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Application of the Huyghens diffraction theory in forcasting the sound pressure level through windows in rooms due to external sources: environmental impact study and design of a quarry plant
When a listener is put in a shadow zone and "does not see" directly the source, the sound however reaches him. We can say waves reach the listener by four different ways: 1) scattering from the edges of the windows called diffraction; 2) scattering from the turbulence in the air above the window and near the external source; 3) refraction by atmospheric wind; 4) reflections in the room. If we put the listener quite close the window (1m) and assume the room be constructed by adsorbent materials, edges diffraction has a dominant effect on the pressure in the shadow region. Most of the original work of diffraction theory has been reported for light diffraction; nevertheless there is no difference between the computation for light and for sound waves, as long as both are based on the assumption of a scalar potential. One of the most valuable theorems in acoustics is the Huyghens principle that permits the forecasting of sound pressure levels by assuming every point on a vibrating plane surface may be considered as the centre of an outgoing wave. Based on this principle the diffraction edge can be regarded to be consisting of many point sources (secondary sources) which are the centres of outgoing wave whose intensity is proportional to the primary incident wave and to the path length from the source to the secondary point source same. Using this powerful tool a case study is presented where the environmental impact of a quarry plant is considered
Diffraction of sound around barriers: comparison between procedures of forecasting in sound propagation in a quarry
“Generalist” Journals between Dissemination of Economics and Regime Propaganda
Le riviste ‘generaliste’ e cioè quelle che, in modo più netto nel XIX secolo e in modo più problematico nel secolo successivo, possono essere identificate come organi di diffusione di un sapere poliedrico e aperto alla considerazione pluralistica dei fenomeni sociali, assumono una fisionomia che si definisce in modo specifico con il consolidarsi dell'ideologia fascista durante il Ventennio. In particolare, esse continuano ad ospitare la riflessione degli economisti in concomitanza, da una parte, con il procedere verso il monolitismo della propaganda culturale del regime e, dall’altro, con l’approfondirsi della consapevolezza professionale degli economisti e della specializzazione delle riviste scientifiche
CICCONE, Antonio
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
MASE DARI, Eugenio
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
MAJORANA CALATABIANO, Salvatore
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
VIRGILII, Filippo
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
FERRARIS, Carlo Francesco
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
MAJORANA CALATABIANO, Giuseppe
Nell’ambito del progetto editoriale promosso dall’Istituto Luigi Einaudi e da Bancaria Editrice al fine di concorrere allo sviluppo degli studi di storia economica, è stato pubblicato il volume dal titolo “Scrittori e Scrittrici di economia nel Regno di Italia” a cura di P. Barucci, F. Manzalini, S. Misiani, M. Mosca, L. Pagliai e con la collaborazione di J. Calussi. Il libro presenta gli scrittori e le scrittrici di economia nel periodo che va dal 1861 al 1945, dall’Età liberale al Fascismo, che a vario titolo hanno scritto, in senso lato, su questioni economiche in volumi, scritti in onore, opere miscellanee, riviste specializzate, enciclopedie e altri testi che sono stati pubblicati nell’arco temporale in esame. Oltre alle voci dedicate agli economisti, sono pertanto incluse nell’opera figure di politici, pubblicisti, industriali, banchieri e molti altri protagonisti della scena economica dell’epoca, che hanno contribuito con i loro scritti a formare la cultura economica italiana. Ad ognuno dei 655 scrittori e scrittici, recensiti nel libro in ordine alfabetico secondo l’impostazione di un Dizionario, è dedicata una scheda in cui si riportano il profilo biografico, le opere realizzate, un’essenziale bibliografia di riferimento. Le schede sono state prodotte da 189 studiosi di varia provenienza (economisti, storici, giuristi, cultori di scienze sociali) e sono corredate, infine, di tre utili indici relativi alle istituzioni, ai periodici e ai nomi citati nelle stesse. Arricchito dalla Prefazione di Maurizio Sella, dalla Presentazione di Piero Barucci e dalla Postfazione di Antonio Patuelli, il libro offre un contributo alla storia del pensiero economico e al suo rapporto con altre discipline in quasi novant’anni del Regno d’Italia e rappresenta un utile strumento di consultazione per accademici e studiosi
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