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L'eventualità del bene
Il contributo attraversa alcune delle sfide più radicalmente provocatorie del nostro tempo, per verificare gli spazi d’interlocuzione critica con l’eredità della tradizione classica. “L’eventualità del bene” dice di uno scadimento dell’intera questione nell’ordine dell’evento accidentale; emerge in tal modo un’aporia di fondo: la progressiva dequalificazione postmoderna del trascendentale sembra confinare anche l’ordine del bene (e, simmetricamente, il disordine del male) in una sfera di pura fatticità ontica, dove la fattualità e l’eventualità dell’accadere trovano a fatica una precaria convivenza teorica. Il percorso di analisi si articola in tre passaggi: il primo segnato da una breve riflessione intorno alla cesura tra moderno e postmoderno a proposito della centralità strategica del bene, il secondo esemplificato dal confronto con alcune proposte filosofiche in qualche modo paradigmatiche, il terzo costituito da tre linee di possibile approfondimento critico
Confronto tra la qualità del suolo in SRF di pioppo e in suoli non coltivati rispetto a frumento intensivo.
VIRTU' E BENE COMUNE
Il testo riproduce una relazione tenuta dall’autore all’interno di un ciclo di seminari dedicato al concetto di “bene comune”, organizzato dall’Università di Perugia nel 2008. A una delineazione classica del “bene comune” fa seguito l’illustrazione essenziale di due prospettive non-classiche sul
tema : quella di Von Hayek e quella di Habermas. Ne emerge che le prospettive non -classiche del bene comune non costituiscono, a ben vedere, una alternativa, bensì una implementazione rispetto alla prospettiva classi ca. All’interno di quest’ultima, occorre evidenziare: l’irriducibilità del bene
comune al bene pubblico (con ciò che ne consegue), e l’insostituibilità delle comunità (familiari, religiose, lavorative, politiche) entro le quali si forma la persona umana e si trasmettono le virtù essenziali per il perseguimento di un bene riconoscibile e condivisibile da ognuno.
Altri autori: P. Daddi, P. Grasselli, M. Moschini, F. Valori, R. Vinerba, E. Lussana, M. Boccaccio, C. Montesi, G. Vittadini, F. Musotti, L. Bartocci, M. Signorelli, A. Montrone, M. Musella, I. Colozzi, A. Lombardi, F. Scaglione, L. Mezzasoma, G. Lizzi
Manoscritti greci palinsesti: un bene culturale accessibile?
L’era della “Biblioteca Digitale” e le potenzialità messe a disposizione dalle nuove tecnologie per rendere meglio accessibile la conoscenza del patrimonio librario europeo pone biblioteche, università e istituzioni culturali di fronte all’esigenza di un radicale ripensamento delle pratiche per la valorizzazione di quel particolare tipo di libri, i codici medioevali, che ancora oggi possono essere avvicinati soltanto da una fortunata élite di specialisti.
Il progetto europeo Rinascimento Virtuale(RV) non poteva ignorare un problema tanto complesso e cruciale. L’Università di Bologna ha voluto avviare, con il convegno internazionale RV di Ravenna, un dialogo che finora non c’è mai stato, un confronto onesto delle diverse – quanto diverse! – prospettive da cui si è mosso ciascuno dei partecipanti (filologi, storici del libro antico, un imprenditore nel settore dell’IT disabile tetraplegico, bibliotecari e giovani ricercatori - due dei quali con grave disabilità visiva e motoria - esperti in accessibilità senza barriere di pagine web e di tecnologie informatiche applicate alle discipline umanistiche e ai manoscritti antichi), dando un contributo concreto per sviluppi della ricerca innovativi e interdisciplinari che vedono coinvolte figure professionali altamente specializzate portatrici di grave disabilità fisica.
Sommario del DVD + CD:
Franca Arduini, Rinascimento virtuale e l’Italia: progetto, obiettivi e prospettive Chiara Faraggiana, Manoscritti greci palinsesti: un bene culturale accessibile?
Mario Barbuto, L'accessibilità del software Manus 4
Panagiotis Antonopoulos, Palaeography for the blind: a utopia?
Silvia Gianferrari, Leggere il greco antico
Mirko Locatelli, Interazioni vocali
Giampiero Griffo, La fruibilità dei servizi in biblioteca
Maurizio Vittoria, Progetto CABI: attività e proposte
Lorenzo Baldacchini, Bibliografia dell’edizione, bibliografia dell’esemplare
Andrea Canevaro, Fruizione e partecipazione nel mondo della cultura e della scienza da parte di persone disabil
IL RIORIENTAMENTO DI ALCUNE PATOLOGIE NELLA CREAZIONE DI VALORE DELLE SOCIETÀ DI CALCIO PROFESSIONISTICHE VERSO IL BENE AZIENDALE
Dopo avere esposto gli elementi che caratterizzano l’agonismo calcistico, e sintetizzato le caratteristiche salienti delle società di calcio professionistiche, si applica a tale categoria di aziende la concezione di “bene” sviluppata negli interventi di Coda, Sorci e Vergara, e si delinea un approccio economico-aziendale alla creazione del valore in logica di bene dell’azienda. A tale scopo sono stati adattati alla tipologia di aziende in esame gli strumenti della catena del valore, dell’analisi delle forze competitive che caratterizzano la struttura di un settore industriale e dell’analisi degli stakeholder.
Si è quindi messo in evidenza come alle tradizionali dimensioni di natura sportiva e sociale che caratterizzano l’attività sportiva, si accompagnino – con rilevanza enormemente accresciuta negli ultimi anni – la dimensione della comunicazione e quella economica.
Si sono, infine, messe in risalto alcune patologie comportamentali, derivanti da impostazioni che assolutizzano una (o al più poche) delle dimensioni coinvolte, quando non addirittura scaturiscono dal perseguimento di utilità connesse con finalità extra-sportive, fino a degenerare nel perseguimento delle finalità (sportive o extra-sportive) con mezzi illegali, evidenziando come il superamento di queste criticità richieda una rifocalizzazione dei principi di governo in uno con gli aspetti della competizione sportiva, con la gestione dell’istituto aziendale, e che ponga il giusto accento su equilibri di bilancio correttamente costruiti e solidamente fondati, che individui obiettivi strategici realistici e sostenibili e li persegua attraverso la formulazione di piani strategici attenti all’equilibrio fra le diverse dimensioni ed all’accumulazione di capitale nei diversi ambiti sopra identificati
La partecipazione alle operazioni internazionali per il mantenimento della pace e il cambiamento della politica per la difesa del Giappone
Dopo la crisi seguita alla prima Guerra del Golfo, in Giappone si è avviato un processo di radicale modifica del concetto di impiego delle Forze di Autodifesa, che hanno potuto da allora partecipare alle missioni internazionali di PKO. Il ruolo del Giappone nel quadro internazionale è quindi mutato. Cambiamento che ha raggiunto l'apice durante il governo Koizumi.After the crisis following the first Gulf War, Japan has initiated a process of radical change of the conception of use of the Self Defense Forces, who have since then been able to participate in international PKO missions. The role of Japan in the international framework is then changed. A change that peaked during the Koizumi government
Soil organic carbon sequestration and tillage systems in the Mediterranean basin: a data mining approach
This study has reviewed 66 long-term experimental comparisons on Soil Organic Carbon (SOC) andtillage systems inMediterranean arable crops (from 15 sites located in Greece, Italy, Morocco and Spain), with the aim to identify the biophysical and agronomic variables most associated with C sequestration rate. Data were organized in a dataset containing basic environmental descriptors (elevation, temperature, rainfall), information on soil tillage system (conventional, minimum, no-tillage), soil attributes (ph, particle size distribution and texture), crop rotation, fertilization, time length of the experiment, initial and
final SOC stocks. The collected information were analyzed using a data mining approach including Spearman non-parametric correlations, Principal Component Analysis (PCA), hierarchical clustering and step-wise multiple regression. Tillage, crop rotation, and fertilization were the most significant factors
affecting C sequestration rate. Non-parametric correlations reported negative coefficients for initial SOC stock, length of the experiment, mineral fertilization,
tillage and production system. C sequestration rate increased significantly under no-tillage. Hierarchical clustering indicates that geographical proximity reflect
Il lessico storico come strumento di propaganda e di azione politica in Giappone
La Società per la creazione di un nuovo libro di testo di storia e il movimento del revisionismo storico in Giappone, dagli anni Novanta del Novecento.The Society for a New History Texbook and the hitorical revisionism in Japan from the late Nineties of Twentieth Century
Fondamento, funzioni e limiti delle moderne forme di impunità retroattiva
Il saggio analizza la tipologia e il fondamento di quelle cause sopravvenute di non punibilità (amnistia, condono edilizio, condoni tributari, ecc.), che, privilegiando un ben determinato criterio temporale, guardano al passato con l’obbiettivo di ‘rimettere’ la sanzione penale. Muovendo dalla distinzione tra le forme di clemenza ‘tipica’, come l’amnistia, in cui la clementia principis si fonda sopra connotati di eccezionalità e di irripetibilità, e di clemenza ‘atipica’ (i diversi, moderni condoni), l’Autore si sofferma, in particolare, su questa seconda tipologia di non punibilità, evidenziandone, quanto agli effetti, l’impunità retroattiva che consegue a condotte di premialità, legate, come sottolineato in alcune sentenze della Corte Costituzionale, al compimento di prestazioni utili ad una reintegrazione, totale o parziale, e in ogni caso tardiva, del bene protetto dalla fattispecie incriminatrice, ovvero alla tutela di un bene diverso ma comunque ‘interno’ al sistema in cui operano. La conclusione, a cui si perviene, è che, rispetto alla cornice di legittimità di tali interventi, disegnata dalla Corte Costituzionale, talune forme di condono edilizio e tributario si pongano al di fuori di tale cornice, perché puntano essenzialmente a ricavare ulteriore gettito in favore dello Stato, senza che si sia in presenza di comportamenti protesi alla reintegrazione del bene leso o di un bene, sia pure indirettamente, legato al primo
Beni comuni: mito, modelli e realtà
Un'analisi della possibile mistificazione del concetto di "bene comune" nell'età contemporane
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