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    Übungsgrammatiken Deutsch als Fremdsprache: Wie sie sind und wie sie sein könnten

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    The article provides a survey of the most important characteristics of didactic grammars of German as a foreign language. Mostly, didactic grammars are structured according to the grammatical themes which are analyzed in current reference grammars, that is following the traditional word classes. However, didactic grammars differ from reference grammars mainly by their selection of grammatical phenomena, by their simplification of grammatical rules and by their avoidance of specifically linguistic terminology; moreover they aim at an illustrative presentation and contain various kind of exercises. German grammars are traditionally classified as either Grundstufe (basic level, A1-B1) or Mittelstufe (intermediate-advanced level, B2-C1). At the end of the survey, five desiderata are formulated according to different kinds of adequacy a didactic grammar should take into account: correctness of grammatical rules, consideration of semantic-functional aspects, attention to variational phenomena, didactic usefulness of the rules expounded, progression of contents according to learners' levels.Der Artikel gibt einen Überblick ür die wichtigsten Eigenschaften von Übungsgrammatiken für Deutsch als Fremdsprache. Gegenüber (wissenschaftlichen) Referenzgrammatiken zeichnen sich Übungsgrammatiken vor allem durch eine Auswahl der berücksichtigten grammatischen Phänomene sowie eine Vereinfachung des Regelapparates aus. Als Ausblick werden fünf Desiderata für Übungsgrammatiken formuliert: sachbezogene, semantisch-funktionale, variationsbezogene, didaktische und niveaubezogene Adäquatheit

    Die Versprachlichung von Zukünftigkeit durch Präsens und Futur I. Eine ebenenübergreifende Untersuchung samt kontrastivem Ausblick auf das Italienische

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    Die Opposition von Präsens und Futur I als Zukunftstempora wird untersucht auf der Grundlage eines 6.000 Belege umfassenden gegenwartssprachlichen Korpus (je 3.000 schriftliche und mündliche Beispiele). Sämtliche Belege sind in eine Datenbank eingegeben und nach 30 Parametern geprüft worden, die sich an den zentralen, in der Literatur diskutierten Forschungsfragen orientieren. In dieser Arbeit, die Denkanstöße aus der Kognitiven Linguistik, Pragmalinguistik und Grammatikalisierungsforschung vereint, wird die Tempusopposition als komplexes und vielschichtiges Phänomen gewürdigt. Es werden temporal-aspektuelle, modale, semantische, pragmatische und (morpho)syntaktische Regelmäßigkeiten herausgearbeitet und zueinander in Beziehung gesetzt. Auf dieser empirischen Basis werden verschiedene Tempusfunktionen postuliert, die Stufen progressiver Grammatikalisierung darstellen: für beide Tempora eine spezifisch temporale Funktion (Präsens Nähe/Kontinuität vs. Futur Ferne/Diskontinuität) sowie für das Futur eine pragmatische und eine semantische Hervorhebungs-Funktion (verstärktes Sprecherengagement in Relation zum Hörer bzw. Betonung der Sonderstellung des Ereignisses). Auf den verschiedenen Ebenen stehen sich also Futur als markiertes und Präsens als unmarkiertes Zukunftstempus gegenüber. Für beide Tempora ist schließlich – als Endpunkt der Grammatikalisierung – eine entsemantisiert-grammatische Funktion festzustellen, in der Präsens und Futur unterschiedslos austauschbar erscheinen. Ein Vergleich mit dem Italienischen rundet das Bild ab und zeigt überraschende Gemeinsamkeiten zwischen dem deutschen analytischen und dem italienischen synthetischen Futur auf

    La linguistica tedesca. Un'introduzione con esercizi e bibliografia ragionata. Terza edizione rivista e ampliata

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    La presente terza edizione del manuale “La linguistica tedesca” mantiene l’impostazione di fondo delle prime due edizioni, soprattutto per quanto riguarda compattezza e consultabilità. Il libro risulta ampliato di un capitolo (Esempi di linguistica applicata), la bibliografia è stata arricchita e aggiornata, testo ed esercizi sono stati rivisti in più punti. Il manuale è concepito principalmente per l’insegnamento universitario a livello di laurea triennale in quanto intende fornire il sapere di base della nostra materia. In aggiunta, vuole però già offrire gli strumenti per ulteriori approfondimenti, strumenti utili soprattutto in vista di un’eventuale continuazione degli studi nell’ambito di una laurea magistrale. La riforma universitaria ha comportato un riordino dei settori scientifico-disciplinari nell’ambito della germanistica: se prima l’insegnamento della lingua tedesca era di pertinenza delle cattedre di Letteratura (esame di Lingua e letteratura tedesca), ora è di competenza della Linguistica (che ha cambiato nome in Lingua e traduzione). Ciò ha mutato profondamente il carattere della Linguistica tedesca come insegnamento universitario. Prima della riforma, infatti, essa era una materia a scelta destinata a studenti con un’ottima conoscenza della lingua e una solida preparazione teorico-linguistica. Ora, invece, è diventata materia obbligatoria per tutti gli studenti che vogliono imparare il tedesco all’università. La presente introduzione si rivolge pertanto a un vasto pubblico di studenti non presupponendo né approfondite conoscenze del tedesco né particolari nozioni linguistiche. Risulta adatta anche a principianti assoluti. I primi sei capitoli, concepiti per coprire l’intero arco del triennio, ripercorrono i quattro tradizionali settori-chiave della disciplina (fonetica/fonologia, morfologia, sintassi e semantica), a cui ho voluto aggiungere due importanti campi come la pragmatica e la linguistica testuale. In ogni semestre del triennio si potrebbe trattare rispettivamente un capitolo. I primi due capitoli, destinati a una prima annualità di tedesco, prevedono la sistematica traduzione in italiano degli esempi tedeschi (il primo capitolo è dotato infatti di un glossarietto); nei capitoli seguenti, dedicati alle annualità successive, verranno fornite traduzioni solamente in caso l’espressione tedesca presenti un certo livello di difficoltà. L’ordine dei sei capitoli segue la progressione canonica partendo dalle unità più piccole della lingua (i singoli suoni) per arrivare, dopo la parola e la frase, all’unità più grande rappresentata dal testo. Tale progressione trova una motivazione teorica (la trattazione della morfologia richiede nozioni di fonologia, la trattazione della sintassi richiede nozioni di morfologia ecc.), ma anche squisitamente pratico-didattica: è infatti opportuno iniziare con un capitolo su fonetica/fonologia in quanto, proprio per i principianti, l’apprendimento di una corretta pronuncia risulta essere di importanza fondamentale. Il settimo capitolo è dedicato al fenomeno della variazione ed apre una finestra sulla complessa architettura (socio-)linguistica della lingua tedesca. Il nuovo ottavo capitolo tratta esempi di applicazione pratica delle nozioni di linguistica in ambiti come l’insegnamento, la traduzione/interpretazione e l’investigazione giudiziaria. Questi due capitoli da una parte arricchiscono il libro di ulteriori prospettive di indagine linguistica, dall’altra sono concepiti come sistematizzazione e approfondimento di spunti contenuti nei capitoli precedenti. L’impostazione del manuale è moderatamente contrastiva: ove ritenuto opportuno didatticamente, verrà fatto riferimento alla lingua italiana. Verranno trattati sia casi in cui le due lingue presentano strutture comparabili, sia casi in cui esse divergono notevolmente. Il confronto tedesco-italiano dovrebbe portare lo studente a riflettere non solo sulla lingua straniera che sta imparando ma anche sulla propria lingua madre. Per i primi sei capitoli “di base”, a fine capitolo una serie di esercizi ha lo scopo non tanto di “ripassare” il rispettivo contenuto quanto di stimolare lo studente a sviluppare maggiormente la sua coscienza metalinguistica (come aiuto per uno studio autonomo, le soluzioni vengono riportate in appendice al volume). Come sussidi didattici verranno inoltre forniti: una bibliografia per ulteriori approfondimenti alla fine di ogni capitolo; una bibliografia ragionata, strutturata secondo la tipologia generale delle relative opere (grammatiche, dizionari, manuali, studi contrastivi ecc.); un glossario italiano-tedesco dei principali termini linguistici usati nel manuale. A chiusura del manuale, in appendice, troviamo un capitoletto che spiega come svolgere una ricerca scientifica. Le varie fasi, dalla scelta dell’argomento alla stesura del proprio testo, vengono ripercorse con esemplificazioni concrete tratte dal campo d’indagine specifico della linguistica tedesca. Questo capitoletto vuole essere non solo un valido aiuto per l’elaborazione della tesi triennale, ma costituire anche un ponte per un ulteriore percorso di studi in sede di laurea magistrale

    Warum Fußballfans besser Deutsch lernen - Korpusarbeit zur Semantik und Pragmatik der Zukunftstempora

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    Der Beitrag untersucht die verschiedenen Verwendungsweisen der Zukunftstempora Präsens und Futur I anhand eines Korpus von Sportberichterstattungen zur Fußballweltmeisterschaft 2014.The article analyses the different uses of the German tenses Präsens and Futur I in relation to future events. The text corpus is constituted by television sports reporting in occasion of the Soccer World Championship 2014
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