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    Possibilita' di recupero energetico dai fumi di un forno di riscaldo per laminazione

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    In questo articolo vengomo analizzate preparazi ottenibili mediante l'utilizzo di differenti fluidi di un forno di riscaldo per laminazione

    Il ruolo dei rigassificatori nell’approvvigionamento di gas naturale

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    Le specifiche peculiarità del gas naturale, non ultima quella ambientale, ne hanno fatto il combustibile con i più alti ritmi di crescita nell’utilizzo degli ultimi anni, tanto da avere ormai superato il carbone nella produzione energetica mondiale e raggiunta, a scala mondiale, l’autonomia rispetto alla passata indicizza-zione legata al prezzo del petrolio. Le previsioni al 2020 confermano questo orientamento di crescita della domanda globale. Nel caso italiano l’incidenza sulla copertura energetica risulta oltremodo esasperata; nel 2007 il gas naturale ha coperto addirittura il 37% del fabbisogno energetico nazionale. In questo quadro, l’approvvigionamento italiano di GN, strutturato quasi unicamente mediante metanodotti, costituisce un forte limite alla valorizzazione delle opportunità del mercato, che a livello mondiale si sta invece orien-tando con crescita quasi esponenziale nel tempo, alla commercializzazione di gas liquefatto. Tale tecno-logia determina infatti la possibilità di ingresso nel mercato globale anche di esportatori tradizionalmente esclusi per l’insostenibilità tecnico-finanziaria di una infrastrutturazione con pipeline. Il presente articolo compone una sintesi del mercato mondiale di gas naturale liquido (GNL) al 2007 e quindi prende in esame le differenti soluzioni tipologiche e tecnologiche della filiera produttiva, nonché i costi parametrici dei principali elementi costitutivi. Vengono inoltre proposte alcune considerazioni sul rischio di incidente rilevante, che costituisce il principale aspetto ostativo alla realizzazione di rigassifi-catori. Infatti, sebbene la tecnologia possa considerarsi assolutamente matura, i problemi di siting hanno determinato in Italia un forte ritardo nella realizzazione di terminali di rigassificazione

    Elementi di Fisica Tecnica

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    Il materiale didattico sviluppato durante le lezioni universitarie come dispense e appunti, è riorganizzato per fornire un riferimento snello ed efficace per lo studio dei temi classici della termodinamica, termocinetica e fluidodinamica

    L'opzione GNL

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    Viene tracciato il quadro dei consumi di gas naturale (GN) e del mercato di gas naturale liquido (GNL) a scala mondiale, europea e italiana al 2007, evidenziando il grande interesse strategico ttribuito internazionalmente a quest’ultimo. Attraverso la sintesi delle principali soluzioni tecnologiche della filiera produttiva del GNL, sono valutati i costi energetici delle fasi più significative, introducendo alcuni elementi di confronto con il vettoriamento via ipelines. Alcune considerazioni vengono quindi sviluppate sul rischio di incidente rilevante, che costituisce il principale aspetto stativo alla realizzazione dei rigassificatori. In tal senso la tecnologia LNGRV (Liquefied Natural Gas Regassificazion Vessel) potrebbe rappresentare l’equilibrio necessario per la valorizzazione dell’opzione GNL

    Indagine sui fabbisogni energetici degli ospedali della provincia di Ferrara.

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    Lo studio dei fenomeni di scambio termico nelle strutture ospedaliere rappresenta oggi un tema di studio decisamente importante sia per l’entità dei fabbisogni energetici sia per il fondamentale ruolo sociale di queste strutture. Questo articolo costituisce il resoconto di una attività di ricerca pluriennale sull’energetica degli ospedali. Delle otto strutture ospedaliere della provincia di Ferrara scelte come campione rappresentativo sono stati determinati in modo accurato i fabbisogni energetici studiando i fenomeni di scambio termico sia in regime mediamente stazionario sia in regime transitorio. Le indagini sono state condotte sia in riferimento allo stato di fatto sia in riferimento ad una sua verosimile evoluzione futura in cui si è fatto riferimento alle prescrizioni della attuale normativa tecnica e della letteratura specifica. Si è infine giunti ad una valutazione qualitativa dell’isolamento termico delle varie strutture ospedaliere nei termini delle prevalenti tipologie di strutture scambianti, evidenziando le situazioni di potenziale vulnerabilità

    I cicli combinati a gas siderurgici e a gas naturale: caratteristiche funzionali e vantaggi economici

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    Progetto di ricerca svolto per il Consorzio Ferrara Ricerche, per conto del centro SPACE dell’Università Commerciale L. Bocconi, per lo sviluppo di un modello tecnico-finanziario capace di analizzare la sostenibilità economica di impianti per la produzione elettrica a gas siderurgici, rispetto ad altre fonti. La ricerca ha approfondito le performance energetiche dei gas siderurgici nell’impiego in cicli combinati di potenza, mettendo a punto un modello termodinamico per la valutazione dei differenti rendimenti, in relazione a integrazioni variabili di gas naturale, necessarie a raggiungere una base metano in grado di superare i noti problemi di instabilità di fiamma in camera di combustione. Un modello finanziario ha quindi permesso la stima del prezzo unitario omnicomprensivo del MWh, al variare di alcune condizioni al contorno, tra cui i tassi di credito, il trend del mercato elettrico e dei combustibili, le agevolazioni normative

    Sistemi fotovoltaici semitrasparenti, una review della tecnologia attraversol'esame delle sue potenzialità nei sistemi integrati

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    Il fotovoltaico semitrasparente rappresenta una tecnologia di discreto interesse in virtù delle sue potenzialità nell’ambito dei sistemi integrati nell’architettura. Questo articolo presenta una review di questi sistemi semitrasparenti, alcuni già disponibili sul mercato, altri alla fase di ricerca. I dispositivi selezionati in questo lavoro sono stati raggruppati in tre categorie principali in relazione alla tipologia del materiale semiconduttore: silicio cristallino, silicio amorfo, semiconduttore organico. Queste categorie individuano sostanzialmente le tre distinte “generazioni” di sviluppo dei materiali fotovoltaici. E’ stato inoltre adottato un ulteriore criterio di classificazione in base al processo adottato per il conseguimento della semitrasparenza. I dispositivi sono stati classificati in sistemi a semitrasparenza indotta (un laser ricava micro-incisioni creando settori trasparenti nella matrice opaca di silicio), a semitrasparenza intrinseca (il modulo stesso è realizzato con particolari materiali fotovoltaici semitrasparenti), a semitrasparenza matriciale (è la stessa disposizione distanziata delle celle a creare una continua alternanza di zone trasparenti e zone opache secondo uno schema ad “alveare”). Le potenzialità di questi sistemi sono state indagate attraverso un intervento di energy retrofit realizzato mediante l’applicazione di un involucro energetico “a doppia pelle” su un edificio direzionale della Provincia di Ferrara caratterizzato da estese superfici vetrate. I risultati hanno evidenziato i notevoli benefici energetici, attivi e passivi, che sarebbero conseguibili con tale operazione

    Riattivazione del sistema di estrazione del percolato in una discarica esaurita: prove di campo e modello numerico

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    La riattivazione del sistema di drenaggio di una vecchia discarica esaurita per evacuare il percolato invasato, può costituire una efficiente modalità per assolvere le prescrizioni normative (D.Lgs 36/03), ovvero per costituire un presidio nell’ambito della messa in sicurezza del sito (D.Lgs 152/06). L’evacuazione deve tuttavia minimizzare gli assestamenti differenziali nell’ammasso e quindi del top capping, conseguenti soprattutto al ridotto assestamento raggiunto dal rifiuto immerso. L’esigenza è infatti quella di scongiurare la compromissione dell’isolamento idraulico già esistente e il mantenimento delle pendenze per lo scolo delle acque meteoriche. La memoria illustra la messa a punto di un modello numerico di moto e trasporto per una discarica; la calibrazione del modello è quindi attuata sulla base delle le prove di emungimento direttamente eseguite in una discarica invasata da percolato. Il modello ha consentito di riconoscere come parametro fondamentale della calibrazione numerica l’elevata compressibilità del rifiuto e di supportare la scelta progettuale per il regime di emungimento, in modo che il cono di depressione piezometrica risultasse sufficientemente esteso
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