3,954 research outputs found

    Tommaso Bozza intellettuale non organico e bibliotecario inquieto.

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    Presentazione della raccolta di scritti del bibliografo e bibliotecario Tommaso Bozza (Corciano 1903-Roma 1904)

    L'arbitrabilità delle controversie societarie nello schema di decreto delegato e nella cosiddetta "Bozza Vaccarella"

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    L'arbitrabilità delle controversie societarie nello schema di decreto delegato e nella cosiddetta "Bozza Vaccarella

    La percezione dello spazio e il confronto identitario : De Simone, Salvi

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    L'architettura che entra in empatia con l'uomo, il dialogo che si instaura tra l'Io interiore e lo spazio, la ricerca dell'identità persa dei cittadini; questi alcuni dei temi trattati nei testi di Daniela Salvi e Irene De Simone. Differenti per oggetto della dissertazione e nell'approccio, il primo più analitico, il secondo più pratico, individuano le medesime parole chiave e forniscono una linea progettuale comune in campo architettonico e urbanistico, tenendo conto di una complessità di relazioni tra soggetto e spazio circostante. Entrambe le autrici delineano i concetti di percezione, vuoto e spazio. Daniela Salvi approfondisce le esperienze sensoriali e gli strumenti compositivi dell'architettura; nove anni dopo Irene De Simone indaga i princìpi di riferimento di una pianificazione urbana, definendo le trame delle città quali specchio della società e quindi delle crisi identitarie degli stessi cittadini. Il senso di appartenenza della collettività al contesto urbano deve riflettersi nelle architetture della città e l'intreccio di infrastrutture che li legano.The architecture that empathizes with man, the dialogue between the inner self and the space, the research of the lost identity of citizens; these are some of the topics discussed in Daniela Salvi and Irene De Simone's thesis. Different for subject and approach, the first analytic, the second most practical, the two texts identify same keywords and a common design line in architectural and urban planning, taking into account a complexity of relationship between subject and the surrounding space. Both authors outline concepts of perception, void and space. Daniela Salvi deepens the sensory experiences and compositional instruments of architecture; nine years later Irene De Simone investigates the principles of urban planning, defining the plots of cities as the mirror of society, and hence the identity crises of the citizens themselves. The sense of belonging to the urban context felt by the community must be reflected in the city's architectures and in the interweaving of the infrastructures that link them

    L'edizione araba di Comunità immaginate: problemi definitori

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    Questo contributo presenta l’edizione araba di "Comunità immaginate" di Benedict Anderson, e nello specifico, attraverso la lettura fornita dall’autore dell'introduzione alla seconda edizione araba, Azmi Bishara, si focalizza su alcuni aspetti centrali della definizione del nazionalismo – e del suo correlato nazione – nella sua duplice caratterizzazione di concetto e di fenomeno, sia in generale, sia in particolare in relazione al contesto arabo.This article deals with the Arabic edition of Benedict Anderson's Imagined Communities. Specifically, through the analysis of Azmi Bishara, the author of the introduction to the second edition, it focuses on some aspects of the definition of nationalism – and nation – both as a concept and phenomenon, and both generally and in the specific case of Arab nationalism(s)

    Statistica e valutazione dell'evidenza scientifica

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    La statistica sta assumendo un ruolo di grande importanza nelle scienze forensi, in particolare nella quantificazione del valore probatorio di risultati di analisi genetiche, chimiche o fisiche su indizi detti ‘scientifici’ analizzati dai laboratori di polizia scientifica o medicina legale. Si tratta di un settore per sua natura caratterizzato da forte interdisciplinarietà. I risultati delle analisi comparative di laboratorio sono presentati prevalentemente in forma di probabilità (tipicamente, probabilità che le caratteristiche di una traccia coincidano con le caratteristiche del sospetto se un’altra persona è all’origine della traccia). Il lavoro del perito presentato in sede dibattimentale deve essere non solo corretto, ma deve essere correttamente interpretato da persone con formazione prettamente non scientifica, siano essi giudici, procuratori o avvocati. La Corte, pur essendo talvolta in possesso di solidi elementi di giudizio, si trova in ogni caso ad operare in condizioni di incertezza, poiché chiamata ad esprimere un giudizio su fatti che si sono verificati nel passato. L’incertezza non può essere eliminata, ma può essere misurata attraverso le probabilità. E’ indubbio come la comprensione del calcolo delle probabilità ponga difficoltà a tutti gli indidivui, e questo è valido sia per soggetti con formazione umanistica sia per soggetti con formazione scientifica. Gli elementi di prova, scientifici e non scientifici, da considerare congiuntamente al fine di quantificare in termini probabilistici l’incertezza sul caso in esame possono essere molti, e le leggi che permettono di valutare e combinare la probabilità di eventi incerti sono sovente contrarie all’intuizione. Generalmente le persone ragionano in modo intuitivo di fronte all’incertezza, e a questo proposito esiste una consistente letteratura di casi di errori giudiziari che sono stati indotti da ragionamenti errati fondati su un utilizzo improprio del calcolo delle probabilità. Tutto questo ha originato un forte dibattito e ha posto l'attenzione su un certo numero di domande riguardanti (a) come il valore probatorio degli indizi venga calcolato, (b) il significato della statistica presentata nel rapporto peritale, (c) come questo dato debba essere gestito in collegamento con altri elementi di prova raccolti durante il procedimento e (d) come il valore probatorio debba essere gestito per poter coerentemente prendere una decisione giuridica sul caso in esame. Lo scopo di questo capitolo è capire come sia possible quantificare la forza dell’evidenza raccolta a sostegno delle ipotesi di interesse per le parti, e a tal fine verranno approfonditi i punti (b) e (c)

    Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitivitià 2007-2013

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    Il Progetto proposto si prefigge di definire, sviluppare e validare un insieme di metodologie e modelli di calcolo, progettazione, controllo, sperimentazione e diagnosi da impiegare nel processo di sviluppo di motori e trasmissioni per impiego automobilistico

    Protezione di componenti per la produzione di energia attraverso tecniche di ingegneria delle superfici: sviluppo di bondcoat rinforzati tramite dispersione di ossidi e coating diffusivi a base cromo.

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    Per proteggere i componenti dei moderni sistemi Turbogas per la produzione di energia,si utilizza negli stadi più caldi una barriera termica multistrato (Thermal Barrier Coating, TBC), formata da un layer ceramico esterno e da un rivestimento metallico più interno. Il coating ceramico garantisce l’isolamento termico, quello metallico (bondcoat) protegge il materiale dai fenomeni degradativi. Negli stadi più freddi, come alternativa più economica alla termospruzzatura del bond coating metallico, si impiegano rivestimenti diffusivi ottenuti tramite pack-cementation. Il continuo innalzamento delle temperature di esercizio delle turbine, necessario per aumentarne il rendimento, richiede l’uso di TBC sempre più performanti. Scopo del presente lavoro è lo sviluppo di rivestimenti protettivi, applicati utilizzando diverse tecniche di ingegneria delle superfici, per incrementare la longevità dei componenti per turbine a gas. Lo studio è stato focalizzato sull’indagine sistematica dei parametri di processo e sulla valutazione della resistenza alle alte temperature di bondcoat termospruzzati e di rivestimenti diffusivi ottenuti tramite pack-cementation. La prima parte del lavoro ha riguardato la deposizione di bondcoat rinforzati tramite aggiunta di ossidi ceramici (Oxide-Dispersion-Strenghtened, ODS). L’aggiunta di tali ossidi porta ad un incremento della resistenza al creep e ad una riduzione del coefficiente di espansione lineare (CTE) del rivestimento, con conseguente diminuzione degli stress termomeccanici tra i diversi strati della TBC. Le polveri ODS sono state ottenuti attraverso la macinazione ad alta energia di una miscela composta da particelle di CoNiCrAlY e Al2O3. Il processo di macinazione è stato analizzato nel dettaglio, variando la concentrazione di Al2O3, il tempo e la velocità di macinazione. Le polveri sono state successivamente termospruzzate tramite High Velocity Oxygen Fuel (HVOF) e Air Plasma Spray (APS), su substrati di Inconel 738. In particolare sono state depositate due tipologie di rivestimenti: un bondcoat interamente ODS e un sistema ibrido, composto da un bondcoat standard sopra il quale è stato applicato un sottile layer ODS. I coating depositati tramite APS hanno una porosità molto elevata e zone parzialmente ossidate, quelli applicati tramite HVOF sono invece più densi e omogenei. Il comportamento dei rivestimenti alle alte T è stato valutato tramite test di ossidazione ciclica e isoterma. La resistenza all’ossidazione ciclica è fortemente influenzata dalla microstruttura dei coating. I rivestimenti ODS depositati tramite APS si sono danneggiati dopo un numero limitato di cicli mentre quelli depositati tramite HVOF hanno mostrato comportamento migliore. La quantità di Al2O3 all’interno del coating influenza il CTE e di conseguenza ha effetto anche sulla resistenza agli shock termici. Lo spessore del thermally grown oxide layer (TGO) dipende dalla durata del test di ossidazione isoterma. Durante le fasi iniziali la TGO è composta da Al2O3. L’incremento del tempo di esposizione porta alla formazione di ossidi misti. Le analisi hanno rivelato che nonostante l’aggiunta di particelle di ossido, la matrice metallica è ancora interconnessa in modo appropriato, permettendo all’Al di diffondere verso l’esterno per formare la scaglia di ossido. La seconda parte del lavoro ha riguardato la deposizione di rivestimenti diffusivi a base di Cr, utilizzando il processo di pack-chromizing. Sono stati caratterizzati coating prodotti utilizzando differenti parametri di processo e diverse composizioni del pack-mix. Al termine del ciclo termico i coating sono composti da un layer esterno ricco di cromo, una zona intermedia contenente particelle ossidate e un layer interno formato da carburi e nitruri di Ti e Cr.Thermal barrier coatings (TBC) are applied on gas-turbine and aero-engine components to extend their durability, by protecting the base material from thermal degradation. TBCs are usually based on a metallic bondcoat and an external ceramic layer: the former protects the substrate from oxidation and hot corrosion, the latter provides the thermal insulation. To protect the colder stages of gas-turbines, pack-cementation coatings can be employed as a cost-effective alternative to thermally sprayed bondcoats. The continuous rise of the turbine inlet temperature, necessary for achieving higher thermal efficiency, requires the use of more durable TBCs. The aim of the present work was the development of protective coatings, applied using different surface engineering techniques, in order to extend the working life of gas-turbine components. The study was focused on the systematic investigation of the process parameters as well as on the evaluation of the high temperature behavior of thermally sprayed bondcoats and diffusion coatings obtained by pack-cementation. The first part concerned the deposition of Oxide-Dispersion-Strengthened (ODS) CoNiCrAlY bondcoats. The addition of oxide particles reportedly improves the creep resistance and reduces the mismatch between the coefficient of thermal expansion (CTE) of the different layers, enhancing the high-temperature behavior of the TBC. ODS powders were obtained by milling CoNiCrAlY and Al2O3 particles. The milling process was carefully investigated, by varying the milling speed, the milling time, the ball-to-powder mass ratio and the Al2O3 amount. Powders were then sprayed by High Velocity Oxygen Fuel (HVOF) and Air Plasma Spray (APS) onto Inconel 738 substrates. Two different systems were deposited: a full ODS bondcoat and a hybrid TBC based on a thin ODS layer applied above a standard bondcoat. ODS coatings deposited by APS exhibit high porosity and oxidized zones, whereas HVOF coatings are denser and more homogenous, even if some porosities are still present. The high-temperature behavior was evaluated by performing thermal cycling oxidation and isothermal oxidation tests. The microstructure of the coatings strongly influenced the thermal cycling resistance. ODS coatings deposited by APS failed after a limited number of cycles, whereas coatings deposited by HVOF showed a better resistance. The amount of hard phase embedded in the metal matrix affects the CTE and therefore the thermal shock resistance. The thickness of the thermally grown oxide (TGO) layer depends on the duration of the isothermal oxidation test. During the early stage the TGO is based on Al2O3. Increasing the duration of the test brought to the formation of a mixed-oxide layer. The analysis revealed that despite the addition of oxide particles, the metal matrix of the thin ODS layers is well connected, allowing the outward diffusion of a proper amount of Al from the standard bondcoat, necessary to form the oxide scale. The second part of the work was focused on the deposition of Cr-rich diffusion coatings. The addition of Cr is found to be a good improvement against hot-corrosion. Inconel 738 substrates were coated using a pack-chromizing process, varying the pack-mix composition and the duration of the thermal treatment. The characterization tests demonstrated that the diffusion mechanisms started before reaching the process temperature, leading to the formation of a thin Cr-rich layer on the external surface of the substrates. After a complete treatment, the coating consists of a three-layer structure: a Cr-rich outer layer, an intermediate layer based on Al-rich oxide particles and an inner layer consisting of Ti- and Cr-carbides and nitrides

    Why AC/DC matters

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    Former "Rolling Stone" journalist, rock critic, and "New York Times"-bestselling author Bozza pens a fan's tribute to one of the bestselling--and underrated--rock acts of all time: AC/DC

    Sviluppo sperimentale ed analisi modellistica di sistemi di sovralimentazione per motori 'downsized' ad accensione comandata a fasatura variabile o ad accensione per compressione operanti in modalita' HCCI

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    Lo sviluppo futuro dei motori a combustione interna si avvarrà di una forte integrazione di diverse soluzioni architetturali (sovralimentazione, sistemi di fasatura variabile, EGR, sistemi di iniezione, sistemi di post-trattamento), necessari per la realizzazione di sistemi di combustione innovativi per la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. Tali soluzioni saranno applicate indifferentemente ai motori ad accensione comandata e per compressione. L’obiettivo principale del progetto di ricerca sarà pertanto la conduzione di studi a carattere sperimentale e numerico finalizzati allo sviluppo di componenti e metodologie per l’analisi di motori sovralimentati. Più in particolare ci si focalizzerà sui motori ‘downsized’ alimentati a benzina e su quelli ad accensione per compressione operanti in modalità HCCI. Ciò consentirà di fornire alle altre U.O. impegnate nel progetto Nazionale e più direttamente coinvolte nello studio ed ottimizzazione del processo di combustione (Lecce, Milano, Torino e Pisa), utili informazioni sulle problematiche di regolazione e controllo dell’intero sistema motore-collettori-sovralimentatore
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