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    L'AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE NELL'ALTO TAVOLIERE.

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    “L’agricoltura multifunzionale nell’Alto Tavoliere” è da inquadrarsi nell’ambito di due aree di studio, l’agronomico e l’economico, strettamente correlate tra di loro. In relazione alla scienza agronomica essa tratta le problematiche inerenti la sostenibilità delle attività agricole che, come è noto, hanno come obiettivo il perseguimento della diffusione delle Buone Pratiche Agricole, al fine di assicurare la conservazione e la rigenerazione delle risorse produttive ed ambientali di un territorio nella quantità e qualità necessaria per assicurare il futuro sviluppo delle attività umane in genere e di quelle agricole in particolare. Sotto il profilo economico, è noto che, il concetto tradizionale di sviluppo di un territorio, basato solo sull’incremento del reddito pro-capite in termini di tasso di crescita reale, negli ultimi anni ha incluso anche alcune variabili di carattere sociale e ambientale. In particolare, nel territorio preso in considerazione, sono state analizzate: le criticità ambientali in considerazione delle risorse produttive, pedologiche ed idriche; le attività di agricoltura sostenibile, biologica e di agriturismo; i prodotti tipici ed il paesaggio rurale

    Innovazioni tecnologiche per le filiere agroalimentari del Tavoliere ed azioni di diffusione nell’ambito del progetto Equal I.S.O.LA.

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    Il sistema economico produttivo dell’Alto Tavoliere, in provincia di Foggia, caratterizzato da una forte presenza nel settore agroalimentare, ha evidenziato negli ultimi anni l’emergere di una preoccupante contraddizione: redditi bassi per i singoli operatori e grandi potenzialità di crescita per l’intero settore. Il Progetto Equal I.S.O.LA, realizzatosi nel triennio 2005-2008, ha inteso analizzare i principi di una pianificazione strategica del dell’Alto Tavoliere in un sistema ad alta intensità di capitale umano e sociale, in grado di risolvere tale contraddizione. Il capitolo analizza il livello innovativo delle aziende e dell’area e il potenziale creativo degli imprenditori e, quindi, rilevano la loro propensione all’introduzione di innovazioni. Ciò è stato esaminato attraverso i dati ottenuti dall’indagine diretta, condotta per mezzo di questionari. Da ciò è emerso che le attività agricole e agro-industriali costituiscono il fulcro su cui è incardinato il sistema economico dell’Alto Tavoliere. I miglioramenti nelle diverse filiere agro-alimentari hanno riguardato principalmente l’introduzione di tecnologie di prodotto e servizi, scarsi invece, sono stati i miglioramenti relativi alle risorse umane. Non elevata è la propensione alla formazione anche se le previsioni mostrano un aumento. Se da una parte i punti di forza delle filiere nell’Alto Tavoliere sono le favorevoli condizioni pedo-climatiche, la qualità dei prodotti e le produzioni di qualità, i punti di debolezza delle stesse riguardano l’elevata frammentazione delle aziende, i bassi livelli associativi, lo scarso dialogo tra gli attori della filiera e l’insufficiente servizio alle imprese. Pertanto, la capacità di innovare i prodotti nei processi tecnologici ed organizzativi diventa cruciale per la sostenibilità del tessuto produttivo locale. Di conseguenza, la scienza e la tecnologia assumono un ruolo strategico spostando progressivamente l’enfasi dai fattori di produzione a quelli intangibili legati alla conoscenza
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