bene comune e patrimonio a cui l’azienda potrà rivolgere la propria attenzione per perseguire gli obiettivi esplicitati con il bando. La mostra e la presentazione pubblica dei progetti di concorso da parte degli autori si inseriscono nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento di Architettura per la divulgazione della cultura della qualità dell’architettura, con l’impegno a produrre, in continuità con quanto defi nito dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), beni pubblici di natura sociale, educativa e culturale
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