252 research outputs found

    Natura e cause del digital divide in Italia: uno studio basato sui microdati

    No full text
    L’effettivo uso di Internet da parte della totalità della popolazione ha un impatto rilevante sulla possibilità di un paese di cogliere davvero le opportunità di sviluppo della propria economia, derivanti dall’uso di questa tecnologia. Partendo dalla constatazione di un effettivo ritardo italiano nella diffusione di Internet tra la popolazione, in termini sia di uso da parte di individui che di adozione di servizi di connettività a banda larga da parte delle famiglie, la ricerca ha l’obiettivo di individuare la natura delle specificità del caso italiano, solo marginalmente analizzato in letteratura. L’obiettivo finale è fornire una descrizione quanto più possibile dettagliata del fenomeno, utile per la messa a punto delle politiche, pubbliche ma anche private (in termini di marketing), atte a favorire l’uso di Internet da parte degli individui e la diffusione delle connessioni a banda larga tra le famiglie, compatibile con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. La principale fonte di dati della ricerca è rappresentata dai microdati (le risposte elementari) dell’indagine “Aspetti della Vita Quotidiana” dell’Istat (nel seguito indicata anche come AVQ), relativi al periodo 2005-2014. Al fine di agevolare l’analisi del fenomeno, viene proposto un nuovo modello di digital divide in quattro stadi: infrastruttura, adozione, frequenza d’uso e ricchezza d’uso. Mentre la questione infrastrutturale sembra essere al momento marginale, almeno per velocità di almeno 2 Mbps, il lavoro si concentra sugli altri tre stadi. In particolare, per quanto riguarda lo stadio di adozione di Internet, nella sua duplice natura di uso da parte degli individui e sottoscrizione di una connessione a banda larga da parte delle famiglie, viene dapprima effettuata un’analisi di regressione logistica, i cui risultati indicano, per quel che riguarda l’uso individuale, un ruolo preponderante dell’età, seguita dal livello di istruzione e dalla situazione professionale. Rispetto alla decisione di adottare una connessione da parte della famiglia, qualora vi sia una massa critica significativa di utenti potenziali, il ruolo dei fattori economici è ancora importante, mentre sembrano essere poco importanti i fattori geografici. La questione dell’uso di Internet è approfondita poi attraverso un’analisi esplorativa con algoritmo di classificazione SLAD, al quale, tramite la collaborazione con gli autori di tale algoritmo, vengono proposte due procedure atte ad adattare l’algoritmo allo studio interpretativo di fenomeni socio-economici. Infine, i risultati dell’analisi SLAD vengono utilizzati da un albero di classificazione, ottenendo otto cluster della popolazione italiana rispetto all’uso di Internet. Gli altri due stadi del modello proposto di digital divide, la frequenza e la ricchezza d’uso, vengono analizzati attraverso un’analisi per classi latenti. Questa produce 6 classi di utenti e 3 di non utenti, che mostrano differenze importanti anche all’interno di queste due categorie della popolazione. Nel complesso, i risultati dello studio mostrano che la gran parte dei divari nell’adozione sono dovuti a problemi nella struttura stessa della popolazione italiana, in termini principalmente di età e livelli di istruzione e coinvolgimento attivo nella vita sociale del paese. Inoltre, si evidenzia come ampi segmenti della popolazione sono emarginati socialmente, perché non attivi sul mercato del lavoro o nello studio. Gli effetti negativi delle variabili appena citate sono poi acuite dall’impossibilità di un contagio (almeno nel contesto familiare), in quella parte della popolazione che vive in famiglie in cui non sono presenti utenti, o comunque membri con caratteristiche migliori in una o più delle dimensioni evidenziate. Queste problematiche sono difficilmente superabili nel breve e medio periodo, in quanto intrinseche della struttura della popolazione, come si diceva. Il quadro è aggravato dalla palese difficoltà nell’intervenire in questo tipo di dinamiche attraverso politiche pubbliche o piani di marketing di imprese private. Ancora, tra gli utenti stessi emergono differenze importanti, che non sono spiegabili in termini “classici”, attraverso l’uso delle sole variabili di segmentazione. Vengono riscontati infatti profili di uso di Internet molto diversi, che vanno di pari passo con diversi livelli nei consumi culturali (cinema, teatro, musei ecc.) o nell’uso di servizi finanziari. Queste differenze dovrebbero essere indagati con l’aiuto di dati più fini, ma potrebbero comunque non trovare riscontro in variabili osservabili, dato il ruolo ipotizzato per la cultura personale. In definitiva, il messaggio che emerge dalle differenti analisi dei dati sulla popolazione italiana sul periodo di 10 anni, tra il 2005 e il 2014, è che non si possa più parlare di digital divide al singolare, ma di una pluralità di situazioni di disuguaglianza su indicatori chiave dell’emarginazione sociale. Da una parte, le caratteristiche strutturali della popolazione italiana dividono nettamente, e, stando alle analisi multi-periodo, sempre di più, gli utenti dai non utenti, e le famiglie connesse da quelle non connesse. Dall’altra, anche all’interno di queste categorie, esistono differenze importanti, legate sostanzialmente alle classi sociali e alla cultura personale dei singoli individui, che non sono spiegabili solo attraverso le “classiche” variabili strutturali. Tutto questo dovrebbe essere ulteriormente indagato con l’ausilio di diverse fonti di dati, col fine ultimo di supportare politiche pubbliche e iniziative private di sostegno alla domanda Internet che siano davvero efficaci, perché basate sulla reale comprensione del fenomeno dei digital divide italiani

    Logical analysis of data as a tool for the analysis of probabilistic discrete choice behavior

    No full text
    Probabilistic Discrete Choice Models (PDCM) have been extensively used to interpret the behavior of heterogeneous decision makers that face discrete alternatives. The classification approach of Logical Analysis of Data (LAD) uses discrete optimization to generate patterns, which are logic formulas characterizing the different classes. Patterns can be seen as rules explaining the phenomenon under analysis. In this work we discuss how LAD can be used as the first phase of the specification of PDCM. Since in this task the number of patterns generated may be extremely large, and many of them may be nearly equivalent, additional processing is necessary to obtain practically meaningful information. Hence, we propose computationally viable techniques to obtain small sets of patterns that constitute meaningful representations of the phenomenon and allow to discover significant associations between subsets of explanatory variables and the output. We consider the complex socio-economic problem of the analysis of the utilization of the Internet in Italy, using real data gathered by the Italian National Institute of Statistics

    Prospettive di sviluppo delle reti a banda ultralarga in Italia. Dalle parole ai fatti?

    No full text
    A cinque anni dalla conclusione del progetto ISBUL, promosso dalla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per analizzare le prospettive di sviluppo delle reti a banda ultralarga in Italia, finalmente servizi di questo tipo sono offerti sul mercato. Tuttavia gli operatori hanno fatto scelte molto diverse da quelle che molti prevedevano cinque anni orsono. Il testo si propone di analizzare questi cambiamenti, a partire da alcune analisi dell'epoca, e di formulare proposte per migliorare gli incentivi agli investimenti e rendere i piani di sviluppo più adeguati, nello spazio e nel tempo, agli obiettivi della Agenda Digitale Europea

    Next Generation Access and Digital Divide: Opposite Sides of the Same Coin?

    No full text
    Geographical averaging of retail and wholesale prices could distort incentives for bypass entry in both the metropolitan and the high-cost areas. The two-instrument approach to universal service support, proposed in (Armstrong, 2001), could enhance efficiency, through competitive and technological neutrality. Alternatively, the industry support to high cost areas could be substituted by redistributive fiscal measures or public subsidies. Using evidence from Italy we suggest that tackling demographic, educational, and income inequalities is necessary, even in low cost areas, to support further broadband penetration. We estimate logistic regressions of Internet and broadband use at home, and show that a substantial increase of broadband penetration is possible in Italy only if specific platforms and applications are made available to older and less educated households. Therefore, a critical mass of services could help reaching the critical mass of users that make Next Generation Access Networks viable

    CAPRI versus AGLINK-COSIMO: Two partial equilibrium models - Two baseline approaches

    No full text
    The agricultural modelling world has generated several models aiming at the analysis of the response of the sector to certain changes in exogenous mainly policy variables. Among those, the CAPRI modelling system developed by a consortium centred on the University of Bonn and the AGLINK-COSIMO model, a joint product of the OECD and the FAO, are well known and accepted as comprehensive tools. This analysis focuses on a qualitative comparison of both models and particularly on the process of setting up the baseline. The baseline is a medium-term projection of agricultural markets reflecting current policies and those already decided upon. This projection in turn serves as the base for comparisons when analyzing scenarios. It is shown that CAPRI uses generic and automatic procedures whenever possible for conducting the database and the baseline, while AGLINK-COSIMO puts more emphasis on expert knowledge in this process. Both approaches are shown to have certain advantages while the conclusion that a combination of them would potentially improve both models will be drawn from this analysis.CAPRI, AGLINK-COSIMO, Baseline process, Agricultural and Food Policy,

    Prime osservazioni sul rapporto tra il reato di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti” e le libertà di corrispondenza e di manifestazione del pensiero

    No full text
    L’articolo concerne il rapporto tra il reato di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti” (art. 612-ter c.p.) e le libertà costituzionali di corrispondenza (art. 15 Cost.) e di manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.). Nello specifico, l’Autore si chiede se il reato di cui all’art. 612-ter incida sulle libertà di cui all’art. 15 e all’art. 21 Cost. Invero, l’unico obiettivo del reo è quello di ledere l’identità morale e l’onorabilità della vittima. Per questo motivo, non deve indurre in errore la circostanza che la condotta descritta dall’art. 612-ter verrà (esclusivamente) posta in essere utilizzando mezzi di comunicazione, deputati alla trasmissione del pensiero. Infatti, l’Autore ritiene che il fondamento costituzionale dell’art. 612-ter c.p. è da rinvenirsi negli artt. 2, 3 e 13 (intesa quale libertà di autodeterminarsi) Cost., mentre la libertà di corrispondenza e la libertà di manifestazione del pensiero non vengono compresse dal reato in esame.The paper concerns the relationship between the crime of “Illicit distribution of sexually explicit images or videos” (Article 612-ter of the Italian Criminal Code) and the constitutional freedoms of correspondence and expression of thought. Specifically, the Author reflects on whether the offence under art. 612-ter affects the freedoms pursuant to Article 15 and Article 21 of the Constitution. Indeed, the offender’s sole objective is to damage the victim’s moral identity and reputation. For this reason, we should not be misled by the fact that the conduct targeted in Article 612-ter may (exclusively) be implemented using means of communication designed for the transmission of thought. In fact, the Author believes that the constitutional foundation for art. 612-ter of the Italian Criminal Code is to be found in Articles 2, 3 and 13 of the Constitution (regarding the freedom of self-determination), while the freedom of correspondence and freedom of expression of thought are not restricted by the crime in question

    A historia e as histórias de Cosimo

    No full text
    Publicado em 1957 e inserido na trilogia I nostri antenati em 1965, Il barone rampante de Italo Calvino retrata as mudanças ocorridas no século XVIII na Europa, através da insólita vida de Cosimo, o barão que viveu sobre as árvores. Cosimo pode ser lido como um microcosmo do período em questão e, através da narrativa de suas aventuras, é possível traçar um percurso intelectual do homem ocidental. Este trabalho tem por objetivos discutir as relações entre Ficção e História, através das análises estrutural e discursiva de Il barone rampante, e analisar a formação intelectual e de valores do protagonista, paralela a uma genealogia do romance, apresentada na obra. Para tanto, verificaremos a relação dos romances aos quais Il barone rampante faz referências com o crescimento do público leitor e com o nascimento e o amadurecimento do gênero literário que surge no berço da sociedade burguesa: o romance. Também serão discutidas as influências das obras iluministas no pensamento e nas ações do personagem, uma vez que, na figura de Cosimo, vemos um personagem leitor, inventor, filósofo e contador de histórias. Para o estudo da relação entre Ficção e História, privilegiaremos a reflexão metaficcional que aparece na voz do narrador, numa discussão sobre o papel do historiador e do escritor literário e a tênue linha que os separa. Aliada a essa discussão, verificaremos o posicionamento estético e ideológico de Calvino diante de suas reflexões ensaísticas sobre o papel da literatura e do intelectual na contemporaneidade.Published in 1957 and joined to the Our Ancestors trilogy in 1965, The Baron in the Trees, by Italo Calvino, is a portrait of the changes in Europe during the 18th century, shown through the preposterous life of Cosimo, the baron that lived in the trees. Cosimo can be interpreted as a microcosm of the 18th century, and the tale of his adventures is a way to trace the intellectual journey of the West. The present work aims to discuss the relationship between history and fiction with the structural and discursive analysis of The Baron in the Trees, and to analyze the intellectual and moral coming of age of the main character, along with a genealogy of the novel, presented in Calvino's work. To that end, we will show the relationship between the novels The Baron in the Trees alludes to and the growth of the readership, the birth and the coming of age of the literary genre that is part of the origins of the bourgeois society: the novel. We will also discuss the impact of the Enlightenment on the thoughts and actions of the main character, since, in the person of Cosimo, we see a reader, an inventor, a philosopher and a storyteller. To study the relationship between fiction and history, we shall prioritize the metafictional reflexion that appears in the narrator's voice, in a discussion about the role of the historian and the author and the thin line that keeps them apart. We will also investigate Calvino's aesthetic and ideological position in his reflexions on the role of literature and of the scholars in the modern world.Coordenação de Aperfeiçoamento de Pessoal de Nível Superior (CAPES

    A historia e as histórias de Cosimo

    No full text
    Publicado em 1957 e inserido na trilogia I nostri antenati em 1965, Il barone rampante de Italo Calvino retrata as mudanças ocorridas no século XVIII na Europa, através da insólita vida de Cosimo, o barão que viveu sobre as árvores. Cosimo pode ser lido como um microcosmo do período em questão e, através da narrativa de suas aventuras, é possível traçar um percurso intelectual do homem ocidental. Este trabalho tem por objetivos discutir as relações entre Ficção e História, através das análises estrutural e discursiva de Il barone rampante, e analisar a formação intelectual e de valores do protagonista, paralela a uma genealogia do romance, apresentada na obra. Para tanto, verificaremos a relação dos romances aos quais Il barone rampante faz referências com o crescimento do público leitor e com o nascimento e o amadurecimento do gênero literário que surge no berço da sociedade burguesa: o romance. Também serão discutidas as influências das obras iluministas no pensamento e nas ações do personagem, uma vez que, na figura de Cosimo, vemos um personagem leitor, inventor, filósofo e contador de histórias. Para o estudo da relação entre Ficção e História, privilegiaremos a reflexão metaficcional que aparece na voz do narrador, numa discussão sobre o papel do historiador e do escritor literário e a tênue linha que os separa. Aliada a essa discussão, verificaremos o posicionamento estético e ideológico de Calvino diante de suas reflexões ensaísticas sobre o papel da literatura e do intelectual na contemporaneidade.Published in 1957 and joined to the Our Ancestors trilogy in 1965, The Baron in the Trees, by Italo Calvino, is a portrait of the changes in Europe during the 18th century, shown through the preposterous life of Cosimo, the baron that lived in the trees. Cosimo can be interpreted as a microcosm of the 18th century, and the tale of his adventures is a way to trace the intellectual journey of the West. The present work aims to discuss the relationship between history and fiction with the structural and discursive analysis of The Baron in the Trees, and to analyze the intellectual and moral coming of age of the main character, along with a genealogy of the novel, presented in Calvino's work. To that end, we will show the relationship between the novels The Baron in the Trees alludes to and the growth of the readership, the birth and the coming of age of the literary genre that is part of the origins of the bourgeois society: the novel. We will also discuss the impact of the Enlightenment on the thoughts and actions of the main character, since, in the person of Cosimo, we see a reader, an inventor, a philosopher and a storyteller. To study the relationship between fiction and history, we shall prioritize the metafictional reflexion that appears in the narrator's voice, in a discussion about the role of the historian and the author and the thin line that keeps them apart. We will also investigate Calvino's aesthetic and ideological position in his reflexions on the role of literature and of the scholars in the modern world.Coordenação de Aperfeiçoamento de Pessoal de Nível Superior (CAPES)Secretaria de Educaçã
    corecore