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    Il sito archeologico sommerso di Cala San Giorgio

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    Nell’ambito dell’attività di vigilanza sulle aree marine di interesse storico, artistico e archeologico il Corpo delle capitanerie di porto - Guardia Costiera svolge un ruolo fondamentale per la protezione e il controllo del Patrimonio culturale subacqueo. Una aliquota del personale militare della Guardia Costiera, in servizio presso i Comandi delle Capitanerie della Puglia, ha seguito, tra il 2012 e il 2013, un corso di qualificazione per la protezione dei Beni Culturali sommersi, intitolato Protezione beni culturali sommersi, coordinato dalla Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC - ONLUS), che consentirà al personale qualificato di effettuare una mirata attività di vigilanza lungo le coste di competenza, estese per oltre 840 chilometri, nel mare di giurisdizione che comprende il basso Adriatico, quello Jonico di Puglia e Basilicata fino al confine con la Calabria. Nel mese di luglio 2013 si è svolta, a conclusione del corso, una campagna di ricognizione archeologica subacquea a Cala San Giorgio, località posizionata a sud-est della città di Bari, in collaborazione con il Nucleo Sommozzatori di San Benedetto del Tronto, coordinata dall’équipe dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. L’area individuata per le esercitazioni pratiche del corso è stata scelta per l’importanza storica del litorale legato agli avvenimenti relativi all’arrivo del corpo di s. Nicola da Mira a Bari

    Nuove osservazioni sul porto antico di Bari. Documenti di archivio e indagini archeologiche tra terra e mare

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    The Research Project “Cittadella nicolaiana” started in 2010 with the aim of studying the archaeological remains of Bari in the Byzantine period, especially on the base of the analysis of the Praetorium area. Furthermore, during 2017 and 2018 underwater archaeological prospections of the coast were made, in particular on the line corresponding to the Basilica of San Nicola. These recognitions turned out to be useful to obtain data on the positioning of the archaeological relevant areas and of submersed buildings hypothetically interpreted as one of the docks of Bari ancient “harbour system”.Nel 2010 è stato avviato il Progetto di ricerca ‘Cittadella nicolaiana’ con lo scopo di recuperare le evidenze archeologiche della città di Bari in età bizantina, soprattutto in base allo studio dell’area del Pretorio. Inoltre, nel 2017-2018 si sono svolte prospezioni archeologiche costiere e subacquee del litorale, in particolare nel tratto in corrispondenza della Basilica di San Nicola. Queste ricognizioni si sono rivelate utili per ottenere dati sul posizionamento degli areali di interesse archeologico e di strutture sommerse ipoteticamente interpretate come uno dei moli del “sistema portuale” antico di Bari

    Scheda di "G. volpe (a cura di), Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra Tardoantico e Medioevo, Edipuglia, Bari 2018"

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    Il percorso parte dai luoghi di culto nella Puglia centro-settentrionale, con approfondimenti sull’insediamento di Faragola fino al periodo longobardo per proseguire con modo dai siti nelle province di Benevento e Avellino e nella valle del Volturno, con un’appendice su Napoli. Lo stato della ricerca relativo alle chiese del suburbio di Roma e del Lazio con approfondimenti sull'Abruzzo e all'estero (Spagna, Polonia)

    Le tombe della cittadella Nicolaiana

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    This paper is a first summary and update on the data of the graves and skeletal remains found in St. Nicholas Citadel (Bari, South Italy) during the excavation work of 1982, 1984 e 1987. In particular, it deals with the anthropological and paleopathological study of human bones, updating methods and comparisons, and provides a preliminary picture of the sample of individuals. Particular attention is focus on the craniometric investigation
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