677 research outputs found

    Famiglie globali : le frontiere della maternità

    No full text
    Ormai da molti anni, il nostro paese trae beneficio dal lavoro domestico e assistenziale delle donne migranti: queste lavoratrici sono spesso madri che si allontanano dai propri figli, dai familiari, dalla terra natìa in cerca di una fonte di sostentamento all'estero, rimanendo separate, talvolta per anni, dai propri affetti rimasti in patria. Anche se il loro numero è in continua crescita, la sociologia ha solo di recente cominciato a prendere seriamente in considerazione questa spiccata connotazione femminile e familiare dei flussi migratori. In questo volume Paola Bonizzoni cerca di mettere in luce alcune delle implicazioni più rilevanti di questo fenomeno: la dimensione transnazionale dei legami familiari, contraddistinta, in particolare, dalla maternità a distanza, l'attenzione alla dimensione politico-normativa che disciplina i ricongiungimenti, i mutamenti a cui vanno incontro le relazioni familiari dei migranti, sotto l’aspetto delle relazioni di genere ed intergenerazionali, a seguito della ricollocazione dei legami in Italia

    Making home at the borders of citizenship: Migrants, home, and (il)legality

    No full text
    A growing literature at the intersection of citizenship and border studies have theorized borders as filters drawing distinctions through socio-cultural, legal and administrative constructs of deservingness extending from the territorial “entry gates” into the “soft inside” of citizenship (Bonizzoni 2016, 2020; Chauvin and Garcés-Mascareñas 2012, 2014; Gargiulo 2017, 2021; Horton and Heyman 2020; Yuval-Davis, Wemyss and Cassidy 2019). These socio-legal constructs produce a wide array of categories – EU-citizen/TCN, legal/illegal; refugee/economic/family migrants – stratifying migrants’ access to citizenship rights, including the right to housing (Andersen, Turner and Søholt 2013; Jacobsen 2006; Morris 2002). As migrants’ access to (private and public) housing is heavily mediated by the possess (or the lack) of a certain status, the latter can heavily constraint migrants’ housing choices regarding where to live, for how long and with whom. This includes both vulnerable and especially protected groups hosted in reception centres (e.g. unaccompanied minors, asylum seekers and refugees, trafficked women...) as well as undocumented migrants pushed to live in camps, squats or in the informal housing market (Agier 2011; Campesi 2018). At the same time, the possess (or the lack) of “adequate” and “proper” housing represents a key element informing policies and bureaucrats’ decisions that can bear relevant consequences for migrant’s (il)legality and citizenship rights, more broadly. In other terms, homelessness, precarious and informal housing can turn into a key trait of the “deserving” (un)citizen, jeopardizing a wide array of status-related assessments and procedures, including naturalization, family reunification and legalization opportunities. As argued by Walters (2004) under domopolitics, migrants are “guests”, who must be monitored and disciplined to ensure “good” behaviour. This chapter, drawing on an extended and cross-national review of studies on immigration, home and (il)legality, aims to show how this efforts extend into the private space of home to produce inclusionary/exclusionary public outcomes in terms of bordered (un)citizenship

    Famiglie senza frontiere? : Transnazionalismo e ricollocazione di legami intergenerazionali e di coppia

    No full text
    In questo articolo intendo esplorare alcune fasi tipiche del processo di insediamento dei migranti nella nostra società, la (più o meno provvisoria) transnazionalizzazione dei loro legami familiari e la loro (più o meno definitiva) ri-collocazione nel nostro paese, ovvero i cosiddetti processi di ricongiungimento familiare. A partire da alcune considerazioni intorno alla forma e alla natura delle cosiddette “famiglie transnazionali” si metterà in luce come specifici vincoli di natura strutturale (la gestione politica dei flussi migratori, nella misura in cui si interseca alle caratteristiche del mercato del lavoro in cui i migranti trovano impiego) giochino un ruolo di primo piano, rappresentando al contempo anche sistemi nei quali gli individui si guadagnano forme di progressiva inclusione (regolarizzazione, passaggio dal lavoro in nero alla regolarità dell’impiego, etc.)

    Catene d’oro, sangue e amore : famiglie migranti e vita economica tra dimensione locale e transnazionale

    No full text
    Oggetto di questo studio sono le strategie economiche e le dinamiche di scambio che caratterizzano i nuclei familiari migranti. La dimensione relazionale di queste famiglie spesso si estende ben oltre l’Italia, e le peculiarità del loro corso di vita, costellato da prolungati distacchi e progressivi ricongiungimenti, rendono l’interpretazione delle loro strategie economiche e di consumo una sfida sinora solo in parte affrontata dalla ricerca. Scelte come la costruzione di una casa, l’educazione e la cura dei figli, sono spesso affrontate in un’ottica transnazionale, valutando cioè i limiti, le potenzialità e le risorse sia dei contesti di provenienza che di quelli d’arrivo; al contempo, lo spostamento del baricentro delle proprie relazioni significative non è un processo immediato e improvviso, e il mito del ritorno spesso continua, dopo anni, a informare le scelte e i comportamenti di migranti anche ben integrati. Grazie ad interviste realizzate con genitori e figli in età adolescenziale, cercheremo di gettare luce su questo processo, evidenziando come l’esperienza di queste famiglie si discosti significativamente da quella di gran parte delle famiglie italiane, mostrando dunque la necessità di rivedere alcuni assunti diffusi in letteratura riguardo la consistenza, le direzioni e le logiche che governano gli scambi e le dinamiche di solidarietà familiare, rispetto a relazioni di genere ed intergenerazionali
    corecore