58 research outputs found
“La relazione terapeutica e prospettiva evolutiva in psicoanalisi. Sviluppi recenti del paradigma freudiano"
Uno degli assunti principali della psicopatologia evolutiva è che le esperienze relazionali vissute a partire dalla prima infanzia esercitano un'influenza rilevante sullo sviluppo della personalità; da qui derivano l'interesse per l'influenza esercitata dai modelli di funzionamento dell'infanzia sui modelli di funzionamento dell'adulto, e l'attenzione rivolta all'influenza dei modelli di funzionamento presenti e delle circostanze attuali, tenendo in considerazione il fatto che le relazioni successive possono modificare i modelli di funzionamento appresi nell'età evolutiva. L'orientamento evolutivo assume un ruolo chiave all'interno della concezione della relazione terapeutica, in cui possono funzionare come dimensioni silenti i motori fondamentali dello sviluppo (attività, autoregolazione, adattamento sociale, monitoraggio affettivo, assimilazione cognitiva), il cui processo può riattivare in senso trasformativo una forma peculiare di esperienza evolutiva il cui prototipo è la responsività contingenete caratterizzante la relazione madre-bambino
Allergen-specific immunoglobulin E in the skin and nasal mucosa of symptomatic and asymptomatic children sensitized to aeroallergens.
Remote Sensing water observation for supporting Lake Victoria weed management
This paper aims to assess the suitability of remote sensing for enhancing the management of water body resources and for providing an inexpensive way to gather, on a wide area, weed infestation extent and optical parameter linked to the water body status. Remotely sensed satellite images and ancillary ground true data were used to produce land cover maps, trough classification techniques, and water compounds maps, applying radiative transfer models. The study proposed within the framework of the cooperation between Italian Foreign Affair Ministry (through the University of Rome) and Kenyan Authorities has been carried out on the Kenyan part of the Lake Victoria. This lake is one of the largest freshwater bodies of the world where, over the last few years environmental challenges and human impact have perturbed the ecological balance affecting the biodiversity. The objective of this research study is to define the thematic products, retrievable from satellite images, like weed abundance maps and water compound concentrations. These products, if provided with an appropriate time frequency, are useful to identify the preconditions for the occurrence of hazard events like abnormal macrophyte proliferation and to develop an up-to-date decision support system devoted to an apprised territory, environment and resource management
Quadri di distrofie muscolari da alterazioni del complesso distrofina-glicoproteine-laminina
non disponibil
Investigation of a liquid Fe-Si-O alloy at planetary core conditions via atomistic simulations
LAUREA MAGISTRALELo studio dell’interno dei pianeti si basa sulla comprensione della composizione e del comportamento dei materiali in condizioni estreme. Dati sismologici indicano che il nucleo terrestre contiene elementi leggeri in aggiunta al ferro, con silicio e ossigeno tra i principali candidati. Le leghe ternarie Fe-Si-O sono di particolare interesse per il loro possibile ruolo nella generazione della geodinamo, poiché l’essoluzione di SiO2 potrebbe influenzare la dinamica del nucleo. Tuttavia, gli esperimenti ad alte pressioni e temperature presentano sfide tecnologiche e interpretative, rendendo essenziale l’uso di metodi computazionali per integrare i dati sperimentali. In questo lavoro, vengono utilizzate simulazioni ab initio per analizzare le proprietà termodinamiche e strutturali di una lega ternaria Fe-Si-O in condizioni rilevanti per l’interno dei pianeti rocciosi. Sono studiati l’equazione di stato, la struttura , la diffusione e l’assorbimento, confrontando i risultati con dati sperimentali di compressione da shock e spettroscopia di assorbimento, ottenuti presso la beamline ID24-ED dell’European Synchrotron Radiation Facility. L’analisi termodinamica conferma che la lega rimane liquida, non mostrando segni di transizioni di fase. La velocità delle onde P della lega supera le stime sismologiche, suggerendo maggiori concentrazioni di Si e O rispetto al nucleo terrestre. La curva di Hugoniot simulata segue la tendenza sperimentale. L’analisi strutturale a 4000K evidenzia l’influenza delle interazioni Si–O sulla Radial Distribution Function. Il numero di coordinazione Si–O inferiore a 2 esclude l’essoluzione di SiO2. Questo è supportato dall’analisi sulla diffusione, la quale mostra che l’effetto osservato è dovuto alla configurazione iniziale utilizzata nelle simulazioni più che a una proprietà intrinseca della lega. Gli spettri di assorbimento mostrano una zona di iso-assorbimento, suggerendo che la compressione da shock potrebbe non modificare significativamente le bande energetiche elettroniche della lega. Il confronto con gli spettri sperimentali mostra un buon accordo nella regione del picco, ma le incertezze sperimentali e il basso rapporto segnale-rumore alle alte energie limitano interpretazioni definitive sulla struttura della lega raggiunta sotto shock.The study of planetary interiors relies on understanding the composition and thermodynamic behavior of materials under extreme conditions. Seismological data suggest that the Earth’s core contains light elements in addition to iron, with silicon and oxygen being strong candidates. Fe-Si-O ternary alloys are of particular interest for their potential role in geodynamo generation, as SiO2 exsolution-driven buoyancy effects may influence core dynamics. However, direct experimental investigations at extreme pressures and temperatures remain challenging, necessitating the use of computational methods to complement experimental findings.
In this study, ab initio simulations were performed to explore the properties of a Fe-Si-O alloy in a range of conditions relevant to rocky-planet interiors. The equation of state, structural, diffusion, and absorption properties were analyzed and compared with shock-compression and X-ray absorption spectroscopy (XAS) data from the ESRF ID24-ED beamline. Thermodynamic analysis confirmed that the alloy remains in the liquid phase across the investigated conditions, with no signs of phase transitions. The computed P-wave velocity exceeds seismological estimates for Earth's outer core, suggesting that the modeled Si and O concentrations are higher than those expected in reality. The simulated Hugoniot curve follows the experimental trend. Structural analysis through the radial distribution function (RDF) revealed a shoulder at 4000K, attributed to Si–O interactions. The Si–O coordination number remains below 2, ruling out SiO2 exsolution. This conclusion is supported by diffusion analysis, which suggests that observed clustering effects arise from simulation constraints rather than intrinsic alloy properties. XAS spectra seem to exhibit an isoabsorption range, suggesting that shock compression may not significantly alter the electronic energy bands of the alloy. The simulated near-edge region approximately aligns with experimental data, but large uncertainties in experimental conditions and low signal-to-noise ratio limit definitive conclusions regarding the reached structural state of the alloy under shock compression
Raised plasma fibrinogen concentrations in subjects attending a metabolic ward--relation to family history and vascular risk factors.
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