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    Il problema della scelta dei punti di misura nelle reti di distribuzione idrica

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    Una sempre crescente attenzione è rivolta alla necessità di avere una gestione efficace delle reti di distribuzione idrica per un uso più oculato della risorsa. In quest’ottica, è estremamente utile poter disporre di modelli in grado di simulare adeguatamente il comportamento delle reti, in modo da effettuare le scelte gestionali più opportune. Af-finché un modello di simulazione fornisca risultati prossimi a quelli osservati è neces-sario prevedere una sua calibrazione. Per la calibrazione dei modelli di simulazione, ma anche per risolvere altri problemi, ugualmente importanti, quali l’individuazione delle perdite, è necessario un’adeguata conoscenza del funzionamento reale della rete. Questa è rappresentata unicamente dai dati forniti dai sensori collocati nei nodi o sui lati della rete. In genere, soprattutto nelle reti di grosse dimensioni, il numero dei sensori disponibili è sempre molto ridotto e l’inserimento di altri punti di misura sarebbe auspicabile. Dato l’incremento dei costi che comporta l’introduzione di nuove misure, è fondamentale che esse siano realizzate nella maniera più efficiente possibile. Per questo motivo è particolarmente interessante il problema dell’individuazione della migliore disposizione dei sensori, che è lo scopo dell’operazione di progettazione della localizzazione dei punti di misura, o sampling design. Nella seguente nota sono esaminate, criticamente, le procedure maggiormente utilizzate per la localizzazione ottimale dei punti di misura in una rete di distribuzione idrica. Inoltre, con riferimento ad una rete di distribuzione precedentemente utilizzata dagli autori, vengono applicate alcune delle procedure descritte evidenziando i diversi risultati cui si perviene

    Calibrazione di un Modello di formazione dei Sottoprodotti della Disinfezione (DBPs)Il caso studio dell'Acquedotto Aurunci-Valcanneto

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    La disinfezione delle acque comporta, di norma, la formazione di sottoprodotti che possono avere effetti negativi sulla salute. Per tale motivo la Normativa vigente in Italia impone per le acque potabili delle soglie massime di concentrazione di tali prodotti da rispettare alla consegna all’utenza. D’altro canto il trattamento di disinfezione deve assicurare la presenza di concentrazioni minime di disinfettante residuo. Il rispetto contemporaneo di tali limiti necessita della conoscenza delle cinetiche di decadimento del disinfettante e di formazione dei sottoprodotti. Lo scopo del presente lavoro è quello di fornire un contributo a tale conoscenza, presentando la costruzione di un modello idraulico e di qualità per il sistema acquedottistico degli Aurunci–Valcanneto in provincia di Frosinone. La calibrazione del modello di qualità, effettuata usando numerose misure di campo, consente considerazioni sul tipo di cinetica da utilizzare e sui valori da assegnare alle costanti

    Come il buio influenza la riproduzione di Octopus vulgaris: innervazione peptidergica dello strato plessiforme della retina.

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    Condizioni di scarsa luminosità inducono, in Octopus vulgaris, l'attivazione della ghiandola ottica e la successiva maturazione delle gonadi

    La calibrazione delle portate erogate nelle reti di distribuzione idrica

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    I modelli di simulazione, soprattutto se impiegati nella gestione delle reti di distribuzione idrica, devono essere in grado di riprodurre il comportamento della rete reale, per cui risulta necessaria una fase di calibrazione del modello. In particolare nella memoria è presentato un nuovo metodo per la calibrazione rispetto alle portate erogate nei nodi interni della rete, utilizzando le misure di pressione e portata disponibili. Nella procedura sviluppata il problema della calibrazione è formulato come un problema di ottimizzazione, costituito da una funzione obiettivo quadratica soggetta a vincoli resi lineari mediante il calcolo di una matrice di sensitività. L’aspetto innovativo del metodo proposto consiste nel fatto che la stima iniziale delle portate erogate assume un ruolo di primaria importanza. Il metodo è applicato a una rete schematica e la bontà della calibrazione è verificata analizzando successivamente il comportamento della rete calibrata in diverse condizioni di funzionamento

    Controllo endocrino della riproduzione in Octopus vulgaris.

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    Caratterizzazione di un sistema di controllo endocrino della maturazione delle gonadi del tipo: SNC->Ghiandola Endocrina->Gonade->SNC

    Effetti degli steroidi sessuali sulla sintesi proteica e la proliferazione cellulare nelle uova di octopus vulagaris

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    progesterone ed estrdiolo sembrano coinvolti nella sintesi di proteine ex novo, componenti proteici dell'uov
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