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    Le opere storiche di Antonio Ivani da Sarzana

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    Si forniscono alcune osservazioni e contributi al volume Antonio Ivani da Sarzana, 'Opere storiche' in cui sono pubblicate le principali opere storiche di questo illustre umanista, scrittore prolifico impegnato attivamente nella vita civile e politica del tempo. Interessanti spunti di riflessione offre la tradizione manoscritta, in particolare per la presenza di numerosi autografi rivisti dall’autore.We provide some comments and contributions to the volume Antonio Ivani from Sarzana, 'Historical works' which are published in major historical works of this illustrious humanist, prolific writer actively involved in civic and political life of the time. Offers interesting insights into the manuscript tradition, in particular the presence of numerous autographs revised by the author

    Petrarca e Osberno di Gloucester

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    Si presenta l'edizione commentata delle note autografe di Petrarca contenute nel Par. Lat. 7492, testimonianza della lettura e dell’utilizzo delle Derivationes di Osberno di Gloucester, altrimenti mai esplicitamente menzionate altrove da Petrarca (il titolo e l’autore rimasero a lungo ignoti). In esse Petrarca indica accordi e discordanze con le Derivationes di Uguccione da Pisa.It presents the annotated edition of Petrarch's autograph notes contained in Para Lat. 7492, evidence of reading and the use of Derivationes Osberno of Gloucester, otherwise never explicitly mentioned elsewhere by Petrarch (the title and the author remained unknown for a long time). In them Petrarca indicates agreements and disagreements with the Derivationes of Huguccio

    M. Feo, Persone. Da Nausicaa a Adriano Sofri, Santa Croce sull’Arno, Il Grandevetro, 2012

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    Discussione dei due volumi di quasi 1000 pagine che raccolgono gli scritti di Michele Feo di storia della cultura e della filologiaReview article of Michele Feo's two volumes containing his papers on history of culture and of philolog

    SULL’EPISTOLARIO DI UN UMANISTA SENESE DEL QUATTROCENTO

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    È un dato ormai acquisito dalla bibliografia che la corrispondenza epistolare fu nel corso del Quattrocento uno strumento di autoidentificazione e di informazione specializzata all’interno di un ceto intellettuale omogeneo. Si offrono al lettore nuovi spunti per riflettere sullo scrivere e sul pubblicare epistolari umanistici prendendo a pretesto il recentissimo volume curato da P. De Capua, Le lettere di Francesco Patrizi (2014). L’attività dell’umanista senese rivive nelle relazioni con le autorità politiche, nei legami con le diverse istituzioni culturali e con gli eventi storici e nei rapporti amicali (in particolare con Agostino Patrizi Piccolomini), tanto da offrire la possibilità di ricostruire su solide basi filologiche una vivace pagina di storia della letteratura intesa come storia della civiltà, della cultura e della trasmissione del sapere.It is now a fact in the bibliography that the epistolary correspondence was in the course of the fifteenth Century an instrument of self-identification and specialized information within an homogeneous intellectual class. The article offers new hints on writing letters in humanistic period and on editing them on the basis of the recent book by P. De Capua, Le lettere di Francesco Patrizi (2014). The activity of this humanist of Siena relives through the relationships with the political authorities and the various cultural institutions, historical events and friendships (especially with Agostino Patrizi Piccolomini). We therefore have the opportunity to reconstruct on a solid philological basis a lively page of the history of literature as a chapter of the history of civilization, culture and transmission of culture

    Intorno alla «Nuova collezione di testi umanistici inediti o rari»

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    Si ricostruisce il progetto editoriale della “Nuova collezione di Testi umanistici inediti o rari”, nata su proposta di Paul Oskar Kristeller a Giovanni Gentile con la collaborazione di Alessandro Perosa e Augusto Mancini e il coinvolgimento dell’editore Olschki, sotto gli auspici della Scuola Normale di Pisa, e si pubblicano i criteri stabiliti per i collaboratori della Collana, di particolare interesse per la storia dell’ecdotica dei testi umanistici.The article reconstructs the editorial project of the “Nuova collezione di Testi umanistici inediti o rari”, based on a proposal by Paul Oskar Kristeller to Giovanni Gentile with the collaboration of Alessandro Perosa, Augusto Mancini and Leo S. Olschki, and presents the edition of the criteria for the collaborators of this series, which are interesting for the history of the edition of humanistic texts

    A lezione di filologia testuale da Enzo Cecchini

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    Il contributo nasce dalla lettura del volume Scritti minori di filologia testuale di E. Cecchini (Urbino 2008) che rispecchia i diversi e complementari aspetti dell’attività dello studioso e mostra i concreti risultati da lui raggiunti sviluppi con cui ha concorso a ridisegnare il confine della sua disciplina: si tratta di acquisizioni di notevole livello scientifico e aperti a futuri ulteriori sviluppi. Si offre così l’opportunità di comprendere in che cosa possa consistere il lavoro di un filologo del testo: per realizzare studi del genere occorre un lungo apprendistato che passa attraverso le lingue, la letteratura, la storia antiche e moderne e attraverso discipline tecniche come la linguistica, la filologia, la paleografia

    Antichi e moderni nell’Orthographia di Tortelli

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    L'analisi del lessico ctitico adottato da G. Tortelli nell'Orthographia per presentare le sue fonti e qualificare i suoi testimoni fornisce in questo studio una possibilità di comprendere e verificare il sistema linguistico selettivo che l'autore propone nella sua opera. Inoltre emerge con chiarezza la possibilità di attribuire a Tortelli lo stesso sistema di referenzialità delle fonti elaborato da Lorenzo Valla.The analysis of the lexicon ctitico adopted by G. Tortelli nell'Orthographia to present his sources, and call his witnesses in this study provides an opportunity to understand and verify the selective linguistic system that the author proposes in his work. Also clearly emerges the possibility of attributing Tortelli in the same system of referentiality of the sources drawn from Lorenzo Valla

    Pietro Odo da Montopoli e la biblioteca di Niccolò V. Con alcune osservazioni sul ‘De orthographia’ di Tortelli

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    Nel volume si ricostruisce la vita e dell'opera di Pietro Odo da Montopoli, figura di spicco nella Roma di Niccolò V e di Pio II, professore presso lo Studium Urbis, celebrato come grammatico e poeta dai contemporanei, con particolare attenzione all'opera di annotazione di manoscritti destinati ad entrare nella biblioteca di Niccolò V. L'analisi dei codici annotati rivela un aspetto nuovo del progetto patrocinato dal pontefice, vale a dire la volontà di assicurare alla biblioteca di Niccolò V testi filolgicamente curati e affidabili dal punto di vista testuale. Si accorda con queste finalità la presenza nei codici destinati alla biblioteca papale di numerose correzioni e annotazioni concernenti questioni grafiche che rimandano all'Orthographia di G. Tortelli, utilizzata come strumento erudito per la correzione e il commento dei classici.In the book reconstructs the life and work of Peter Odo from Montopoli, a prominent figure in the Rome of Pope Nicholas V and Pius II, a professor at the Studium Urbis, celebrated by his contemporaries as a grammarian and poet, with particular attention to the work of annotation of manuscripts intended to come in the library of Nicholas V. The analysis of the annotated codes reveals a new aspect of the project sponsored by the Pope, namely, the desire to ensure the library of Nicholas V texts filolgicamente maintained and reliable from the textual point of view. It accords with these purposes presence in the papal library of codes for numerous corrections and annotations relating to matters that refer graphics all'Orthographia G. Tortelli, used as a scholarly tool for the correction and the comment of the classics

    Lorenzo Valla e Giovanni Tortelli

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    le testimonianze della stima e della sodalità che legano Valla e Tortelli si arricchiscono - e si complicano - grazie all'analisi della fitta corrispondenza fra le loro opere, finora sono in parte conosciuta. Si delinea così un forte legame maturato in un clima culturale che li vede entrambi protagonisti, in perfetta sintonia nell'esercizio di quella scienza linguistico-grammaticale che sostanzia le loro opere.the testimonies of esteem and sodalità that bind Valla and Tortelli enrich themselves - and complicated - thanks to the analysis of the correspondence between their works so far are partly known. Thus there is a strong bond matured in a cultural climate that sees them both protagonists, in perfect harmony in the exercise of that linguistic-grammatical science that substantiates their works
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