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Studio di validazione del test audiometria vocale con liste di comandi motori in bambini normoacusici di 5 anni di età
I deficit uditivi di grado lieve, ma in grado di compromettere il corretto sviluppo linguistico e cognitivo si manifestano spesso nel bambino in età prescolare in modo sfumato, tanto da non essere facilmente individuabili se non da personale specializzato. L’individuazione precoce di tali deficit e di conseguenza l’avvio di un corretto procedimento diagnostico e dell’eventuale progetto terapeutico riabilitativo prima dell’inizio della scuola primaria consentirebbe di raggiungere risultati terapeutici più significativi, un più agevole impatto con l’ambiente scolastico e un più corretto e armonico sviluppo del bambino.
L’audiometria vocale con liste di comandi motori è un nuovo test audiometrico messo a punto presso l’Università degli Studi di Milano in cui la risposta del soggetto a comandi verbali consiste nell’esecuzione di task motori semplici e complessi. Questo test è stato adattato per i bambini di cinque anni di età con l’obiettivo di valutare non solo la discriminazione uditiva, ma anche la discriminazione visiva, la memoria uditiva a breve termine, le prassie motorie e la comprensione verbale. L’obiettivo di questo studio è validare un test di screening che soddisfi i requisiti di semplice esecuzione, basso costo e alta sensibilità per l’individuazione dei soggetti a rischio per le disfunzioni uditive, visive, mnesiche, cognitive e motorie da avviare ad approfondimento diagnostico.
Il test audiometria vocale con liste di comandi motori sarà somministrato a 50 bambini normoudenti di 5 anni di età di ambo i sessi e i punteggi ottenuti saranno confrontati con quelli ottenuti nello stesso campione dalla somministrazione di test già validati e standardizzati a livello internazionale (alcuni sottotest della BVN e dell’ITPA) per la valutazione del funzionamento nelle aree indagate. Se i risultati saranno concordi, questo nuovo test di facile e rapida esecuzione potrà essere somministrato come screening dagli operatori sociosanitari e scolastici a contatto coi bambini con la possibilità di individuare quei soggetti da avviare ad un approfondimento diagnostico prima dell’inserimento nella scuola primaria
Scientific Developments Connected with the Second Industrial Revolution: A. Baracca, S. Ruffo, and A. Russo, Scienza e Industria 1848–1915, 41 years later
The pioneering work, Scienza e Industria 1848–1915: Gli sviluppi scientifici connessi alla seconda rivoluzione industriale (Science and Industry 1848–1915: Scientific developments related to the second industrial revolution) by Angelo Baracca, Stefano Ruffo, and Arturo Russo is reproduced in this preprint. Published in Italian by Laterza in 1979, it is an unjustly forgotten treasure of a highly fertile and innovative period of the history of science. The introduction to the preprint describes the historical circumstances in which this book and the approach it proposes emerged. It covers a wide range of subjects, from the different ways in which the Second Industrial Revolution unfolded in Great Britain and in continental Europe to the upheaval in modern science, in particular in chemistry in the latter half of the nineteenth century and in physics at the beginning of the twentieth century. Although each of these themes has meanwhile become the subject of detailed historical investigations, the survey and overall picture that Scienza e Industria provides is still intriguing: it connects the new knowledge economy of the Second Industrial Revolution with the conceptual revolutions in modern physics by pointing to the mediatory role of chemistry
Transmission Techniques and Resource Allocation in Coordinated Multi-Point Systems
This thesis is focused on the design of transmission schemes and resource allocation algorithms for both downlink and uplink of coordinated multi-point (CoMP) systems.
In current cellular systems, which employ a full frequency reuse of the spectral resource, interference has been recognized as one of the most limiting factor: in particular, user equipments (UEs) close to the cell edge typically suffer strong inter-cell interference (ICI). This interference, which is due to the transmission of neighbouring base stations (BSs) in the downlink and UEs in neighbouring cells in the uplink, limits the fairness across the UEs and, in general, the overall system performance. It has been shown that BS coordination is able to dramatically improve the system performance with respect to non-cooperative schemes by limiting the impact of ICI. Coordination is obtained by sharing among the BSs channel state information (CSI), data to be sent to the UEs in the downlink and signals received by the BSs in the uplink. However, BS coordination also poses several new challenges. First of all, the backhaul may not be able to support the sharing among the BSs of all the data to be sent to the UEs or signals received by BSs. Moreover, obtaining reliable CSI at the BSs for all the UEs in the network may be an issue because of a) limited bandwidth available for the feedback channel in frequency division duplex (FDD) systems and b) noise on channel estimation in time division duplex (TDD) systems. Thereby, it is crucial to develop practical algorithms that deal efficiently with both of these issues in order to achieve, in a realistic scenario, the performance gain enabled by cooperation.
This thesis is basically divided into two parts. In the first part we focus on downlink CoMP systems and we provide four main contributions. First, we propose a novel transmission scheme based on linear precoding and quantization of quadrature amplitude modulation (QAM) constellations. With the aim of reducing the backhaul occupation, a set of cooperative BSs transmit toward the UE a quantized version of the QAM symbol by using a joint precoder, while the serving BS transmits a quantization error symbol. In order to avoid modifications of the receiver, we impose that the combination of the two symbols through the channels yields at the UE the original QAM symbol. Numerical results show that this approach ensures a network spectral efficiency close to a theoretical limit obtained by using the more complex Slepian-Wolf encoding. Secondly, we develop a greedy dynamic algorithm to jointly organize BSs in clusters and to schedule UEs in each cluster. A considerable gain is achieved by the proposed approach with respect to both non-cooperative schemes and static clustering. Thirdly, we focus on the feedback design in FDD systems and we consider a practical strategy where each UE quantizes the CSI by using codebooks designed for a single-cell scenario. We propose two algorithms which allow the UE to a) select a subset of preferred BSs and b) optimize the number of feedback bits allocated to the quantization of each CSI. In particular, more feedback bits are sent to BSs with stronger signals. Finally, we adapt our scheme based on QAM quantization to a different scenario where a set of relays assists the transmission of a BS toward a UE. In such a case, the proposed joint precoding is employed by the relays to serve the UE, whereas the links connecting the relays to the BS represent the backhaul infrastructure.
In the second part of the thesis, we consider the uplink of CoMP systems by assuming that UEs transmit toward BSs by using single carrier frequency division multiple access (SC-FDMA), which is the modulation employed in the uplink of Long Term Evolution (LTE). In this scenario, we propose a new scheduler of the signals exchanged among BSs on the backhaul that allows each BS to share only a subset of the subcarriers of each SC-FDMA block.Questa tesi è incentrata sullo studio di schemi di trasmissione e algoritmi per l’allocazione di risorse sia per il downlink che per l’uplink di sistemi CoMP.
Nei sistemi cellulari odierni, in cui vi è un riutilizzo delle stesse frequenze in ogni cella, l’interferenza inter-cella rappresenta uno dei fattori più limitanti andando a ridurre sensibilmente l’efficienza spettrale degli utenti a bordo cella. Questa interferenza, che è dovuta nel downlink alla trasmissione da parte di stazioni radio base in celle vicine e nell’uplink alla trasmissione di utenti in celle vicine, limita la fairness tra gli utenti e, più in generale, le prestazioni del sistema. Tuttavia, la coordinazione tra stazioni radio base è in grado di limitare l’impatto dell’interferenza inter-cella e migliorare notevolmente le prestazioni rispetto ai sistemi senza cooperazione. La coordinazione prevede la condivisione tra stazioni radio base di informazioni sui canali, dei dati da trasmettere agli utenti nel downlink e dei segnali ricevuti dalle stazioni radio base nell’uplink. L’implementazione pratica della coordinazione pone però molte nuove problematiche. Prima di tutto, l’infrastruttura di backhaul può non essere in grado di supportare la condivisione di dati e segnali tra le stazioni radio base. Inoltre, può essere difficile ottenere una conoscenza affidabile dei canali tra un utente e le stazioni radio base nella rete a) per una banda limitata dedicata al canale di feedback in sistemi a divisione di frequenza e b) per il rumore sulla stima di canale in sistemi a divisione di tempo. Di conseguenza, è importante sviluppare degli algoritmi pratici che tengano in considerazione queste problematiche e mantengano in un sistema reale il guadagno garantito dalla coordinazione.
Questa tesi è divisa in due parti. La prima parte è incentrata sul downlink e vengono forniti quattro contributi principali. In primo luogo, si propone un nuovo schema di trasmissione che si basa sul precoding lineare e la quantizzazione di costellazioni QAM. Con l’obiettivo di ridurre il traffico sulla rete di backhaul, un insieme di stazioni radio base coordinate trasmette verso un utente un simbolo che è una versione quantizzata del simbolo QAM originale, mentre la stazione radio base servente trasmette una versione scalata dell’errore di quantizzazione. Imponendo che la combinazione dei due campioni al ricevitore dia il simbolo QAM originale, lo schema proposto non richiede alcuna modifica al lato utente. I risultati numerici mostrano che l’efficienza spettrale ottenuta con questa tecnica si avvicina a quella ottenuta utilizzando la più complicata codifica di Slepian-Wolf. In secondo luogo, si propone un algoritmo greedy dinamico di scheduling e clustering per organizzare le stazioni radio base in cluster e per scegliere gli utenti serviti da ciascun cluster. Un guadagno considerevole è ottenuto grazie al metodo proposto rispetto a schemi senza cooperazione e schemi con clustering statico. In terzo luogo, viene studiato il problema del feedback per sistemi a divisione di frequenza e si considera uno schema pratico dove l’utente quantizza i canali utilizzando dei codebook disegnati per sistemi senza coordinazione. Con questo schema si propongono due algoritmi che permettono all’utente di a) selezionare l’insieme preferito di stazioni radio base e b) ottimizzare il numero di bit utilizzati per quantizzare ciascun canale. Nel dettaglio, questi algoritmi allocano più bit per la quantizzazione dei canali più forti. Infine, si adatta lo schema che si basa sulla quantizzazione di costellazioni QAM ad uno scenario dove un insieme di relay assiste la trasmissione di una stazione radio base verso un utente. In questo caso lo schema di precoding è utilizzato dai relay per servire l’utente, mentre i link che connettono i relay alla stazione radio base rappresentano il backhaul.
Nella seconda parte della tesi si considera l’uplink di sistemi CoMP e si assume che gli utenti trasmettano verso le stazioni radio base utilizzando la modulazione SC-FDMA, che è lo schema utilizzato in LTE. Per questo scenario, si propone un nuovo scheduler dei segnali scambiati sul backhaul tra stazioni radio base che consente ad ogni stazione di condividere solo un sottoinsieme delle sottoportanti di ciascun blocco SC-FDMA
Le cause d’insorgenza dell’acufene
L’acufene è un sintomo aspecifico di molte patologie a carico del sistema uditivo ma non solo. Sicuramente il trama acustico acuto e/o cronico è spesso correlato alla comparsa di acufene. Una seconda causa può essere la presbiacusia: è possibile che il meccanismo che determina la perdita uditiva possa essere, in alcuni casi, correlato anche all’insorgenza dell’acufene. Disturbi più particolari correlati ad acufene sono l’idrope e la malattia di Meniére. Spesso l’acufene insorge dopo l’assunzione di farmaci ototossici o per danni a carico del sistema vascolare. Altre possibili cause possono essere di natura metabolica o conseguenti a trauma, come il colpo di frusta o modificazioni dell’ articolazione temporo-mandibolare. L’isorgenza di acufene può avvenire a causa di sordità di tipo trasmissivo come l’otosclerosi o neurosensoriali come la sordità improvvisa o il barotrauma. L’acufene può manifestarsi associato a disturbo post traumatico da stress. In ogni caso, individuare la precisa patologia causa dell’acufene è il primo razionale approccio per poter impostare l’idonea terapia medica, chirurgica o protesico riabilitativa
Results of TRT after eighteen months: our experience
The aim of this study was to evaluate the efficacy of TRT in patients suffering from tinnitus. The tinnitus disorder affects about 10-15% of the population and, in one person out of a hundred, it is a disabling disorder. TRT treatment is based on Jastreboff's neurophysiological model. TRT consists of two parts: counselling, and sound therapy by means of dedicated hearing aids and sound generators. It proved to be useful to reduce the symptoms related to tinnitus. Jastreboff's structured interviews were proposed to a sample of 51 patients with tinnitus belonging to the I-II-III-IV classes according to Jastreboff. These patients were treated for 18 months. Sixty-eight percent of patients reported a reduction in the symptoms related to tinnitus, such as sleep disturbance, problems in concentration, and inability to relax. A percentage (64.7%) of patients thought that their quality of life was improved. Patients who had suffered from tinnitus for less than one year achieved significantly better results than patients who had suffered for a longer period of time. TRT is an effective tool in the treatment of tinnitus
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