1,096 research outputs found
La città in Sardegna fra tardo antico ed alto medioevo
Il contributo offre un panoramica della fisionomia delle città sarde nell'epoca postclassica, attraverso l'esame dei principali aspetti (mura, viabilità, edifici pubblici civili e religiosi (chiese e monasteri), attività e spazi artigianali, spazio dei morti) fino alla fine della vita nell'alto medioevo e allo spostamento degli abitanti verso nuovi centri, dove nasce la città medievale.The paper aims to draw a picture of the towns in Sardinia in Postclassical Age through the analysis of some main points (walls, road system, civil and religious public buildings, as churches, monasteries, workshops and production areas, urban and suburban cemetieries) until the end of the byzantine period, when the inhabitants moved to new urban centers, where medieval ton were going to create
Raccontare il quartiere attraverso i testi degli antichi e dei moderni: storia degli studi e degli scavi archeologici
L'articolo tratta ripercorre la storia degli studi e degli scavi nel quartiere della Marina Cagliari
L’assetto del “quartiere portuale" nella Cagliari bizantina. Dai dati antichi e attuali alcune ipotesi ricostruttive
Il contributo presenta i risultati della ricerca condotta nell’ambito del Progetto “Know the Sea to live the Sea – Conoscere il
mare per vivere il mare” relativamente al portus Karalitanus in epoca bizantina Una rilettura degli studi antichi e recenti, insieme alle nuove scoperte archeologiche, permette di proporre nuove ipotesi di ricostruzione della fisionomia dell’area vicina e funzionale al porto di Carales, situata ai piedi del Colle di Bonaria, esternamente alla città e alle sue mura, in un’area di sepolture, ma “protetto” da luoghi culto.The paper shows the results achieved in the research during the project “Know the Sea to live the Sea – Conoscere il mare
per vivere il mare” on the portus Karalitanus in the Byzantine Age. A new reading of ancient and actual sources, together with the data of the archaeological excavations, let us propose further hypothesis relating with the aspect of the area close and connected to the harbour of Carales, at the bottom of the Bonaria hill, out of the urban center and of the walls, in a cemetery, but protected by churches
De Sebethi antiquitate, nomine, fama, cultu, origine, prisca magnitudine decremento atque alueis
Antonio Vetrani ; Giacomo Martorelli
R. MARTORELLI, M. MURESU, Introduzione, in R. MARTORELLI, M. MURESU (eds.), L’alimentazione nel Mediterraneo dalla Tarda antichità al Medioevo. Dalla Sardegna alla Spagna/Food in the Mediterranean from Late Antiquity to Middle Age. From Sardinia to Spain = Pubblicazioni del Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università degli Studi di Cagliari. Archeologia, arte e storia, 6, Perugia: Morlacchi Editore U.P., 2017, pp. 11-12; ISBN: 978-88-6074-940-6.
Da Caralis a Sancta Ygia: le premesse della nascita della nuova città. Illustrazione del progetto di ricerca
In the Early Middle Age people of Caralis, as it happened in other mediterranean towns, left their ancient site and move towards the Lagoon today called Santa Gilla, in order to settle down on a new place, the villa Sancta Ygia, o Caecilia, o Ilia. This event has been part of the Project “Città tra mare e laguna: da Santa Gilla a Cagliari.
Aspetti archeologici, geologici, storici, insediativi e sociali”, funded by Legge Regionale 7 agosto 2007, n. 7: “Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna”. Progetti di ricerca di base. The paper aims to analyze the reasons that led from Caralis to Sancta Ygia, in the light of the most recent results of the archaeological research and in relation to the written sources
Le arti grafiche: protagoniste del nuovo stile
Il testo è contenuto nel catalogo della mostra a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca, (Napoli, Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano 24 settembre 2020 – 24 gennaio 2021).
Nel testo si tratteggia il panorama delle arti grafiche a Napoli nel primo Novecento, relativamente allo stile Liberty. Si prendono in considerazione vari settori della grafica applicata, dalla cartellonistica pubblicitaria all'illustrazione editoriale, individuando i maggiori artisti operanti a Napoli in questi ambiti nei primi due decenni del Novecento
I banchetti funebri degli antichi cristiani presso le tombe dei defunti: cibi ordinari o cibi rituali / ?Early Christian Feasts near Graves: Ordinary or Ritual Meals?
La prassi del banchetto presso le tombe dei defunti, che affonda le sue origini nel passato remoto, si mantiene viva anche nella prima comunità cristiana. Numerose sono le testimonianze ad oggi rinvenute ed insieme alle strutture molti resti dei pasti consumati sono tornati alla luce nella ricerca archeologica. Nel presente contributo si intende fornire un quadro sintetico dei cibi rinvenuti, al fine non tanto di ricostruire le abitudini alimentari dei secoli IV-VII, ma soprattutto di comprendere se per i pasti rituali i fedeli scegliessero cibi diversi dal quotidiano, anche in virtù di possibili significati connessi alla nuova religione.The practice of feasts near graves, coming from very ancient times, is still common during the early Christian age. A lot of evidence come up to light in archaeological excavations give us important markers: burial mensae, trace of fire, pottery, but also remains of food. The aim of my research is to draw a picture, a synthesis, of the food found in archaeological sites in Sardinia, relating to the centuries 4th to 7th, in order to understand if there was a difference between the meals in the daily life and in the ritual feasts and if ancient Christians did a selection eventually based on symbolic meaning
Su due pilastrini ad intreccio di epoca altomedievale dall’Iran
Due pilastrini marmorei con decorazione ad intreccio, assimilabili ai prodotti tipici dell’arredo architettonico delle chiese dell’età altomedievale nel mondo mediterraneo, sono inglobati nella struttura di un monumento funerario risalente al XIV secolo, situato nella periferia della città di Işfahān (Iran), all'interno dell’edificio più conosciuto come “i Minareti oscillanti”. Tali reperti offrono lo spunto per affrontare il tema più generale degli scambi culturali e commerciali fra l’Occidente e l’Oriente in età altomedievale e medievale, che portarono alla circolazione dei prodotti dell’artigianato artistico anche al di fuori delle regioni storicamente legate all'impero romano e poi bizantino. Inoltre, un altro aspetto interessante è la frequenza del riuso di manufatti antichi in un Oriente che – nel caso specifico dell’Iran – nel Medioevo apparteneva a
dominatori di una cultura geograficamente lontana (la dinastia mongola degli Ilkhanidi), ma islamizzata.Two marble pillars interlaced designed, similar to architectonical furniture used in early medieval churches in the Mediterranean world, are reused in a tomb of the 14th century in the Iranian town of Işfahān. These objects give the opportunity to analyze the economic and cultural relationship between East and West during Early Medieval and Middle Age, when artifact circulate out of roman and byzantine empire. Another interesting aspect is about the re-using of ancient objects when the Iranian country is under Mongols, even if converted to Islam
Martiri e devozione nella Sardegna altomedievale e medievale
Analising the written sources and archaeological evidences about worship, the author trias to draw the history of settlemnts and of culture in early medieval and medievale age in Sardini
- …
