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    Based on true stories. Introducción.

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    Los artículos presentados a continuación analizan diferentes relatos basados en historias reales (en las aportaciones de Lacalle; Grignaffini y Dusi; Dusi y Grignaffini; Bernardelli) o pretendidamente reales (en la de Montanari). El monográfico se inscribe en un proyecto más amplio, cuya primera etapa ha culminado en la publicación de un libro de Punctum sobre la miniserie Chernobyl (HBO, 2019)1, en el que participaron –junto a los autores de los trabajos que integran este dossier– investigadores de diferentes países. El estudio se planteó con ocasión de una mesa redonda Based on true stories, en el marco del XX Congreso Internacional de la AES (Madrid, 2024)

    La eredità giacente nel diritto romano e moderno / Dusi Bartolomeo

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    La eredità giacente nel diritto romano e moderno / Dusi Bartolomeo Torino : F.lli Bocca, 1891 XX, 206 p. ; 25 cm In testa al front.: R. Università di Torino, Istituto di esercitazioni nelle scienze giuridico politiche

    "La manipolazione del potere in House of Cards"

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    In questo saggio parleremo della serie televisiva House of Cards (Netflix, 2013 – in corso), per ragionare sulle relazioni di potere messe in scena in una fiction di successo battezzata dai critici come un genere ibrido: un political drama . In termini semiotici, si tratta di forme della “manipolazione strategica” e di forme di “aggiustamento” della flessibile gestione del potere dei protagonisti . Un aggiustamento che in House of Cards non è solo intersoggettivo, ma anche intermediale e transmediale. Se la manipolazione dell’altro, che passa dalla seduzione all’adulazione, dal ricatto alla minaccia, è il regime più abusato nelle relazioni tra il protagonista Frank Underwood e il resto del mondo, vedremo come essa si estenda fin dal primo episodio al sapere dello spettatore. Uno spettatore subito sedotto dalla possibilità di vedere il ‘dietro le quinte’ del mondo del potere legato alla Casa Bianca. Ma il regime della manipolazione cognitiva non basta a spiegare il successo del personaggio, che è un politico responsabile dei deputati democratici al Congresso degli USA (detto “Chief Whip”). Quello che rende Underwood interessante è la sua compenetrazione con l’altra protagonista del racconto: la moglie Claire. La coppia cinica e manipolatrice di Frank e Claire agisce infatti di comune accordo nel controllo strategico del mondo e nella scalata al potere, ed è retta da una forma di interazione diversa da quella manipolatoria, che Landowski chiamerebbe “regime di aggiustamento”. Una forma di alleanza sensibile all’altro, in reciproco e continuo riassestamento cognitivo e passionale, che li unisce nelle prime due stagioni, per dividerli invece in modo quasi estremo nella terza (quando Claire proverà a divenire una concorrente politica di Frank), in vista di una nuova alleanza (e nuove divisioni) nelle stagioni successive. Non siamo di fronte però solo a relazioni tra soggetti, ma anche tra dispositivi. La flessibile gestione del potere della coppia degli Underwood, che diverrà alla fine della seconda stagione la coppia presidenziale - e nelle stagioni successive cercherà a tutti i costi di restare tale -, opera nelle prime stagioni della serie una sistematica manipolazione dei media, che diventa gradualmente più raffinata. Nella campagna per le elezioni presidenziali della quarta stagione, infatti, troveremo una sorta di aggiustamento graduale ai nuovi dispositivi mediali digitali e ai social media, con analisi di big data e loro utilizzo per nuove manipolazioni

    Bodies, Space-Time, Movement: Translating Dance in Film and Video Art

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    The essay by Nicola Dusi, "Bodies, Space-Time, Movement: translating Dance in Film and Video Art", considers different textual examples of early cinema, musical and video dance in order to think about theoretical problems found in those translation areas which extend among the fictional body, the virtual (digital) body and the dancing body. It also considers what happens when the body meets traditional media and new media. From Loïe Fuller's "Serpentine dance" to the video of a performance by the United Visual Artists (UVA) Dusi analyzes how repetitions, variations and figurative plasticity work in a close dialogue between live enactment and textual digital representations of movement. Motion capture or recent interactive 3D digital camera and other multimedia devices manage to translate the dancer's body in new substance systems, thanks to some common dimensions of rhythm and plastic contrasts (i.e. light, shapes, space and movement) that Deleuze would call "figural". The point is to look into representations of a dancer's body in cinema and video as a way to discover, and make it explicit, that "field of tensions and forces" (Deleuze) which lies underneath every human figure

    Introduzione

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    Introduzione al testo "Neoliberalismo, educazione e competenze interculturali

    "Tra Lynch e Bacon: visibile, sensibile e figurale"

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    Proveremo a dare conto del “senso di malessere” che si prova a ragionare sull’opera di David Lynch. Innanzitutto, va detto che il lavoro di Lynch appare a prima vista imprendibile, sfuggente ad ogni definizione. Forse perché, per capirlo meglio, bisognerebbe conoscere (anche) la sua produzione pittorica defigurante, spuria, a volte a metà tra fumetto e geroglifico; e certo anche le strip di fumetti, i progetti televisivi attuati (come Twin Peaks) e quelli solo tentati; la produzione di cortometraggi orrorifici e spesso tremendamente “cattivi”, urticanti, senza scampo; tutto questo assieme al suo complicato e polisemico (ma anche poliscopico e polimorfo) corpus cinematografico. Un cinema in cui domina il gusto della costruzione di situazioni narrative spesso indecidibili, a forte carica visiva e sonora, di spiazzante valenza onirica e metaforica. Nei film di Lynch lo spettatore si fa avvolgere con tutti i sensi, l’ambiente diventa “immersivo” (come si dice oggi per i mondi dei videogiochi), e lo spettatore vive un’esperienza a rischio: si immerge cioè nel racconto in modo sinestesico, e con una sensazione costante di pericolo e di spaesamento. Indice dei paragrafi: L'effetto pittorico nel primo Lynch; La visione sfocata e la narrazione "blurred"; Dall'ottico all'aptico: Velluto blu e Strade perdute; Figuralità e visione embodied; Twin Peaks tra intensità e messa in presenza; Riferimenti bibliografic

    "Introduzione. Universi seriali: ecosistemi, forme di vita, semiosfere"

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    Questo libro nasce dal dialogo tra studiosi di diverse discipline sulla serialità televisiva contemporanea, sull’ibridazione dei generi e in particolare sulla negoziazione tra reale e finzionale in serie come True Detective, House of Cards, Narcos, Orange is the New Black, The Americans. Serie tv espanse e complesse, con nuovi modi narrativi e stilistici, nuove strategie di produzione, modi diversi della fruizione e della esperienza mediale legati a network e piattaforme on line, pensati come “semiosfere” culturali, o come “ecosistemi mediali seriali”

    I docenti della scuola primaria italiana. Quali competenze interculturali? Un'indagine esplorativa

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    Il processo di rilettura della professionalità docente, reso necessario dalle mutate caratteristiche e istanze socio-culturali ed educative attuali, è orientato verso l'acquisizione di competenze interculturali. Come pongono in luce i documenti europei, è necessario che i docenti ridefiniscano i loro punti di riferimento e la loro professionalità. Attraverso la somministrazione di interviste a docenti in servizio presso la scuola primaria italiana, con campionamento casuale, è stata attuata un'indagine esplorativa volta anche a testare le domande che costituivano la traccia per le interviste semi-strutturate. Sulla base dei dati raccolti in questa prima fase della ricerca, si è ritenuto opportuno distinguere le competenze rilevate in competenze di primo e di secondo livello. Infatti, buona parte dei docenti coinvolti mostrano il possesso di competenze 'interculturali' che fanno parte della professionalità docente in quanto tale. Mancano, invece, competenze interculturali di secondo livello, ovvero propriamente interculturali

    Il telefonino: avventure di un corpo tecnologico

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    Analisi del telefonino cellulare nei discorsi mediali: letteratura e giornalismo (G. Marrone), design e analisi dell'oggetto (F. Montanari), cinema contemporaneo (N. Dusi)

    Il rapporto scuola-famiglia in Italia. Alla ricerca di alleanze educative possibili

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    La relazione insegnante-allievo non ha luogo nel contesto di una realtà ideale in cui nulla interferisce con l’agire educativo-didattico del professionista. La famiglia, pur esercitando un ruolo cruciale nel prendere forma del soggetto, data la complessità del compito educativo non può da sola fornire tutte le cure necessarie al divenire persona autonoma del figlio. Così come la scuola da sola «non va da nessuna parte».La collaborazione tra i vari attori del processo educativo, sebbene costituisca una conditio-sinequa- non per poter offrire al figlio-allievo il miglior percorso formativo possibile, come testimonia ampiamente la letteratura in materia2, non è cosa facile da realizzare: l’alleanza educativa tra le figure adulte che hanno cura del nuovo-nato può dirsi tutt’altro che semplice da conseguire. Nel testo sono presentate le riflessioni frutto dell'analisi dei dati raccolti coinvolgendo insegnanti ed educatrici, che portano in primo piano la necessità di generare dinamiche relazionali positive tra casa e scuola
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