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Foinike
De Maria Sandro, Gjongecaj Shpresa. Foinike. In: Iliria, vol. 36, 2012. pp. 425-429
Rezultatet e gërmimeve në Finiq - 2012
De Maria Sandro, Gjongecaj Shpresa. Rezultatet e gërmimeve në Finiq - 2012. In: Iliria, vol. 37, 2013. pp. 321-330
Léon Rey, Luigi Ugolini e le origini dell’archeologia albanese / Léon Rey, Luigi Ugolini dhe origjinat e arkeologjisë shqiptare
De Maria Sandro. Léon Rey, Luigi Ugolini e le origini dell’archeologia albanese / Léon Rey, Luigi Ugolini dhe origjinat e arkeologjisë shqiptare. In: Iliria, vol. 31, 2003. pp. 83-104
Missione Archeologica Italiana a Phoinike e Butrinto, Albania meridionale
La Missione Archeologica nel sud dell'Albania, avviata nel 2000 nel sito della città greca e romana di Phoinike, con la direzione di Sandro De Maria, dal 2015 si è estesa nella vicina Butrinto, importante colonia romana dell'età di Augusto. Da sempre è in atto il sostegno, anche finanziario, da parte del Ministero degli Affari esteri italiano. Il partner albanese è l'Istituto di Archeologico di Tirana. Sono stati indagati a Phoinike: l'agorà, il teatro, le necropoli, numerosi siti del territorio, quartieri di case di abitazione. Attualmente le ricerche sono concentrate sulla genesi della città e sui quartieri abitatoivi di età ellenistica. A Butrinto si è avviato un progetto di studio del tempio di Asklepios e un programma di lunga durata di rilievo, documentazione e mo nitoraggio dello stato del degrado del tutto innovativo nel Paese, per le metodologie e strumentazioni d'avanguardia che vengono impiegate.Si tratta della principale Missione archeologica italiana attualmente attiva in Albania
Missione Archeologica Italiana a Phoinike e Butrinto (Albania)
La Missione ha il sostegno del Ministero degli Affari Esteri ed è attiva dal 2000. Svolge scavi e ricerche, con la direzione di Sandro De Maria, fin dal suo primo anno, nella città greca e romana di Phoinike e, dal 2015, anche a Butrinto (colonia augustea e santuario ellenistico di Asklepios). A Phoinike e nel suo territorio vengono svolte ricerche annuali nel centro urbano, nelle necropoli e in diversi siti della chora. Dal 2015 è avviato a Butrinto un progetto di documentazione e studio del tempio di Asklepios e di rilievo e monitoraggio del degrado nell'intero santuario. oggetto di scavi italiani fra il 1928 e il 1943. Il partner albanese è l'Istituto Archeologico di Tirana, con la co-direzione della prof.ssa Shpresa Gjongeca
Scavi e ricerche nel sito della villa di Teoderico presso Galeata (Forlì-Cesena)
Lo scavo della cosiddetta villa di Teoderico a Galeata, in Romagna, sono stati avviati, con la direzione di Sandro De Maria, nel 1998. Precedentemente si erano avute ricerche nel 1942 da parte dell'Istituto Archeologico Germanico, sezione Romana, che avevano portato alla scoperta di fondazioni di strutture che furono allora mal comprese. Gli scavi più recenti hanno rivelato la presenza di una grande villa di età tardoantica (V-VI secolo) a padiglioni, probabilmente appartenuta in realtà al re goto. E' stato posto in luce un grande impianto termale e, negli ultimi anni, una parte del settore residenziale, con una grande sala ottagonale pavimentata da uno splendido mosaico policromo, assai ben conservato. Agli scavi si è associato un Museo. Nel 2015 si sono eseguiti anche sondaggi in profondità che hanno confermato l'esistenza di una più antica fase di età romana, avviata almeno nel II sec. a.C. e sulla quale si è impostata una parte della residenza di Teoderico
Gli archeologi italiani e l'Albania (1880 - 1944)
Il capitolo traccia un quadro ampio dei rapporti tra cultura archeologica italiana e il Paese Balcanico, dagli ultimi decenni dell'Ottocento fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. In particolare viene ricostruita l'attività della prima Missione Archeologica Italiana in Albania, retta da Luigi Ugolini dal 1925 al 1936, anno della sua morte. Si definiscono anche le attività della Missione successive alla morte di Ugolini, quando la Missione fu retta da Pirro Marconi e poi da Domenico Mustilli. In particolare si evidenziano le metodologie innovative poste in essere dalla Missione anteguerra, spesso misconosciuta e poco considerata nell'ambito della storia dell'archeologia italiana del Novecento
L'edificio del culto imperiale: strutture e ricostruzione
Il capitolo si occupa del riesame di tutti i dati relativi all'edificio fanestre, interpretato in passato come componente di un complesso termale. Se ne dimostra l'effettiva fisionomia e funzione come tempio del culto imperiale, di età claudia. Se ne propone un'accurata ricostruzione, con documentazione in 3
Il ciclo statuario: composizione e cronologie
Il capitolo esamina tutta la documentazione nota riferibile all'edificio del culto imperiale fanestre per quanto riguarda le sculture. Viengono riesaminate le iconografie, i caratteri stilistici, la pertinenza più o meno probabile all'edificio. Si ridefiniscono le cronologie e si propone una disposizione del ciclo statuario all'interno della grande aula dell'Augusteum. Si propone qualche collagamento con la scarna documentazipone epigrafica superstite
Introduzione
Introduzione allo studio dei dati di scavo e della ricomposizione di un edificio di età claudia di Fanum Fortunae, reinterpretato come Augusteum
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