1,355,325 research outputs found

    A code for square permutations and convex permutominoes

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    In this article we consider square permutations, a natural subclass of permutations defined in terms of geometric conditions, that can also be described in terms of pattern avoiding permutations, and convex permutoninoes, a related subclass of polyominoes. While these two classes of objects arised independently in various contexts, they play a natural role in the description of certain random horizontally and vertically convex grid configurations. We propose a common approach to the enumeration of these two classes of objets that allows us to explain the known common form of their generating functions, and to derive new refined formulas and linear time random generation algorithms for these objects and the associated grid configurations

    Il palazzo di San Giovanni per i duchi Vittorio Amedeo di Savoia e Cristina di Francia

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    Il saggio, scritto in collaborazione con Maria Beatrice Failla, cerca di ridare vita al Palazzo di San Giovanni, demolito a cavallo tra Ottocento e Novecento, prima vera residenza dei duchi di Savoia a Torino. L'uso di poche planimetrie intrecciato all'analisi - operata a tappeto - delle fonti archivistiche porta a una descrizione virtuale dell'edificio e una prima ipotesi di ricostruzione distributiv

    Per una storia delle collezioni di antichità dei duchi d'Este

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    Storia del collezionismo di antichità dei duchi d'Este a Ferrara, a partire dalla seconda metà del '400 con il marchese Leonello d'Este fino alla fine del '500 dopo la morte di Alfonso II d'Este che nel castello di Ferrara, grazie in particolare al contributo dell'architetto antiquario Pirro Ligorio, realizzò un antiquario con annessa biblioteca di testi antichi

    Conti e duchi di Urbino. Un epistolario inedito (secc. XV-XVII)

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    Questo libro nasce dall’esigenza di offrire alla comunità scientifica un’edizione integrale di centocinquantasette lettere, che i conti e duchi di Urbino inviarono ai vescovi di Cagli dal 1424 al 1624. Non ancora pubblicate e studiate in toto, le lettere cagliesi rappresentano un corpus documentario unico e prezioso, sia per ricostruire le linee evolutive della politica ecclesiastica dello Stato di Urbino, nella fase di transizione dalla Signoria al Principato, sia per conoscere il rapporto dialettico e simbiotico tra governanti e governati. Il volume vuole, quindi, proporre un insieme di scritture e testi, nell’intento di dimostrare che la comparatio fra analisi (saggi storici introduttivi), contenuti (trascrizione) e forma (nelle riproduzioni) consenta di cogliere il significato integrale di queste testimonianze. Perciò nell’analisi della fonte si è proceduto per dinastie e per contenuto: la prima parte del volume è stata strutturata come prettamente storico-introduttiva, dove accanto alla ricostruzione delle biografie dei personaggi/scriventi dei Montefeltro e dei Della Rovere, rivisitate criticamente alla luce delle più recenti indagini archivistiche e bibliografiche, sono state esaminate tanto la struttura e la produzione epistolare della cancelleria ducale urbinate, quanto la politica ecclesiastica dei conti e dei duchi, attestata per ben tre secoli (XV-XVII) dall’epistolario cagliese. La seconda parte, invece, è tutta incentrata sulla trascrizione integrale di centocinquantasette lettere per la maggior parte inedite, accompagnata da una sezione fotografica di quarantasei testi

    La Cosalite del Cantiere Falcacci di Rio Marina (Isola d'Elba)

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    A new occurrence of cosalite (Pb2Bi2S5) from cantiere Falcacci, Rio Marina, Elba island (Italy) is reported. The mineral, identified through XRPD has been characterized both chemically, by a microprobe analysis and optically by bireflectance determination

    Total Least Squares In-Field Identification for MEMS-Based Inertial Measurement Units †

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    Inertial Measurement Units are widely used in various applications and, hardware-wise, they primarily consist of a tri-axial accelerometer and a tri-axial gyroscope. For low-end commercial employments, the low cost of the device is crucial: this makes MEMS-based sensors a popular choice in this context. However, MEMS-based transducers are prone to significant, non-uniform and environmental-condition-dependent systematic errors, that require frequent re-calibration to be eliminated. To this end, identification methods that can be performed in-field by non-expert users, without the need for high-precision or costly equipment, are of particular interest. In this paper, we propose an in-field identification procedure based on the Total Least Squares method for both tri-axial accelerometers and gyroscopes. The proposed identification model is linear and requires no prior knowledge of the parameters to be identified. It enables accelerometer calibration without the need for specific reference surface orientation relative to Earth’s gravity and allows gyroscope calibration to be performed independently of accelerometer data, without requiring the sensor’s sensitive axes to be aligned with the rotation axes during calibration. Experiments conducted on NXP sensors FXOS8700CQ and FXAS21002 demonstrated that using parameters identified by our method reduced cross-validation standard deviations by about two orders of magnitude compared to those obtained using manufacturer-provided parameters. This result indicates that our method enables the effective calibration of IMU sensor parameters, relying only on simple 3D-printed equipment and significantly improving IMU performance at minimal cost

    Ricchezza di pietra. I fabbricati urbani e rurali dei duchi di Martina tra Otto e Novecento

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    Il lavoro tratta dell’evoluzione, sullo sfondo delle trasformazioni che tra Otto e Novecento investono le strutture socioeconomiche e politico-istituzionali su scala locale e nazionale, del valore materiale e simbolico attribuibile al patrimonio costituito dai fabbricati urbani e rurali della nobile famiglia de’ Sangro, che discende da un’antica, prestigiosa e ricca dinastia dell’aristocrazia napoletana, ma anche italiana ed europea. A metà XIX secolo, i duchi de’ Sangro, che già vantano vaste proprietà ex feudali nel napoletano e nelle province di Bari e Capitanata, incrementano blasonario e patrimonio acquisendo, in seguito all’intreccio di particolari vicende matrimoniali e successorie, i titoli e i beni dei Caracciolo duchi di Martina (l’odierna Martina Franca in provincia di Taranto), eredi diretti dell’omonima signoria feudale che dal Cinquecento si è radicata in Terra d’Otranto e che appartiene anch’essa a un’illustre stirpe, di cui è il ceppo, della grande nobiltà di piazza
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