1,720,990 research outputs found

    La reazione sociale alla devianza : adolescenza tra droga e sessualità, immigrazione e giustizialismo

    No full text
    Dalla rapina al lancio di sassi da un cavalcavia, dall’uso di marijuana allo spaccio di eroina, dalla prostituzione alla difesa sommaria, fino all''omicidio del ladro extracomunitario, e tante altre condotte illecite, disturbanti, problematiche: della percezione sociale di tali condotte si occupa la ricerca, attraverso l''analisi delle opinioni di 2.000 adolescenti e post-adolescenti. In particolare lo studio offre una panoramica del quadro di consenso e di dissenso nei confronti di aspetti significativi dell''apparato normativo, al fine di stabilire quali siano le aree di comportamento maggiormente accettate o tollerate, e quali, invece, vengano giudicate come “questioni controverse”. E'' emerso come i nostri giovani si siano collocati su posizioni fortemente rigorose ed inflessibili nei riguardi delle condotte espressione di reato, lasciando trasparire un adeguato livello di consenso nei confronti della norma penale. Si sono peraltro evidenziati atteggiamenti intolleranti e aggressivi, nei riguardi di due aree tematiche nell''attualità al centro dell’attenzione, con ciò riferendoci alla questione del “giustizialismo” e dell’immigrazione, spingendosi il giudizio di non pochi fra i giovani intervistati fino all’annientamento di chi, comunque, venga a turbare un ordine delle cose percepito, evidentemente, come irriducibile, inviolabile, immodificabile

    Criminalità organizzata in Basilicata : la percezione sociale da parte dei giovani lucani, in Rassegna Italiana di Criminologia

    No full text
    Il lavoro è finalizzato allo studio della reazione sociale in tema di delinquenza organizzata, espressa da 270 studenti frequentanti le scuole medie superiori nella provincia di Matera. Si evidenzia pessimismo nei riguardi del mondo istituzionale, sia nella indicazione di collusione e complicità tra delinquenza organizzata e Stato, sia nel riferimento alla scarsa efficacia delle forze dell'ordine nelle funzioni di prevenzione-repressione. Nonostante un palese atteggiamento di fondo ostile alle mafie, aleggia in defiinitiva un vissuto pessimistico, come di forzata passività nei riguardi di tale genere di delinquenza

    La percezione sociale della camorra : l'opinione di un gruppo di giovani campani

    No full text
    Obiettivo del lavoro è l’analisi della percezione in tema di camorra, manifestata da alcuni gruppi di studenti campani frequentanti gli ultimi tre anni delle scuole medie superiori. A tale fine si è proceduto alla somministrazione di un questionario a 250 giovani della provincia napoletana. Aspetto fondante nei risultati della ricerca è l’assoluta sfiducia manifestata nei riguardi del potere pubblico: ciò sia nella direzione di un idea di collusione, collaborazione, complicità tra Stato e delinquenza organizzata, sia in quella della inettitudine del sistema istituzionale nel predisporre controllo e prevenzione-repressione nei confronti della camorra. Emerge anche un inquietante vissuto come rassegnato, di contiguità coatta ma inevitabile, di forzata inania, evidenziandosi, ora della fine, un atteggiamento di fondo sicuramente nemico e ostile alla realtà camorristica, ma, nel contempo, ormai aduso alla convivenza con essa

    La revoca delle misure alternative : andamento e tipologie

    No full text
    Il lavoro si inserisce nel contesto concettuale delle finalità della pena, e si occupa specificamente delle revoche delle misure alternative (nell''arco temporale 1999-2003). Senza tralasciare il peso della comunicazione mediatica sul tema, pressante e significativamente negativa nei riguardi della funzione riabilitativa della pena, i dati statistici reperiti presso fonti ministeriali, conducono alla evidenziazione di percentuali globali di revoche, anno per anno, varianti dal 6,20% per il 1999 al 7,01% per il 2002 (nel 2003 si è poi verificato un nuovo calo, pari al 6,85%). Per quanto concerne le revoche motivate da commissione di ulteriore reati in corso di misura, queste si attestano su valori veramente esigui: dallo 0,22% del 1999 allo 0,21% per il 2003, con un solo "picco", pari allo 0,36%, nel 2000

    La violenza dei “buoni”. Quo vadis?

    No full text
    Obiettivi del presente lavoro, nell’ambito di un''esplorazione delle aree concettuali in tema di “violenza individuale e violenza collettiva”, sono lo studio e l''analisi delle opinioni di chi sia chiamato a giudicare gli autori di condotte aggressive e violente. Nello studio sono riportati i risultati emersi da due diverse ricerche. La prima è relativa alla percezione nei riguardi di alcuni comportamenti delittuosi presentati al giudizio di un gruppo di studenti delle medie superiori, comportamenti caratterizzati dalla messa in atto di violenza anche estrema. Vi emergono posizioni altrettanto violente, proprio nel momento in cui la vendetta e, comunque la giustificazione nei loro riguardi, finiscono con l’elidere una visione dei fatti criminosi maggiormente critica e razionale. La seconda è incentrata sulle valutazioni espresse da un gruppo di giovani e di insegnanti nei riguardi della pena di morte: ne scaturisce una preoccupante adesione alla lex talionis, estrinsecantesi con un esiguo dominio sulle istanze vendicative ed emotive più profonde e arcaiche. Entrambi i lavori sono stati effettuati attraverso somministrazione di questionari strutturati, su soggetti residenti in Milano e in altre realtà urbane della Lombardia
    corecore