98,305 research outputs found

    Il Gladiatore e la rusalka. Roma nella poesia russa dell'800. Antologia con testo a fronte. Progetto di Rita Giuliani. A cura di Rita Giuliani e Paola Buoncristiano

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    Si tratta di un' antologia di poesia russa dell’Ottocento su Roma, frutto di una lunga ricerca finanziata da "Sapienza", il volume colma una singolare lacuna: l’assenza di una raccolta di liriche russe dedicate al tema romano. Un’analisi delle dinamiche evolutive dell’“idea russa” di Roma - idea che nella Russia dell’Ottocento mostra una poliedricità e varietà particolari - è fornita nei due saggi introduttivi, di Aleksandr Januskevic e di Rita Giuliani, dedicati rispettivamente alla prima e alla seconda metà del secolo. L’antologia, con testo russo a fronte, comprende 27 autori – alcuni dei quali mai tradotti finora in italiano – e 76 liriche, organizzate in cinque sezioni tematiche: I grandi uomini e le rovine dell’antichità classica; Il mortale veleno di Roma; Le impressioni di viaggio e il paesaggio; Roma speculum russicum, La Roma dell’anima, capitale delle arti. L’antologia è corredata di Schede biografiche sugli Autori che danno anche conto delle traduzioni italiane esistenti, nell’intento di creare una base di dati per una futura bibliografia delle traduzioni italiane di poesia russa. Progetto di Rita Giuliani. Curatrici: Rita Giuliani e Paola Buoncristiano. Introduzioni di A. S. Januskevic e Rita Giuliani. Traduzioni e schede bio-bibliografiche di Silvia Ascione, Paola Buoncristiano, Rita Giuliani, Federico Iocca, Amedeo Pagliaroli, Alessandro Romano, Silvia Toscano

    Henry James: la metropoli e il suo soggetto

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    contributo al fascicolo monografico "La città 1830-1930", a cura di Giovanni Cianci e Maria Rita Cifarell

    Architettura e archeometria: il progetto di ricerca

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    Il contributo delinea i contenuti del progetto di ricerca internazionale intitolato “Applicazioni archeometriche per l’architettura in Argentina. Conservazione dei materiali e valorizzazione del patrimonio culturale: casi studio” cofinanziato dal CUIA - Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina (coordinamento generale del progetto: prof. Rita Fabbri). Rispetto agli studi pregressi, il campo di indagine è stato portato a una scala più ravvicinata ed è stato delimitato affrontando edifici dei primi decenni del XX secolo, affrontando altresì casi studio diversificati in due città campione, la capitale Buenos Aires e, nell’entroterra, Córdoba, città in cui il contributo italiano risulta essere particolarmente evidente. L’ambito di studio ha voluto essere esemplificativo specificamente di edifici residenziali diversi fra loro per dimensioni, tipologie e materiali costitutivi, entro contesti caratterizzati dalla coesistenza di problematiche alle diverse scale, dal dettaglio materico all’architettura nel contesto urbano

    10 domande a Camillo Botticini

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    Intervista di Ludovico Romagni e Anna Rita Emili a Camillo Botticini ricercando i punti di contatti tra il progetto realizzato (il centro natatorio di Brescia) e il suo pensiero teorico architettonico

    UTOPIE E NUOVI SCENARI

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    L'articolo pone in evidenza una serie di interventi di natura interdisciplinare con lo scopo di operare un'indagine ad ampio raggio del tema "utopia" , in vista delle ultime trasformazioni culturali e politiche

    Il percorso culturale e scientifico di Rita Vallini

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    In questo saggio l'autore riassume la vita, l'attività scientifica e didattica di Rita Vallini, alla cui memoria è dedicato il volume collettaneo. In particolare viene rivisitata la sua presenza nella storia dell'evoluzione della Pedagogia speciale e dell'analisi delle problematiche legate alla didattica della lingua materna e della lingua materna. Comprendendo i suoi contributi agli assiomi strutturali della Linguistica e allo studio delle teorie e modelli della Linguistica del '900

    Spazi dell’anima: Yves Klein e la devozione a Santa Rita da Cascia

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    Nella mostra Spazi dell’Anima: Yves Klein e la devozione a Santa Rita da Cascia, le opere di Klein (Nizza, 1928 - Parigi 1962) dedicate alla Santa e da lui stesso donate, in anonimato, al Monastero di S. Rita durante i suoi pellegrinaggi nel 1958 e nel 1961 a Cascia, sono riunite per la prima volta, determinando l’eccezionalità della mostra. I lavori di restauro della basilica, danneggiata dal terremoto del 1979, hanno casualmente portato alla luce l’Ex-voto che ha ispirato il percorso espositivo delle opere offerte alla Santa. I doni monocromi hanno un intenso significato di sintesi tra il suo percorso artistico, la fede, come momento sublime della consapevolezza vissuta nel segreto della devozione, la sua storia personale di confronto con altre culture e filosofie

    Rita B. Stadig Correspondence

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    Entry is a handwritten biographical sketch of Rita Stadig author of Our Maine Heritage, a history of Maine

    Le emergenze nella formazione : L'innovazione della ricerca educativa: i drammi del presente e le sue risorse

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    Nel volume “Le emergenze nella formazione - L’innovazione della ricerca educativa: I drammi del presente e le sue risorse”, attraversiamo un viaggio intellettuale e pratico attraverso le diverse dimensioni delle emergenze educative contemporanee. Quest’opera collettiva, – derivante dai lavori della XVIII edizione della Summer School di ricerca (2023)1 proposta annualmente dalla Società di Ricerca Educativa e Formativa (SIREF) – si rivela ricca di spunti e riflessioni, si propone di esplorare come la formazione possa rispondere alle sfide poste da un mondo in rapida evoluzione, segnato da crisi multiple e da un bisogno urgente di adattamento e rinnovamento2. Il volume si apre con l’introduzione di Anita Gramigna, Presidente SIREF, che pone le basi concettuali dell’intera opera, invitando a considerare la formazione come un paradigma differente, capace di navigare il tempo delle emergenze con speranza e ragione. Il contributo di Gramigna inaugura il volume con un’analisi penetrante sulle emergenze sistemiche attuali, sottolineando l’importanza di una pedagogia della coscientizzazione. Attraverso il riferimento alla pedagogia della speranza di Paulo Freire, l’autrice invita a superare l’operatività tecnocratica per abbracciare un paradigma educativo innovativo, che ponga al centro la riflessione epistemica
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