1,558,069 research outputs found

    Images of the Dai : the aesthetics of gender and identity in Xishuangbanna

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    This thesis is based on fieldwork carried out m Xishuangbanna Dai Autonomous Prefecture, Yunnan Province, China. The main focus of the work is the Dai people, one of China's fifty-five so called 'Minority Nationalities'. I aim to paint a picture of the complex processes through which Dai ways of being and images of them are created and recreated. This is not to suggest that the Dai constitute a bounded group. Although Chinese official discourse presents a static, rigid picture of the so-called 'Minority Nationalities', I hope to have demonstrated that the everyday experiences of those in Banna are governed by a fluid and dynamic relationality. Images of 'Minority Nationalities' abound in China, these images are multiple and often contradictory. The Dai are known throughout China for their beauty, a beauty often portrayed as highly erotic. In this thesis I explore the implications of this image and the role of the Dai in its formation and continuity. With this in mind I examine the ways that the striking Dai aesthetic is used in the intricate power plays of Xishuangbanna. This work examines aspects of the Dai lived aesthetic and as such it has chapters on tattoo, architecture and feminine beauty. Dai aesthetic knowledge is interlaced with strands of moral, philosophical and cosmological insight, thus this work also includes a chapter on morality, autonomy and cooperation. The penultimate chapter uses vivid ethnography of the Water Splashing festival as a example of play of identities in Xishuangbanna. The Conclusion reiterates that the processes by which images, identities and aesthetic understandings are generated, and by which limits are explored and transgressed in Xishuangbanna are dialogic in character

    Analysis of the Cambodian bagnet ("dai") fishery data

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    This report summarises general and detailed features of catches from the bagnet ("dai") fishery in Cambodia between 1995 and 1999, as monitored by the MRC/DoF/DANIDA Management of the Freshwater Capture Fisheries Project (MFCFP) in Phnom Penh.Fishery data, Cambodia,

    [Cartoon referring to Norm Gallagher and the unions showing Norm standing behind a flag, a composite of the Eureka flag and a swastika] [picture] /

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    Part of the collection: Matilda collection.; Title information supplied by the artist, W.D. 'Dai' Thomas.; Artist's name and address on the verso.; Also available in an electronic version via the Internet at: http://nla.gov.au/nla.pic-vn3672394

    Hyojun dai toa bunzu. 18 , Hawai shoto hen /

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    Map of Hawaii published in Japan in 1943.; Also available in an electronic version via the internet at: http://nla.gov.au/nla.map-vn6451628. 880-04 Inset: Shinjuwan oyobi Honoruru fukin -- Hawai shoto fukin (Sandoicchi shoto). Scale 1:9,000,000.880-04 Inset: 1-MO!KB'IC!5#i%[i%Ni%ki%k!0o![kB -- 1i%Oi%oi%!X{!;y!0o![kB (1i%5i%si%Ii%i%Ci%A!X{!;yB).At head of title: Hyojun dai toa bunz

    Here comes Dai Burger – a fabulous antidote to misery

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    Interview with Dai Burger, New York based hip hop artis

    [Qing dai xing fa hua ji. Dai bu = Arrest and seizure] [picture].

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    Title devised by cataloguer based on the image.; Part of the collection: Qing dai xing fa hua ji. 1800-1899?; Watercolour on pith paper backed on plain mianlin paper.; Also available in an electronic version via the Internet at http://nla.gov.au/nla.pic-vn4925934. A collection of original paintings showing the traditional punishment methods used in Qing Dynasty.880-02 [Dai bu = Arrest and seizure

    Il mobbing: come il fenomeno viene proposto dai quotidiani

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    Nelle realtà aziendali moderne la risorsa uomo è sempre di più considerata come fattore critico di successo mentre il mobbing si delinea tra i molteplici aspetti che possono minare il regolare svolgimento delle attività del lavoratore provocando costi altissimi, non solo per l’organizzazione e per l’individuo ma per l’intera società, costi che potrebbero essere ridotti drasticamente con misure preventive e leggi ad hoc. Tra gli ambienti dove il rischio è maggiore troviamo organizzazioni in cui la leadership è carente e inadeguata, il morale è basso, forte è la gerarchizzazione e la competizione. La ricerca ha come obiettivo quello di evidenziare in che modo e con quale frequenza, sette testate di quotidiani nazionali e locali trattino il fenomeno mobbing che ancora molti lavoratori non sono in grado di definire e, di conseguenza, di gestire. L’indagine si propone di: a) individuare, mediante l’analisi del contenuto applicata ai messaggi giornalistici; come venga rappresentato il mobbing dai quotidiani, evidenziandone i principali nuclei tematici; b) verificare se vi siano delle differenze nella divulgazione del fenomeno da parte delle varie testate (nazionali e locali); c) quantificare il numero di articoli con specifico riferimento al mobbing pubblicati nell’arco del 2002. I titoli presi in esame sono 117 e sono stati analizzati con il software Spad-T. Il programma consente di mantenere un elevato grado di attendibilità e una sostanziale riduzione dell’arbitrarietà del ricercatore. I risultati della ricerca sono stati poi contestualizzati, per consentirne una chiara e rapida lettura. Il mobbing, così come emerge dai quotidiani, è una pratica vessatoria effettuata soprattutto dai capi, non vengono definiti i tempi o le pratiche che riconducono a comportamenti mobbizzanti e poco spazio è dato alla descrizione delle patologie derivanti dal fenomeno. Viene presentata, soprattutto, la fase giudiziale e la cronaca di risarcimenti e condanne. Il lettore si trova di fronte ad un fenomeno dal nome anglofono di difficile comprensione, non sa da cosa derivi e come possa essere diagnosticato. La presentazione episodica e poco approfondita data dai quotidiani viene ad inserirsi in un panorama nazionale dove manca una legislazione specifica al riguardo, dove poche sono ancora le strutture di assistenza e prevenzione, dove quasi nulla viene fatto in ambito organizzativo per la prevenzione del fenomeno nei luoghi di lavoro

    Mapping DAI magazines' Readership

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    By Olivier Gason While digging through magazines created by user clubs of DAI computers, we stumbled upon lists of their readers. While this information looked very interesting at first glance, we had to find a satisfying way to analyze this trove of data. While this effort is ongoing, we will discuss here the challenges involved in analyzing this data and propose to use maps to visualize the geographic diversity and scale of the DAI's network. We thus hope to draw what was the DAI computer ..

    Giornate di studi: Gioielli per gli dei Le evidenze dai santuari etrusco-italici

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    Solo a partire da qualche decennio si è finalmente affrontato lo studio delle oreficerie antiche con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: non più solo la valutazione degli aspetti estetici e tecnici, ma anche dei valori simbolici, sociali e in qualche caso religiosi sottesi al loro uso. In molti casi le oreficerie sono legate nella realtà antica ai momenti che scandiscono trasformazioni fondamentali dell’esistenza, come i passaggi di stato all’età adulta, il matrimonio, la morte, etc. Ci è sembrato dunque particolarmente interessante affrontare l’argomento dalla prospettiva dei santuari per capire se anche nel mondo etrusco italico i gioielli possano aver giocato un ruolo importante nella sfera religiosa, sia come ornamento della divinità, sia come ex voto. Nel Convegno si analizzano dunque le evidenze dai principali luoghi di culto dell’Etruria meridionale, come quelli di Pyrgi, di Portonaccio a Veio e del “complesso monumentale” di Tarquinia, con uno sguardo anche alla fase più antica (area sacra della Banditella presso Vulci). Seguono poi alcuni contributi sulle evidenze dall’Etruria centrale, come quelle dal santuario di campo della Fiera a Orvieto, e dall’Etruria settentrionale (Volterra e territorio), fino alle fondamentali attestazioni dal Lucus Feroniae, nell’agro falisco-capenate. Infine importanti alcuni interventi per un confronto con le testimonianze dal mondo sannita e magno greco

    Supplementary material for "Systemic calcineurin inhibitors tacrolimus and voclosporin: a review of off-label dermatologic uses"

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    Supplementary material (Figure 1 and Tables 1, 2, 3) for "Systemic calcineurin inhibitors tacrolimus and voclosporin: a review of off-label dermatologic uses.&quot
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