130 research outputs found

    strategie e strumenti per la valorizzazione delle produzioni nella filiera bovina:il fattore genoma

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    Il contributo ha avuto come obiettivo quello di definire le specifiche di prodotto maggiormente rispondenti alla valorizzazione delle produzioni così come determinate dal processo di selezione genetica, impostato sulla scorta del progressivo approfondimento conoscitivo delle informazioni riguardanti il genoma dei bovini. L’analisi è stata circoscritta al patrimonio bovino in quanto considerato il più rappresentativo ai fini degli obiettivi dello studio. Si è fatto in particolare riferimento al prodotto carneo di cui sono stati ricostruiti i bisogni sulla base della conoscenza della produzione, delle aspettative dei consumatori, delle potenzialità del mercato. L’approfondimento degli aspetti di produzione e delle potenzialità del mercato è stato svolto partendo da un’analisi di settore volta a verificare le dinamiche legate all’utilizzo di tutti i fattori produttivi della filiera dell’allevamento bovino. Le aspettative dei consumatori sono state focalizzate all’analisi dei bisogni reali e latenti e alla selezione degli attribuiti che hanno maggior impatto sulle scelte di acquisto.The aim of the project was to examine the features involved in product quality and animal health for the purposes of genetic selection in order to achieve the best quality in each of the species and/or breeds under consideration. Among the tasks carried out the working group had to verify the socio-economic development of the most satisfactory end results as determined by the working set of genetic selections in the light of continuous advances in knowledge regarding the bovine genome

    Agricoltura non profit:aspetti sociali,economici e normativi

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    The paper analyses the non profit agricultural sector.After a dissertation on the Italian legislation the paper put evidence on the social and economical impact of non profit agricultural sector at National level

    Il Ragioniere Generale dello Stato fra il XIX e XX secolo

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    La ricerca condotta si è focalizzata sul cambiamento del ruolo e delle attribuzioni del Ragioniere Generale delle Stato all’interno dell’amministrazione economico-finanziaria dal primo periodo post-unitario fino ai primi decenni del’900. Le direttrici principali sulle quali si è incentrata l’indagine, hanno riguardano due filoni principali: il primo filone ha esaminato il sorgere, l’evoluzione ed il cambiamento della “funzione di ragioniere” all’interno della Ragioneria generale dello Stato a seguito delle diverse correnti dottrinali e dei vari provvedimenti legislativi che ne hanno, nel tempo modificato, gli assetti organizzativi, le attribuzioni e la pozione all’interno dell’impianto ministeriale dello Stato. Tra essi assume rilievo l’atto n.5026 del 22 aprile 1869 con il quale il Parlamento ha approvato il disegno di legge, presentato un anno prima dal Ministro delle Finanze Cambray-Digny che sanciva la nascita della Ragioneria Generale dello Stato, la riforma “Cerboni” del 1978, fino al 1923 anno della “riforma de Stefani” con il definitivo assorbimento delle Ragionerie Centrali nella Ragioneria Generale. Il secondo filone si è concentrato sulle impostazioni tecnico-contabili espresse dai vari ragionieri che si sono succeduti nel corso del tempo, con particolare attenzione all’influsso che le diverse impostazioni hanno prodotto sul metodo e sul sistema di tenuta dei conti e di rilevazione dei fatti di gestione. L’analisi congiunta delle due direttrici ha permesso di evidenziare l’evoluzione che nel periodo esaminato ha portato alla sostituzione della contabilità generale in partita doppia con la contabilità di stampo finanziario nel sistema contabile dello Stato
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