1,765 research outputs found

    Le comunicazioni nella biodiversità: come comunicano gli insetti e le api

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    Altamura (BA) 26 novembre 2023 – E. Tarasco, L. Garramone & M. Tosti. “Le comunicazioni nella biodiversità: come comunicano gli insetti e le api”. Relazione tenuta nell’ambito della Giornata “Salviamo le api e la biodiversità”, organizzato dal Club Lions di Altamura

    Dalla teoria alle buone prassi. Formare per promuovere intercultura. L’esperienza del Master all’Università di Foggia

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    Questo volume raccoglie i contributi di quasi tutti i coordinatori della prima edizione dei Master in “Organizzazione e gestione delle istituzioni scolastiche in contesti multiculturali”. Si tratta di un’iniziativa nata all’interno del progetto FAMI 740, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), in collaborazione con il Ministero dell’Interno quale Autorità responsabile per l’Italia. Il contributo a firma Loiodice-Altamura riporta teoria e pratica del master realizzato presso l'Ateneo foggiano

    Casale di Altamura. Una storia dimenticata

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    La storia di Casale di Altamura è stata per troppo tempo dimenticata. È la storia di centinaia di soldati austro-ungarici (molti della Legione romena) morti nel campo di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale. I saggi contenuti in questo volume (in parte sono gli atti del Convegno internazionale tenutosi ad Altamura il 25 novembre 2018 per il centenario della fine della Grande Guerra) hanno un particolare valore scientifico e culturale. Contribuiscono innanzitutto a colmare il vuoto di studi nella storiografia nazionale e internazionale sui luoghi concentrazionari nel Meridione d’Italia. Alcune note storiche del 1996 proprio su Casale di Altamura sono sicuramente tra i primi studi dedicati ai campi di prigionia lontani dai fronti dell’Isonzo e del Piave. C’è, però, anche un significato più ampio. La guerra vista dal Sud, infatti, ne mette ancora più in luce il senso tragico universale. Anche il fante contadino meridionale, come osserva Tommaso Fiore, è un povero «Cristo» sbattuto in trincea per uccidere un nemico che non odiava, in un conflitto di cui neppure capiva il significato

    “Ti regalerò fucili”. Ironia e saggezza nelle parodie del primo Eco

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    In his first works Umberto Eco reveals himself to be a multifaceted author, able to move easily from scientific essay to parody, one considered as the reverse or the negative of the other. There’s a relationship of specularity between the pieces of Diario minimo and the essays on mass culture of Apocalittici e integrati, which clearly emerges from a parody like Fenomenologia di Mike Bongiorno, where Eco literally destroys the popular figure of the anchorman with the excuse of describing it analytically. Yet parody in Eco, despite its corrosive force, does not have a moralistic or inquisitorial value, but a sceptical-ironic one: castigat more ridendo. It is an essay of “serious entertainment” that functions as an “extreme litmus test” to verify the validity of the cultural references of its time, both the “high” ones and those linked to mass culture. Diario minimo is crossed by a subtle pedagogical tension which, as Paolo Fabbri claims, “has the aim of transmitting a morality [...] based on an unsuspected common sense, but conveyed by a humorous and ironic form” (Fabbri 2010). Beyond the right to be irreverent which is invoked by the author on the back cover of the book there is not a need for “semiological guerrilla”, but a form of minimal wisdom that disguises itself as a playful spirit

    L’educazione alla cittadinanza tra famiglia e scuola. Ripensare il Patto di Corresponsabilità educativa

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    Con l'affermarsi di scenari socio-culturali, politici ed economici inediti e radicalmente complessi, e l'affiorare di nuove emergenze educative, l'educazione alla cittadinanza diviene un obiettivo imprescindibile e non più procrastinabile. Lungi dal configurarsi soltanto come "contenuto disciplinare" o "materia di studio", l'educazione alla cittadinanza "mette le sue radici" in famiglia, per essere, poi, coltivata anche dall'istituzione scolastica e permeare, infine, tutti i rapporti umani e i modi di agire verso la vita, il lavoro, la politica. Educare il/la cittadino/a implica, dunque, per le ragioni suesposte, la progettazione di un'educazione etico-sociale intesa, quest'ultima, come educazione all'impegno "razionale" (Bertin, 1968), e la realizzazione di un'azione sinergica tra tutte le istituzioni educanti, in primis la famiglia e la scuola. In questa prospettiva, risulta interessante riflettere sul "Patto di Corresponsabilità educativa" per ripensarlo come congegno pedagogico volto a promuovere un nuovo rapporto tra scuola e famiglia e, dunque, inediti percorsi di crescita responsabile tesi, a loro volta, a formare coscienze capaci di cittadinanza attiva, di solidarietà, di confronto per diffondere l'esercizio di una ragione critico-problematica che rinforzi il progetto di un'educazione alla pacifica convivenza (Bertin & Contini, 2004)

    Testimoni del cambiamento: Scrittori in viaggio e coscienza ecologica nel Novecento

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    La poetica celatiana subisce una modificazione strutturale negli anni Ottanta, quando lo scrittore si unisce alle esplorazioni di Luigi Ghirri lungo il Po, compiute nell’ambito del celebre progetto Viaggio in Italia. Si tratta, come è noto, di uno dei più importanti tentativi mai compiuti di rinnovare l’iconografia del paesaggio italiano, rimuovendo il filtro pittoresco e “cartolinistico” con cui per secoli è stato rappresentato il nostro paese, anche all’estero. L’obiettivo di Ghirri e dei suoi sodali è quello di evitare ciò che Celati chiama le «vedute sensazionali», il «vizio del bottino estetico» (Celati 2008: 32), tenendosi lontani tanto dalla retorica turisticomonumentale quanto dalle «mitologie della documentazione sociale» (Celati 2019: 262). L’adesione di Celati ai valori formali, estetici e culturali espressi dall’esperimento ghirriano è totale: hanno origine in questi anni “racconti di osservazione” come Narratori delle pianure e Verso la foce, frutto delle perlustrazioni e dei “vagabondaggi” che l’autore compie a piedi, in corriera e in autostop, seguendo il corso del fiume fino al delta. Ma è collocabile in questa fase anche la genesi di Quattro novelle sulle apparenze e, almeno in parte, di Cinema naturale (edito nel 2001), libri in cui Celati pratica una scrittura sobria e anti-romanzesca, che si affranca da ogni sovrastruttura fictional e risulta costantemente sospesa tra annotazione e digressione

    Il kouros, il malandro, il capellone. Il “catalogo” della meglio gioventù tra Penna e Pasolini

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    Nell’opera di Penna e Pasolini si trovano disseminate qua e là come tante "icone" le figure vivide e chiassose della “meglio gioventù” romana (e, in un senso più ampio, italiana) nell’arco storico-temporale che va all’incirca dagli anni ’30 agli anni ’70, ossia dal periodo fascista fino all’affermarsi di quel che Pasolini ha definito “neofascismo” consumistico. Se le mettessimo l’una accanto all’altra, come le tessere di un mosaico, otterremmo un nutritissimo repertorio di rappresentazioni della galassia popolare, proletaria, sottoproletaria e piccoloborghese, quasi i frammenti di quell’inarticolato discorso amoroso che i due poeti hanno condotto separatamente, ma parallelamente, e con consonanza d’accenti estetici

    Vita e opere del poeta perugino

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    Sandro Penna è unanimemente ritenuto uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. Nato a Perugia nel 1906, si diploma in ragioneria, mostrando tuttavia grande interesse per la letteratura e, soprattutto, una precoce vocazione lirica, che porterà avanti per tutta la sua vita in maniera esclusiva, totalizzante. Radicalmente estraneo alla linea ermetica e, in generale, alla tradizione novecentista, lo stile di Penna è già in questa fase improntato a un alessandrinismo elegante e popolaresco che tematizza la condizione omoerotica descrivendo con pudore, ma senza troppi filtri, il desiderio pulsante per i fanciulli, le epifanie amorose, l’eros indolente e clandestino, lo stupore per gli incontri improvvisi e gli eventi del cosmo, secondo una visione del mondo grecizzante, gioiosamente pagana, che si ammanta talvolta di una letizia “francescana”

    Rollin ad Altamura

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    Traduzione della Histoire ancienne di Rollin ad Altamura
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