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Il libro dei privilegia. Edizione critica, introduzione, note, traduzione a cura di Teofilo De Angelis
La corte di Manfredi nella Historia dello pseudo Iamsilla
The paper analyzes the image of the court of Manfred of Swabia through the so-called Iamsilla’s Historia. In particular, even in Mafredi’s time, as already happened during the reign of Frederick II, the court is not a physical and static place, but it must be imagined as “itinerant”
Pietro da Eboli, De Euboicis aquis, ed. T. De Angelis
Il De Euboicis aquis (già conosciuto con il nome di De balneis Puteolanis o De balneis Terrae Laboris) è un’opera del poeta Pietro da Eboli (1160 ca.-1220?). Si tratta di un poema medico-didascalico, composto da 31 epigrammi e molto probabilmente dedicato all’Imperatore Enrico VI di Svevia, nel quale il poeta celebra le proprietà curative delle fonti termali che si trovano sulla costa della Campania di fronte al golfo di Pozzuoli, sul territorio denominato Campi Flegrei
Introduzione. Intellettuali e potere nelle periferie del Regno: Accademie, corti e città in Italia meridionale (sec. XIII-XVIII)
La cultura medica e le acque termali flegree tra XII e XIII secolo: la testimonianza di Pietro da Eboli
Il contributo approfondisce alcuni aspetti medici presenti nell'opera di Pietro da Eboli, autore capace di coniugare ars poetica e competenze mediche
Il De natura balneorum di Francesco Casini da Siena
Francesco Casini da Siena, medico e professore vissuto a cavallo dei secoli XIV e XV, è autore soprattutto di opere di natura medica. Tra queste compare un De natura balneorum, inedito e tradito dal codice New York, Academy of Medicine, De Ricci 4, ff. 117r-118v. In quest’opera, dedicata a Malatesta di Pandolfo Malatesta, signore di Pesaro, e composta molto verosimilmente tra il 1397 e 1398, Casini descrive le proprietà curative
di alcuni balnea dell’Italia centrale. Si pubblica l’edizione critica del De natura balneorum, evidenziando la presenza, espressamente dichiarata dal medico senese, del De balneis di Gentile da Foligno quale modello di riferimento
Sintomi, malattie e cure nel De Euboicis aquis di Pietro da Eboli
Una lettura attenta e mirata del De Euboicis aquis di Pietro da Eboli può offrire nuovi indizi e nuove prove sulla formazione medica del suo autore. Le controindicazioni, infatti, nell'uso di alcune acque sulfuree, il riferimento alla metodologia idropinoterapica, la centralità e l’importanza di un’attenta alimentazione e il ricorso a una terminologia medica specifica possono essere un'ulteriore dimostrazione che cultura letteraria e cultura medica sono alla base del De Euboicis aquis
Riflessioni preliminari per una nuova edizione critica del De balneis Puteolanis di Pietro da Eboli
Lo studio, anche alla luce di recenti ricerche, indaga su nuovi aspetti della complessa tradizione testuale di una parte degli epigrammi del De balneis Puteolanis
Echi biblici e religiosi nel «De Euboicis aquis» di Pietro da Eboli
Il contributo presenta e analizza i loci letterari del De Euocis aquis di Pietro da Eboli che fanno, esplicitamente e/o velatamente, riferimento alla bibbia e più in generale alla religione con l'intento di dimostrare che tale presenza non ridimensiona la natura medica dell'opera
LE ACQUE CUMANE OVVERO LA FORTUNA DELLE TERME DI POZZUOLI NEL MEDIOEVO
Il De Euboicis aquis (già conosciuto con il nome di De balneis Puteolanis o De balneis Terrae Laboris) è un’opera del poeta Pietro da Eboli (1160 ca.-1220?). Si tratta di un poema medico-didascalico, composto da 31 epigrammi e molto probabilmente dedicato all’Imperatore Enrico VI di Svevia, nel quale il poeta celebra le proprietà curative delle fonti termali che si trovano sulla costa della Campania di fronte al golfo di Pozzuoli, sul territorio denominato Campi Flegrei
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