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    Marketing innovativo nelle Alpi. Il ruolo dell’analisi di fattibilità nelle imprese per l’Ospitalità Diffusa

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    La possibilità di una doppia stagionalità turistica nelle Alpi rappresenta da sempre una garanzia di continuità del reddito. Esistono tuttavia ampie aree montuose interne al sistema alpino, la cui altitudine si colloca fra i 300 e i 800 metri s.l.m., non dotate di impianti di risalita, esterne ai comprensori sciistici e impossibilitate ad offrire tali garanzie agli investitori. Esistono delle prospettive per lo sviluppo turistico di queste ‘Alpi senza neve’? Questo studio presenta il caso dell’alta Valle di Cembra in Provincia di Trento, un’area limitrofa ai caroselli sciistici più famosi, conosciuta per la produzione vitivinicola e in cui si è ritenuto opportuno valutare la possibilità di migliorare i risultati raggiunti attraverso la formula dell’Albergo Diffuso (AD). Si presentano la situazione iniziale, le caratteristiche generali di un impianto di analisi di fattibilità e i risultati generali offerti ai decisori locali. L’analisi individua nelle abitazioni di paesi coinvolti e nei terrazzamenti agricoli della vallata due degli elementi in grado di fungere da propulsori per una serie di attività capaci di produrre reddito attraverso l’AD. La stessa offre al lettore la possibilità di riflettere sulle grandi potenzialità economiche delle aree alpine considerate ‘meno attrattive’. Emergono il ruolo-guida e l’importanza strategica dell’analisi di fattibilità come strumento per la selezione delle località adatte ad ospitare nuove forme di turismo

    Enlightening information pandemics within the 'Forest Therapy' research field

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    This publicly available file contains data associated with a co-authored study focusing on heterogeneity of 'Forest Therapy' definitions

    Vantaggio co-marketing. Mercati difficili, lavoro di squadra e rilancio dell’italian style

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    Esistono due ‘grandi mercati' i quali non danno segni di stanchezza, ma che anzi crescono: il low-cost e il luxury. Gli operatori si uniscono nel tentativo di entrarvi o di difendere le proprie posizioni. I resort Equinoxe di Formentera e di Pantelleria mettono a disposizione dei propri ospiti auto, ombrelloni, teli mare e bici marchiati Fiat. L'occhialeria Salmoiraghi & Viganò si allea a 10 grandi brand della moda. L'azienda Villani Salumi si promuove attraverso l'Ippodromo di Bologna-Arcoveggio. Lindt lavora insieme alla distilleria friulana Nonino. Le partnership create tra operatori attivi nei settori turismo, accessori, moda, agroalimentare, artigianato, auto e altri si stanno moltiplicando ovunque nel mondo. Con quali risultati? Questo libro ci parla di un cambiamento ampio e profondo che si sta diffondendo senza fare troppo rumore nel modo di creare risultati e basato sul lavoro di squadra. Il primo capitolo del testo offre uno scenario costituito da alcuni dei leader di mercato i quali lavorano insieme ad altri per aumentare la visibilità delle proprie proposte su scala internazionale, le vendite, la soddisfazione dei propri clienti e i prezzi medi del venduto. Il secondo capitolo presenta i risultati ottenibili, il quadro concettuale e gli altri elementi che formano il metodo applicato da questi operatori: il co-marketing. L'aumento dei casi di co-marketing obbliga tuttavia gli operatori a lavorare insieme in modo sempre più produttivo rispetto al passato e ai concorrenti. Il terzo capitolo del testo presenta una lista costituita da 30 attività realizzabili per aumentare i risultati ottenuti dal proprio co-marketing a parità di costi. Ne derivano un vantaggio nuovo (co-marketing) e un modello di business orizzontale, il quale può valorizzare tradizioni civiche secolari e facilitare il rilancio dei molti brand di successo del nostro paese

    Managing strictly local entrepreneurial opportunities: best practices of firm innovation within the Albergo Diffuso

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    L’Albergo Diffuso (AD) è un modello di hotel studiato per fornire un’esperienza di vita autentica all’interno di un borgo rurale. L’obiettivo di questo paper è triplice: 1. far luce sulla modalità attraverso cui gli AD acquisiscono la risorsa costituita dall’opportunità imprenditoriale di prossimità (o “a Km0”); 2. Individuare “come” tale risorsa viene sviluppata; e 3. strutturare tale schema in un percorso formale. La ricerca rispettivamente: 1. analizza tale risorsa attraverso la resource based view (R-BV) of the firm; e 2-3) applica gli approcci dominanti di tipo cognitivista-oggettivista e comportamentista-costruttivista. La stessa si svolge nel corso del periodo 2006-2011 e applica metodi quali l’osservazione partecipante al piccolo campione costituito dalle imprese aggregate all’Associazione nazionale Alberghi Diffusi. Si ricostruisce la concatenazione delle fasi seguite dagli operatori per trarre reddito dalle opportunità imprenditoriali esistenti nella località in cui questi operano. I limiti della ricerca sono riconducibili al metodo qualitativo utilizzato e alla finalità esplorativa della ricerca stessa. Tuttavia, la stessa presenta alcune implicazioni pratiche. Si individuano ‘in filigrana’ alcune delle capacità manageriali da rinforzare per ridurre i possibili abbandoni lungo le diverse fasi del percorso. Inoltre, emergono sia un modello di gestione dell’opportunità imprenditoriale che unisce i due schemi dominanti, sia l'importanza di un’operazione interna che caratterizza il modello gestionale adottato dalle imprese per l’ospitalità diffusa. Esiste quindi la possibilità di utilizzare tale modello per accelerare i processi di innovazione d’impresa nelle aree rurali

    Le competenze dinamiche nello sviluppo del turismo rurale: un’ipotesi di macro-classificazione

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    Questo lavoro intende rispondere alla seguente domanda: quali sono oggi le aree strategiche nella produzione di competenze dinamiche per le imprese agricole e dell’agroalimentare che intendono creare relazioni con le imprese turistiche che compongono l’ambiente competitivo di riferimento (destinazione turistica) o che desiderano rendere le relazioni esistenti sempre più produttive? Attraverso l’enunciazione della resource-based view of the firm e l’analisi della funzione svolta dalle proposte turistiche integrate (pacchetti) si individua nelle competenze dinamiche di competizione, di co-operazione, di coo-petizione e di partnering turistico i possibili 4 ambiti di evoluzione di tali competenze. Emerge l’importanza e la scarsità delle competenze dinamiche di coo-petizione e di partnering turistico, nonché il ruolo centrale delle buone prassi raccolte in questi ambiti

    Partnering Turistico. L’impostazione, la creazione, l’organizzazione ed il rinforzo continuo di una partnership strategica di successo

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    Come impostare, creare, organizzare e rafforzare una partnership turistica? In altre parole, come fare sistema al di là dei facili proclami? Questo testo individua nel vantaggio coo-petitivo l’aspetto centrale per lo sviluppo delle località o delle imprese turistiche ed attribuisce alla nuova disciplina il nome di ‘partnering turistico’. Lo stesso eleva le persone, la volontà di più organizzazioni private e/o pubbliche di crescere insieme e la cooperazione di medio termine a nuovo anello-cardine dell’economia. Il volume individua le dieci prestazioni essenziali, definite le ‘10 A’, ossia gli ambiti sui quali una partnership è chiamata a divenire sempre più operativa e produttiva. Propone altresì, con un linguaggio accattivante, un metodo basato sull’auto-analisi; presenta un percorso di lavoro concreto e rigoroso ed aiuta a definire gli strumenti di cui dotarsi per gestire un’esperienza di cooperazione turistica con criteri industriali, al fine di rendere il gruppo di operatori sempre più visibile, innovativo e competitivo

    L’unione fa la forza

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    La cooperazione produttiva tra operatori, pubblici e privati nel turismo, è spesso un auspicio più che una realtà. Esiste, da poco, una proposta di metodo che tratta le tecniche e gli strumenti di lavoro utilizzabili per raggiungere risultati migliori attraverso il lavoro di squadra: il Partnering turistico. L'obiettivo di questo articolo è presentarne i tratti essenziali

    Mood improvements in cancer survivors from experiencing monthly forest walks. Data

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    This database contains raw data and main graphs describing psychological effects of forest walks in cancer survivors

    Rating Rural Hamlets for their Business Start-Up Potentials: Reality or Utopia?

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    Two main premises provide the basis for this study: the growing interest for rural tourism in the European Union and the availability of more than 20 million unused properties in Italy. This work's main objective is to create an analytical model that can help select the most attractive and competitive rural hamlets where a business for Ospitalità Diffusa (OD) could be successfully set up. The analysis uses the framework of the resource-based view (R-BV) of the firm and employs “tourism potentials” as an operational concept. By building 119 indicators and using factor analysis, 20 villages in Latium were ranked according to each individual locations’ ability to sustain an OD business while attempting to acquire a sustained competitive advantage. The key findings are the model's margin for improvement and the value of the RB-V approach in the inter-disciplinary studies designed to deal with the issue of rural tourist development

    Valorizzare il mosaico paesistico-culturale attraverso l’Albergo Diffuso virtuoso. Backstage di partnering strategico

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    La letteratura turistica recente cita la presenza di nuove forme di ospitalità turistica quali i paesi-albergo, i residence diffusi o gli alberghi diffusi. Queste proposte non intaccano il paesaggio e cercano di rappresentare il mosaico paesistico-culturale in un ambito territoriale pre-definito. L’idea di rivitalizzare l’economia del paese e di valorizzare immobili sottoutilizzati attraverso la creazione di una nuova tipologia alberghiera nasce nel paese di Comeglians (UD) in Friuli Venezia Giulia in risposta al terremoto del 1976. La stessa porta ben presto ad un’ipotesi di lavoro condivisa: «il tentativo più ambizioso era quello di trasformare il sisma da tragedia collettiva a occasione di rilancio per la montagna friulana e per il Friuli terremotato» (Cossi, 2005). Questo lavoro desidera creare le premesse per successivi approfondimenti di ordine metodologico e gestionale
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