1,720,977 research outputs found
Arie dall'opera "Ifigenia"
Edizione moderna di dieci arie tratte dall'"Ifigenia" di Andrea Adolfati condotta sui mss. in I-Gl (A. 2. 25) e (A. 8. 16) e dal ms. in US-University of North Carolina, (CFM3,1,A36 1750z). Contiene una prefazione a cura di Raffaele Mellace e uno studio biografico sull'autore
L'opera per tastiera di Luigi Cerro. Appunti per una storia del pianoforte a Genova
L'articolo propone una prima riflessione critica sulla produzione per tastiera del compositore genovese Luigi Cerro (1740ca-post 1815
Una famiglia di copisti e suggeritori a Genova: i Taccoli e il Teatro
L'articolo presenta la biografia e l'attività del conte Federico Taccoli (1720-1809), attivo a Genova come copista e suggeritore nei teatri cittadini, e dei figli Giuseppe e Maria Caterina
Alessandro Stradella «Bononiensis Dominus»
Nell’agosto del 1866 Gioachino Rossini rispose sconfortato a una lettera di Angelo Catelani, allora impegnato nella stesura del catalogo delle opere di Alessandro Stradella: «È pur cosa dolorosa l’ignorare ove sia nato e morto il nostro collega che ha tanto prodotto ed è sì poco conosciuto». Il dibattito sulle origini del compositore interessò gli eruditi già da metà Settecento. Si formularono varie ipotesi, talune stravaganti, che, se da un lato travisarono la dimensione storica, alimentarono dall’altro l’interesse degli studiosi e del pubblico per Stradella, consolidando il carattere mitico e velato da un alone di mistero che il compositore acquistò durante il secolo XIX. Nel 1962 Remo Giazotto annunciò il ritrovamento dell’atto di battesimo del compositore: Alessandro Stradella sarebbe nato a Roma il primo ottobre 1644 e battezzato il giorno 4 nella parrocchia dei SS. Celso e Giuliano. Negli anni successivi tuttavia studi e scoperte archivistiche misero in dubbio l’attendibilità di alcuni documenti pubblicati da Giazotto. Alla fine del secolo passato Carolyn Gianturco, basandosi sulla presenza nei registri parrocchiali di Nepi di due atti di battesimo relativi a uno Stefano Stradella, concluse che il primo bambino nato nel 1637 era effettivamente Stefano mentre il secondo, nato nel 1639 era Alessandro. L’errore sarebbe da imputarsi al sacerdote che ripeté nel 1639 il nome del piccolo Stradella battezzato la volta precedente. Le motivazioni addotte dalla studiosa e le conclusioni non parvero tuttavia convincenti e si diffuse l’opinione che un’indagine più approfondita fosse quantomeno necessaria.
Nell’intervento ho analizzato e discusso le ipotesi finora formulate sulle origini del compositore. Infine, ho presentato per la prima volta l’autentico atto di nascita di Stradella da me recentemente scoperto. Il documento è stato analizzato e contestualizzato in relazione al periodo storico e alle vicissitudini della famiglia. Tale ritrovamento suggella più di due secoli di dibattiti e fornisce nuovi spunti di riflessione sulla formazione musicale del giovane Alessandro
F. Gon, Scolaro sembra dell'Haydn. Il problema dell'influenza di Haydn su Rossini
Recensione al volume: F. Gon, Scolaro sembra dell'Haydn. Il problema dell'influenza di Haydn su Rossini, Pesaro, Fondazione Rossini, 201
C.A. Gambini, Organ music, Marco Ruggeri organo
Recensione al Cd: C.A. Gambini, Organ music, Marco Ruggeri organo, Brilliant Classic, 2018
Il "Cristoforo Colombo" di Carlo Andrea Gambini. Un progetto sinfonico-corale nell'Italia di medio Ottocento
La Genova di medio Ottocento, tutt’altro che ignara della temperie romantica italiana ed europea, conobbe una vita musicale dal valore non irrilevante. Nel contesto di tale fervore culturale spicca la figura di Carlo Andrea Gambini (1819-1865). Appartenente a una famiglia della piccola borghesia commerciale, amico di Giuseppe Mazzini, Gambini riuscì a costruirsi nel corso di un’esistenza relativamente breve una posizione di rilievo su scala nazionale in veste di pianista, compositore e critico musicale. Si aggiudicò importanti concorsi di composizione, collaborò assiduamente con la «Gazzetta musicale di Milano», sviluppò un catalogo che, con scelta non banale nella prassi dei compositori italiani coevi, spazia dal teatro musicale alla produzione sinfonica, dalla cameristica al pianoforte, all’organo. In un catalogo tanto vasto e articolato merita particolare attenzione l’ode-sinfonia Il Cristoforo Colombo, ossia La scoperta del Nuovo Mondo, tributo alla memoria dell’illustre concittadino, accolto con grande successo alla prima esecuzione, il 1° giugno 1851 presso la Società Filarmonica di Firenze. Il Colombo, proposto negli stessi mesi del Rigoletto, rappresenta un notevolissimo esperimento di composizione sinfonico-vocale che celebra l’eroe genovese non nel linguaggio del melodramma, bensì ricorrendo a modelli formali d’Oltralpe: Gambini e il poeta Giuseppe Torre ricorsero alla traduzione di un testo francese di Joseph-François Méry, Charles Chaubet e Sylvain de Saint-Étienne intonato pochi anni prima da Félicien David. L’intervento presenta e la genesi, il processo compositivo e le vicende legate alla prima esecuzione dell’ode-sinfonia, ricorrendo anche a una serie di lettere di Gambini recentemente scoperte. E' proposto inoltre un confronto fra il testo francese e la traduzione italiana, evidenziando le molteplici difformità ideologiche di cui la figura di Colombo – allora come ora assai discussa – si fa portatrice
Tenducci, Giusto Ferdinando
Scheda biografica sul cantante castrato Giusto Ferdinando Tenducc
«Non l’Armonia ma la Melodia». La recezione italiana dell’ Art du chant appliqué au piano di Sigismund Thalberg
L'articolo propone un'indagine sulle recensioni alla pubblicazione dell'Art di chant di Thalberg apparse sui principali periodici italian
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