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    Ruolo e funzioni dello psicologo sportivo. Il drop out

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    La psicologia dello sport è un’area della psicologia in cui confluiscono numerose discipline e che trova le sue radici sia nelle scienze dello sport e del movimento e sia nella psicologia stessa. Costituisce una giovane disciplina che si presenta come una specifica area teorico-applicativa della psicologia di cui ha fatto propri modelli teorici e strumenti e interessa un vasto dominio di indagine e di applicazione. Trae ispirazione e si avvale dei contributi di diverse aree della Psicologia, delle Scienze Motorie e della Sociologia, Medicina, Pedagogia, adattandoli allo specifico campo applicativo. L’interesse per il rapporto mente-corpo nello sport affonda le proprie radici in un lontano passato.La psicologia dello sport articola il suo intervento attraverso 4 settori: la ricerca, l’applicazione, la didattica, la diffusione. Per quanto riguarda lo sport ad alto livello, ambito in cui l’obiettivo principale è l’ottimizzazione della performance, lo psicologo dello sport si trova a lavorare con il singolo atleta e/o con la squadra, su dimensioni quali: concentrazione, attenzione, motivazione, gestione delle emozioni, della vittoria e della sconfitta, attivazione. L’altro campo di applicazione della psicologia dello sport assume l’attività fisica quale veicolo di benessere fisico, psicologico e sociale. Una buona pratica sportiva si accompagna a livelli di benessere psico-fisico soddisfacenti, costituisce una valida azione preventiva nei confronti di numerose patologie e, in particolare, nell’ambito dell’età evolutiva, rappresenta una determinante esperienza di crescita individuale e di socializzazione, favorendo la risoluzione dei principali compiti di sviluppo dell’adolescenza legati alla definizione dell’identità e alla ridefinizione delle relazioni, attraverso il potenziamento delle proprie rappresentazioni di sé, l’autostima, la fiducia e, in ultima analisi, un significativo rapporto con il mondo esterno. Trasversalmente il ruolo dello psicologo dello sport è centrale nella prevenzione del drop out sportivo

    Protecting Animals 31: Michael Dello-Iacovo from the Animal Justice Party (AJP)

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    This week we are joined by Michael Dello-Iacovo. Michael is a PhD student and also the Animal Justice Party (AJP) for Heffron in the upcoming NSW state election. We talk about the AJP and Michael’s political work for animals

    L'esposizione in bilancio dei diritti alle prestazioni sportive dei giocatori professionisti nel modello IAS-IFRS

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    I diritti alle prestazioni sportive dei giocatori professionisti costituiscono un asset di particolare rilievo nelle voci di bilancio delle società di calcio. In particolare, nell’ambito delle società quotate è necessario chiedersi quale possa essere considerato il corretto trattamento contabile da utilizzare secondo il paradigma IAS-IFRS. Le norme contenute nel manuale UEFA sembrano propendere, in prima istanza, per l’utilizzo del criterio del costo, lasciando tuttavia aperta la possibilità di utilizzare criteri alternativi per la valorizzazione dei diritti alle prestazioni sportive previste dalle normative nazionali. L’eventuale utilizzo del criterio del costo rivalutato per la valorizzazione di tali diritti nel bilancio d’esercizio comporterebbe la necessità di analizzare i profili di compatibilità del criterio in parola che emergono da un esame sistematico, alla luce della finalità e dei principi generali di redazione dell’informativa esterna d’impresa nel paradigma IAS-IFRS

    Diritto dello Sport

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    La Rivista fornisce un'analisi completa e aggiornata del diritto dello sport, proponendosi di affrontare le principali problematiche giuridiche inerenti le discipline sportive

    L’UTILIZZO DEI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI (GIS) PER LA GESTIONE DELL’ATTIVITÀ MINERARIA

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    In the process of management and control of the different phases in which we can divide mining activities, a work of integration between the multiple data bases of the activities' phases seems absolutely necessary. From prospection to operative research, from site localisation to exploitation method choice, from the evaluation of the activities' environmental impact to the positioning and planning of the material transformation plants: the implementation of a single digital data base within a GIS appears to be the best choice for a correct and global information management. With GIS technology it is now possible to integrate available information, aiding the operator in organising the data and comprehending their mutual spatial correlations, thus guaranteeing immediate and rational decisions. Geological an topographical maps, exploitation activity plans and environmental bonds, geophysical and geochemical measurements, remote sensing data and other activity related information can be inserted in the system and visualised at various scales by implementing spatial and temporal analyses procedures, logically combinating the different information layers

    Le catacombe ebraiche di Venosa: recenti interventi, studi e ricerche

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    Questo primo volume della serie Judaica Venusina è dedicato alle catacombe ebraiche nella collina della Maddalena di Venosa (Basilicata) e ospita undici contributi, suddivisi in due parti. Nella prima parte sono stati accolti tutti i testi (di M.L. Nava, V. Cracolici, G. Di Pace, M. Di Lieto, M. Savarese, A. Mantrisi) già elaborati per i convegni svoltisi nel 2003 e 2009 in occasione della riapertura al pubblico delle catacombe, i cui atti non sono stati mai pubblicati. I testi, rivisti e integrati, illustrano in dettaglio le metodologie seguite, le ricerche svolte e i risultati ottenuti nel corso dei lavori di consolidamento e restauro compiuti principalmente agli inizi degli anni 2000. Sono presentati per la prima volta, fra l’altro, i dati sulle cosiddette catacombe “di Santa Rufina”, a loro volta interessate, nelle stesse circostanze, da ampi lavori di consolidamento e restauro. La sezione si conclude con un saggio aggiuntivo (di S. Mutino) in cui si traccia un bilancio di alcune delle strategie di conservazione a suo tempo adottate. La seconda parte ospita quattro nuovi contributi (di J. Dello Russo, M. Lazzari, G. Lacerenza, V. Muscio) presentati nel corso del workshop sulle catacombe che, nel 2019, ha visto riuniti tutti gli autori presso l’Università di Napoli L’Orientale. I testi offrono, rispettivamente, il quadro della storia delle scoperte ebraistiche a Venosa, dalle prime esplorazioni alla riscoperta del sito di “Santa Rufina”; una discussione sugli aspetti geologici e geomorfologici della collina della Maddalena; un excursus sulle tipologie e caratteristiche del materiale epigrafico che vi è stato rinvenuto; la presentazione di alcuni recenti esperimenti di digitalizzazione della catacomba, utili sia per finalità di ricerca che per la sua fruizione a distanza.This first volume of the Judaica Venusina series is dedicated to the Jewish catacombs in the Maddalena hill in Venosa (Basilicata). It features eleven articles, divided into two thematic parts. The first part brings together all the texts (by M.L. Nava, V. Cracolici, G. Di Pace, M. Di Lieto, M. Savarese, A. Mantrisi) elaborated upon during the conferences held in 2003 and 2009 on the occasion of the reopening of the catacombs, the proceedings of which have never been published. The texts, revised and integrated with additional information, illustrate in detail the methodologies that were followed, the research carried out, and the results obtained during the consolidation and restoration of the complex, carried out mainly in the early 2000s. Here, for the first time, among other things, new data on the so-called “Santa Rufina” catacombs make their scholarly debut, subject, in turn, on the same occasion, by extensive consolidation and restoration works. The section ends with an additional essay (by S. Mutino) in which an assessment is made of some of the conservation strategies adopted at the time. The second part comprises four new contributions (by J. Dello Russo, M. Lazzari, G. Lacerenza, V. Muscio) presented on the occasion of a workshop on the catacombs held in 2019 at the University of Naples “L’Orientale”. The texts offer, respectively, a full picture of the history of the Jewish discoveries in Venosa, from the early explorations to the rediscovery of “Santa Rufina”; a discussion on the geological and geomorphological aspects of the Maddalena hill; an excursus on the contents and characteristics of the epigraphic material found in the catacombs; and the presentation of a recent digitization of the main catacombs
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