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    LA RECENTE POSIZIONE DELL’UNIONE EUROPEA IN TEMA DI VIOLENZA CONTRO LE DONNE: RIFLESSIONI ATTORNO ALLA DIRETTIVA (UE) 2024/1385

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    L’Unione Europea ha recentemente introdotto la prima Direttiva dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (Direttiva UE 2024/1385 del 14 maggio 2024). La Direttiva mira a colmare le lacune normative e a rafforzare la protezione delle vittime, in particolare delle donne, bersaglio principale di abusi legati alla disuguaglianza di genere. Il contributo ne esamina la struttura giuridica e l’iter di approvazione, soffermandosi sui punti di forza e sulle criticità. L’aspetto più innovativo oggetto di analisi riguarda la strategia per la sicurezza informa- tica, idonea a migliorare la sicurezza online e a proteggere dalle violenze in rete. D’altro canto, si evidenzia il punto dolente costituito dall’assenza di una disciplina europea della fattispecie di stupro a causa della mancanza di una politica criminale uniforme tra i vari Paesi dell’Unione

    La tutela della vita prenatale: profili comparatistici

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    The author outlines the principal questions concerning the artificial insemination in criminal law and, by examinig the major dispositions stated by the L. n. 40/2004 – Rules about medically assisted procreation - and the correlated D.M. 21 july 2004, put in evidence that such a normative plots realizes a consistent protection of the embryo as subject titular of right. The author examines all the sanctions in L. 40/2004, analysing in detail the prohibitions of art. 12, 13, 14 and the juridical estates protected by them. Later, it is proceeded to a comparative analysis of the norms that govern the P.M.A., in the states members of the European Union, with a specific reference to the aforesaid aspects. Finally, she concentrates particular attention on theme concerning the pre-impiantation diagnosis who appeared in the clinical practice together with the introduction of artificial fertilization techniques, as a way to improve the success of FIVET, by selecting the embryos of higher quality and analyse the legal position about this subject.Attraverso la disanima delle disposizioni della L. n. 40/2004 – Norme in materia di procreazione medicalmente assistita - e del correlato D.M. 21 luglio 2004, si evidenzia che tale norma realizza una consistente tutela dell’embrione come soggetto titolare dei diritti. Si compie una disamina del sistema sanzionatorio della legge n. 40/2004, analizzando nel dettaglio i divieti contenuti agli articoli 12, 13 e 14 ed i beni giuridici tutelati da dette norme. In particolare, si evidenzia come la presenza all’interno di detto sistema, di sanzioni penali, amministrative, disciplinari, comporti dei problemi relativamente alla loro reciproca compatibilità e concreta applicabilità, anche alla luce dei principii generali dell’ordinamento. Si procede, poi, ad una valutazione comparativistica delle norme che governano la procreazione medicalmente assistita negli Stati membri della Unione Europea, con specifico riferimento ai suddetti aspetti Infine, l’autrice concentra la propria attenzione sulle tematiche relative alla diagnosi preimpianto, che si è sviluppata in seguito all’introduzione delle tecniche di FIVET, al fine di aumentare il successo, selezionando gli embrioni più adatti per il trasferimento in utero e analizzando le posizioni giuridiche sull’argomento

    La colpevolezza. Disciplina dell'imputabilità.

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    ANALISI DEGLI ARTICOLI DEL CODICE PENALE IN TEMA DI IMPUTABILITA': DA ART. 86 C.P. A 98 C.P

    La concessione in italiano: caratteristiche semantiche e sintattiche in testi scritti da giovani

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    La dissertazione esplora l’espressione semantica e sintattica della concessione in 227 testi scritti in italiano da persone prossime al completamento del secondo ciclo di istruzione (età mediana: 18 anni). I testi sono parte di un corpus più ampio raccolto dal progetto ITACA dell’Istituto di linguistica applicata di Eurac Research, centro che ha finanziato lo studio. Dopo un’approfondita revisione della letteratura sulla concessione, che evidenzia la complessità di questa categoria linguistica e la scarsità di studi empirici a riguardo per l’italiano contemporaneo, questo studio fornisce innanzitutto una definizione operativa di concessione, considerata sia sul piano semantico-concettuale, come sottocategoria della categoria più ampia del contrasto, sia su quello sintattico-testuale, analizzando la sua espressione non solo tramite subordinazione, ma anche attraverso coordinazione, strutture “pre-concessive” e, sul piano testuale, giustapposizione. Lo studio distingue inoltre diversi mezzi linguistici impiegati per esprimere la relazione concessiva: connettori coordinanti e subordinanti, avverbiali con funzione anaforica e connettivi/segnali discorsivi. In ambito semantico, si propone inoltre una revisione critica dei sottotipi semantici della concessione descritti da Di Meola (1997, 1998) e Consales (2005), ricondotti principalmente al tipo fattuale teorizzato da Mazzoleni (1990, 2001). Sul piano empirico, lo studio rappresenta infine il primo tentativo di analisi sistematica corpus-based della concessione in testi scolastici scritti in italiano. L’analisi ha identificato 457 occorrenze di strutture concessive: esse sono caratterizzate da una maggiore varietà rispetto alle classificazioni nate in seno ad approcci teorici che invece non sono basati su corpora. Emergono, ad esempio, strutture semanticamente ambigue tra concessione fattuale e condizionale, già segnalate in precedenza solo da Pandolfi (2009). Da un punto di vista sintattico-testuale, si rileva poi una tipologia di giustapposizione definita “estesa”, in cui le unità connesse non sono adiacenti ma separate da un segmento testuale, oltre alla possibilità di combinare diversi tipi di strutture, come la preconcessione e la giustapposizione. Un ulteriore contributo riguarda l’individuazione di “espressioni multi-parola” che fungono da elementi introduttivi della concessione, non descritte finora per quanto concerne l’italiano. Tali espressioni occorrono anche come antecedenti o elementi di ripresa della relazione concessiva, ampliando le descrizioni fornite dagli studi precedenti. Inoltre, nel corpus analizzato si rileva una varietà lessicale più ampia negli elementi di ripresa della concessione rispetto a quanto riportato da Mazzoleni (2001) e dalla grammatica di Serianni (1997). Alcuni di questi elementi non figurano con questa funzione neppure nei principali dizionari (De Mauro, DISC, Vocabolario Treccani). Nel valutare i risultati, si tiene conto delle caratteristiche peculiari dei testi analizzati: trattandosi di elaborati prodotti da giovani che non hanno ancora una piena padronanza dell’italiano standard scritto, non mancano casi di incoerenza e scarsa coesione testuale, oltre a tracce evidenti dell’influenza della lingua parlata. Ciononostante, tali testi, in quanto esempi di produzione scritta di una generazione nata nei primi anni Duemila, costituiscono una testimonianza preziosa dell’uso della lingua italiana così come viene effettivamente impiegata dalle nuove generazioni, con tutte le sfumature, le tendenze e i cambiamenti in atto. In conclusione, questo studio fornisce un contributo significativo nell’analisi delle strutture concessive nell’italiano scritto in generale e nell’italiano delle persone studenti in particolare, descrivendo fenomeni utili per il progresso della ricerca linguistica sul tema. Riteniamo non trascurabili nemmeno le sue potenziali applicazioni nell’ambito della riflessione linguistica in classe e, dunque, nella didattica della lingua italiana.This dissertation explores the semantic and syntactic expression of concession in 227 texts written in Italian by individuals in their final year of secondary education (median age: 18 years). The texts are part of a larger corpus collected by the ITACA project at the Institute of Applied Linguistics of Eurac Research, the institution that funded this study. Following a comprehensive review of the literature on concession, which highlights the complexity of this linguistic category and the scarcity of empirical studies on contemporary Italian, this study first provides an operational definition of concession. This definition considers concession both on the semantic level, as a subcategory of the broader category of contrast, and on the syntactic-textual level, analysing its expression not only through subordination but also through coordination, "pre-concessive" structures, and, at the textual level, juxtaposition. The study further distinguishes various linguistic means employed to express the concessive relation: coordinating and subordinating connectors, adverbials with anaphoric function, and connectives/discourse markers. In the semantic domain, the study also proposes a critical revision of the semantic subtypes of concession described by Di Meola (1997, 1998) and Consales (2005), primarily relating them to the factual type theorized by Mazzoleni (1990, 2001). From an empirical perspective, this study represents the first attempt at a systematic corpus-based analysis of concession in Italian scholastic texts. The analysis identified 457 occurrences of concessive structures, which are characterized by greater variety compared to classifications arising from theoretical approaches that are not corpus-based. For instance, semantically ambiguous structures that blur the line between factual and conditional concession, previously noted only by Pandolfi (2009). From a syntactic-textual perspective, the study identifies a type of 'broad' juxtaposition, in which the connected units are not adjacent but separated by a textual segment, along with the possibility of combining different types of structures, such as “pre-concession” and juxtaposition. A further contribution concerns the identification of "multi-word expressions" that function as introductory elements of concession, not previously described for Italian. These expressions also occur as antecedents or resumptive elements of the concessive relation, expanding upon descriptions provided by previous studies. Furthermore, the analysed corpus reveals a broader lexical variety in the resumptive elements of concession compared to what is reported by Mazzoleni (2001) and Serianni's grammar (1997). Some of these elements do not appear with this function even in major dictionaries (De Mauro, DISC, Vocabolario Treccani). In evaluating the results, the peculiar characteristics of the analysed texts are considered: being compositions produced by young people who have not yet achieved full mastery of standard written Italian, cases of inconsistency and weak textual cohesion are frequent, along with evident traces of spoken language influence. Nevertheless, these texts, as examples of written production by a generation born in the early 2000s, constitute valuable evidence of the use of Italian as it is actually employed by new generations, with all the nuances, tendencies, and ongoing changes. In conclusion, this study provides a significant contribution to the analysis of concessive structures in written Italian in general and in scholastic Italian in particular, describing phenomena useful for advancing linguistic research on this topic. We consider its potential applications in classroom linguistic reflection and, therefore, in Italian language pedagogy to be equally significant
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