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Recensione di G. Alleruzzo, L’impresa meticcia – Riflessioni su no-profit ed economia di mercato, Erickson, Trento 2004
La comunicazione pubblica digitale dell'Europa, per l'Europa
L’obiettivo di questo contributo è quello di mettere in luce le caratteristiche che la comunicazione pubblica dell’UE ha assunto negli ultimi vent’anni e rilevare la crescente consapevolezza da parte delle istituzioni comunitarie del ruolo cruciale che essa assume nel tentativo di creare e promuovere una sfera pubblica europea, basata su un’idea condivisa dell’Europa. Le politiche di comunicazione adottate di recente dalle istituzioni comunitarie sono connesse all’introduzione della cittadinanza europea e alla riforma della governance. La comunicazione pubblica accompagna le modalità di coinvolgimento dei cittadini europei ai processi decisionali e l’affermarsi di una governance multilivello; si avvale sempre di più di strumenti e canali relazionali online, in particolare del web sociale, di tipo partecipativo
Comunicazione pubblica e violenza sulle donne. Un'indagine nella provincia di Pesaro e Urbino
Il modo di intendere la violenza sulle donne nella modernità avanzata è cambiata in modo significativo. Alla violenza di tipo fisico e sessuale, si associa il riconoscimento delle violenze di natura psicologica (fra cui lo stalking, ma non solo). E' ormai noto che la maggior parte degli episodi di violenza sulle donne si consumano nelle mura domestiche e restano nel sommerso. A seguito di un'analisi dell'evoluzione di questo concetto da un punto di vista normativo e socio-culturale, si illustrano i risultati di una ricerca svolta nel territorio provinciale di Pesaro-Urbino, con la collaborazione dell'Amministrazione Provinciale. La ricerca, condotta dal LaRiCA (Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Urbino Carlo Bo), consiste nella rilevazione e analisi di dati quantitativi presso istituzioni di pubblica sicurezza e istituzioni di carattere socio-sanitario, e la conduzione di interviste in profondità a figure-chiave che operano presso le istituzioni, nonchè focus group con gruppi di donne e operatori del settore
Pubblica Amministrazione e cittadini: una relazionalità consapevole - Gli sviluppi di una comunicazione pubblica integrata
Dall'inizio degli anni Novanta, la comunicazione pubblica si è evoluta in modo significativo e oggi dispone di teorie, norme, strumenti e professioni dedicate. Ma fino a che punto la Pubblica Amministrazione è consapevole di essere attore relazionale e interagisce con il cittadino riconoscendolo come persona? Per limitare le attuali crisi di legittimazione delle istituzioni e aumentare la fiducia dei cittadini è necessario superare i tradizionali modelli comunicativi e adottare il paradigma interattivo della comunicazione. Questo cambiamento può facilitare la realizzazione di una cittadinanza societaria in cui i diritti-doveri del cittadino, anziché essere "calatii dall'alto", siano riconosciuti secondo modalità dialogiche e lo Stato eserciti un ruolo sussidiario nella sfera pubblica dopo-moderna. Nel volume, il concetto di relazionalità consapevole viene proposto come idea-guida con cui orientare l'agire comunicativo della PA e intepretare alcuen tendenze in atto che utilizzano un approccio di comunicazione pubblica integrata. Si tratta delle complesse attività svolte dalla struttura di comunicazione degli enti (URP), dell'adozione di un piano di comunicazione annuale, dell'elaborazione e diffusione del bilancio sociale e della graduale introduzione del Citizen Relationship Management (CRM). Queste tendenze sono caratterizzate dall'impiego delle nuove tecnologie che facilitano la creazione e il consolidamento di una rete di relazioni con gli stakeholders da parte della PA, ma possono anche produrre effetti perversi e aumentare la distanza che separa i cittadini dalle istituzioni
La comunicazione pubblica digitale per la trasparenza, l'accountability e il dialogo con i cittadini: verso una Pa open e condivisa
In un momento di grave crisi economica, in cui la fiducia dei cittadini nelle istituzioni tende a ridursi drasticamente, è cruciale prendere in considerazione il ruolo svolto dalla comunicazione pubblica digitale nei nuovi percorsi di trasparenza e accountability da parte delle amministrazioni pubbliche, recentemente avviati in Italia e in Europa .
L'analisi di alcune best practice mostra che processi come dati aperti, e-participation, uso responsabile dei media sociali e partecipativi, possono dar luogo a una maggiore "connessione" tra cittadini e istituzioni (link micro-macro) e creare le condizioni per una amministrazione "condivisa".
Allo stesso tempo, notevoli criticità sono evidenti, compresa la capacità di '"attribuzione di senso" e l'utilizzabilità dei dati in rete, nonché la questione del digital divide di secondo livello
Pianificare la comunicazione dei servizi di e-Health: attori, sistemi, relazioni. Il caso del Fascicolo Sanitario Elettronico
Nella network society, il cittadino è sempre più “competente” in tema di salute e si assiste a un graduale superamento di modalità comunicative di stampo unidirezionale e asimmetriche da parte del sistema sanitario e delle sue componenti. Quando si introducono nuovi servizi di e-Health, come il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), potenzialmente orientati a favorire il micro-macro link, è necessario riflettere sulle problematiche comunicative che possono sorgere sia a livello organizzativo, sia a livello delle singole professioni e dei cittadini. Si propone quindi un approccio comunicativo di tipo multilivello e multicanale nel pianificare le azioni comunicative volte a promuoverne l’utilizzo, evitando di generare nuove diseguaglianze sociali
La comunicazione pubblica partecipata e contestuale: indagine per lo sviluppo dell’U.R.P. in un’azienda sanitaria locale, apparso sulla rivista Sociologia della comunicazione, Anno XV – n.30, Franco Angeli, Milano 2000
Prove tecniche di interazione – comunicazione pubblica e contesto organizzativo
Una panoramica sulla comunicazione pubblica in chiave costruttivista costituisce la cornice all'interno della quale si colloca questo lavoro che riflette sulla possibilità di creare spazi di ricomposizione fra istanze soggettive ed esigenze sistemiche in una società complessa (micro-macro link). Nell'ambito della comunicazione pubblica delle istituzioni, tale possibilità implica un mutamento radicale nel modo di pensare e gestire il rapporto con i cittadini da parte della Pubblica Amministrazione. Accanto a recenti norme che hanno aperto questa prospettiva nel nostro paese, occorre introdurre nuovi modelli teorici, fra cui il paradigma interattivo della comunicazione e il concetto di rete. In quest'ottica, strutture e strumenti di comunicazione pubblica vanno concepiti come elementi di interconnessione fra ambiente interno ed esterno a ciascun ente o istituzione e come stimolatori di innovazione e modernizzazione degli apparati. Per un loro adeguato utilizzo e sviluppo è necessario tenere conto del contesto organizzativo; ciò significa acquisire conoscenze relative alle dinamiche socio-comunicative peculiari di ciascuna realtà attraverso la rilevazione del punto di vista dei principali attori coinvolti: i dipendenti e i cittadini. E' questo il presupposto con cui è stata condotta una ricerca presso un'Azienda Sanitaria Locale delle Marche; un case study che ha consentito di mettere a fuoco il particolare ruolo strategico che la comunicazione svolge e potrebbe svolgere all'interno del profondo processo di cambiamento che sta investendo le organizzazioni sanitarie nel nostro paese
Recensione di A. Rovinetti, Fare comunicazione pubblica. Normative, tecniche, tecnologie, ComunicazioneItaliana edizioni per Comunicare, Roma 2006
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