160 research outputs found

    La voce e la sua tecnica. Un manuale Ricordi per cantanti

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    Recensione del volume Daniela Battaglia Damiani, Anatomia della voce. Tecnica, tradizione, scienza del canto, Milano, Ricordi, 2003, 352 pp

    Antiossidanti nel latte d'asina

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    Gli asini rappresentano una delle specie che, nel corso dei secoli, ha subito una tra le più drastiche riduzioni numeriche. Alla fine del 1800, la loro presenza su tutto il territorio italia¬no era diffusa ed indispensabile; dal 1898 al 1900 fu addirittura pubblicato un giornale inti¬tolato “L’Asino”. Nel 1918 in Italia si contavano circa 950.000 capi asinini; 50 anni più tardi la loro consistenza stimata scese a 325.000 capi (Soldani, 1970) fino ad arrivare, nel 1981, a 124.000 capi (Baroncini, 1987) che precipitarono a 51.000 esemplari alla fine del 1990 (Sol-dani, 1993), per poi calare ancora drasticamente. Negli ultimi 10 anni, tuttavia, si sta assistendo ad un andamento in controtendenza ed il loro numero si è incrementato fino a 5 volte. Oggigiorno, il ‘patrimonio’ asinino è stimato intorno alle 62.000 unità (Corriere Nazionale, 05/10/2018). L’asino ha attraversato, pertanto, un lungo periodo in cui sembrava destinato a non trovare più posto nel “mondo occidenta¬le” ed alcune razze, nel frattempo, sono scomparse. Oggigiorno, tuttavia, grazie all’attività di conservazione delle razze animali in via d’estinzione negli allevamenti italiani, nonché agli sforzi di salvaguardia della biodiversità genetica ad opera delle Associazioni di Allevatori presenti sul territorio nazionale, è stato possibile garantire la sopravvivenza di numerose razze non solo di asini, ma anche di mucche, pecore, capre, cavalli e maiali a rischio di scomparsa (Marini, 2007) ..

    Caratteristiche citologiche e parametri sanitari del latte d'asina

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    L’allevamento di asini inteso come allevamento di animali produttori di latte rappresenta un inedito assoluto degli ultimi anni; ma se questa tipologia di allevamento ha trovato spazio nel mondo occidentale ciò è dovuto alle peculiari caratteristiche del latte stesso.L’impiego del latte d’asina nell’alimentazione umana (bambini ed anziani) e, soprattutto, nella dietetica medica dell’uomo (soggetti allergici ed intolleranti ) fornisce alle associazioni di allevatori la giusta occasione perché queste si impegnino a meglio gestire e conservare il patrimonio asinino in Italia. La particolare destinazione di questo alimento impone, però, anche studi approfonditi su eventuali pericoli di natura microbiologica che potrebbero derivare dal consumo di latte d’asina, nonché la messa a punto di un sistema di controllo da espletarsi sia in autocontrollo che da parte del servizio pubblico. Di fatto il conteggio delle cellule somatiche del latte (o SCC da somatic cells count) nelle diverse fasi di lattazione, insieme alla determinazione della carica batterica, rappresentano ormai da anni, nelle più comuni specie lattifere (bovini, ovini e caprini) uno strumento di routine per la valutazione dello stato sanitario della mammella e della qualità del latte. Nella specie asinina, tuttavia, ancora del tutto carenti risultano alcune conoscenze di base su quelli che sono i normali valori di sanità del latte d’asina e solo nell’ultimo anno alcuni articoli che cercavano di fare luce in questo senso sono iniziati a comparire in bibliografia. In questo capitolo vengono riportati i dati relativi alla messa a punto di una nuova metodica per il conteggio differenziale delle cellule del latte d'asina e sua applicazione in campo durante più cicli di lattazione

    Determinazione della glutatione perossidasi in cavalli con miopatia

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    In 15 standard breed with myopathy post-exercise Ck, LDH and GHSpX enzymes activities were investigated. GHSpX seems to be a good marker of cellular damage by oxidative distress

    ELETTROCARDIOGRAPHICAL FINDINGS IN DOG TRAINING FOR DRUG RESEARCHING.

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    ECG findings of three dogs in training for drug research are discussed. Significant differences of hearth rate, R-R and Q-T were found during the work. P wave increased its magnitude

    Effects of a nutraceutical integration in mares and foals: preliminary results

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    The requirement for optimal nutrient concentrations is important both within the intestinal tract and at the cellular level. Nutrient requirements are sometimes expressed as the mean requirements for various classes of animals so that nutritionists sometimes include a margin of safety during times of stressful conditions. However, we need to keep in mind that life is a dynamic, complex process and consequently basic nutrient requirements are constantly shifting, especially within a growing animal or a female that is reproducing (Henry and Miles, 2000). Aim of this research was to evaluate, in trotting mares (during the last 3 months of pregnancy) and their foals (for their first 8 months of life), the effects of an oral supplementation (50g/d) with a nutraceutical product (Horse Care, Deavit ®) on serum osteocalcin concentration and on some serum mineral contents (Zn, Cu, P, Ca, and Mg), and alkaline phosphatase activity (ALP), both biomarkers of skeletal metabolism. These animals received only pasture and oats, living in a semi-range condition

    Il test dell"NBT in cani con piodermite.

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    The present study was undertaken to evluate the NBT reduction activity of blood neutrophils in dog with pyoderma vs control group. In the affected animals a lower reduction activity was found (P<0,01)

    Parametri ematici per la valutazione del benessere animale

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    Il benessere animale è diventato argomento di rilevanza politica internazionale negli ultimi venti, trenta anni. In questo capitolo vengono presi in considerazione i diversi approcci alla valutazione del benessere animale d'allevamento, con particolare riferimento a quelle che sono le indicazioni desumibili dall'analisi di semplici campioni di sangue. La valutazione di funzionalità del sistema immunitario innato, delle risposte di fase acuta e stato di stress ossidativo possono, infatti, fornire importanti informazioni sullo stato di benessere degli animali da allevamento

    DIETARY PROPERTIES OF LAMB MEAT AND HUMAN HEALTH

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    Abstract - The quality of meat obtained by Fabrianese heavy lambs (33 kg) reared in the Italian Sibillini mountains national park under extensive conditions had been investigated. Twenty entire male lambs had been used in this experiment; the Longissimus Thoracis et Lumborum muscle, taken from all the 20 animals, was analyzed for chemical composition, fatty acid, cholesterol and mineral contents. Protein content was 22.1%, fat content 4.5%, cholesterol 63.5 mg/100 g. The most represented fatty acid was oleic acid (37.62% of total fatty acids), followed by palmitic acid (26.31% of total fatty acids). Phosphorus and potassium were the two most represented minerals in muscles examined, respectively 285.6 and 329.5 mg/ 100 g. The results of this study demonstrated the good quality of the meat obtained by a local ovine breed slaughtered at higher final body weight when compared with the most common suckling lambs normally commercialized in Italy
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