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L'ordinamento di Roma Capitale
Il volume esamina le riforme legislative e costituzionali che hanno interessato l'ordinamento di Roma capitale fino alla legge n. 56 del 2014 c.d. "legge Delrio"
Ritratto di Roma moderna.
Includes index and errata.Signatures: [dagger]⁸ [2 daggers]⁶(-[2 daggers]6) A-2K⁸ chi².Engraved t.p. signed CL, incorporating arms of Cardinal Antonio Barberini, to whom the work is dedicated. In-text engravings, some signed CL or SV, and small woodcuts of coins, etc.Pendant to Totti's Ritratto di Roma antica, first published 1627; see Schudt. This work compiled from various printed sources, with newly commissioned plates; see p. [6].Schudt, L. Guide di Roma,Mode of access: Internet.Theodore Besterman's calligraphic label, signed P.S.Binding: old sprinkled calfskin. Double fillets in gilt along margins of boards, edges of boards rolled in blind. Page edges sprinkled red
Piano per la Mobilità delle Merci della Provincia di Roma
Provincia di Roma Assessorato alle politiche della Mobilità e Trasporti. Dirett. Arch.Manetti, FONTI L. Responsabile Scientifico del Pian
Museo Archeologico presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma
Ha collaborato all'organizzazione e all'allestimento scientifico del Museo occupandosi su incarico dalla X Ripartizione del
Comune di Roma del progetto espositivo preliminare; della redazione degli apparati testuali; della selezione del
materiale fotografico e del coordinamento alle attività di realizzazione
Il nome segreto di Roma
L’esistenza di un nome segreto accanto a quello noto è documentata sin dall’antichità in molte civiltà. Lo scopo di questo stratagemma era di evitare che chicchessia potesse servirsi della conoscenza del vero nome per recare danno alla persona o alla cosa, che si ritenevano fossero tutt’uno con il nome che portavano. Ciò si può riscontrare anche a Roma, in cui il nome era anche un fattore importantissimo nel rapporto tra i Romani e gli dei, rapporto caratterizzato da grande prudenza e dall’uso di formule volte a scansare ogni possibile rischio di errori o fraintendimenti, anche involontari.
L’altro nome di Roma era tenuto occulto per evitare che un nemico se ne potesse servire per mettere in pericolo l’esistenza della città: dall’episodio legato a Valerio Sorano risulta che chi osava rivelarlo era punito con la morte; il nome sarebbe stato custodito da una dea misteriosa, Angerona, rappresentata con la bocca fasciata da una benda.
Vi era anche un altro nome segreto, altrettanto importante: quello della divinità tutelare di Roma, custodito per evitare che essa fosse evocata dalla città, proprio come i Romani avevano fatto tante volte nei confronti delle città conquistate.
Le ipotesi circa il nome segreto di Roma sono state molte, sia nell’antichità che in tempi più recenti; la più affascinante sottolinea lo stretto rapporto tra Roma e la sua progenitrice mitica, Venere. È verosimile ritenere che esso fosse conosciuto dal solo pontefice massimo
I nuovi mali di Roma: crescita delle diseguaglianze, overtourism, esclusione sociale
Il Dipartimento Comunicazione e ricerca sociale e l'Istituto S. Pio V organizzano due giorni di lavori per ricordare il Convegno I mali di Roma, 50 anni dopo. Giovedì 15 febbraio, alle ore 9.45, presso Binario 95 in via Marsala 95, l'incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Alberto Marinelli, direttore del Coris; Paolo De Nardis, Istituto S. Pio V; Roberto Gualtieri, sindaco di Roma; Anna Maria Morrone, gruppo FS italiane e Alessandro Radicchi, fondatore Binario 95 (sede della prima parte dei lavori). Seguirà una tavola rotonda presieduta da Michele Sorice (Sapienza Università di Roma), con Emma Amiconi (Fondaca), Ella Baffoni (RomaRicercaRoma), Oliviero Bettinelli (Diocesi di Roma), Miguel Gotor (Assessore alla Cultura Comune di Roma), Mario Marazziti (portavoce storico della Comunità di S. Egidio) e Giovanni Moro (Sapienza Università di Roma). Dal pomeriggio del giovedì e venerdì 16, il convegno si sposterà in aula Oriana in via Salaria 113/11
La riqualificazione del Lungomare di Roma
L'obiettivo parte dall'idea forte di Roma, Capitale Europea e Città di Mare, capace di sfruttare al meglio le risorse potenziali del territorio di Ostia. Non più come Lido, ma con un ruolo da protagonista con tutto l'interland, instaurando nuove relazioni con gli ambiti limitrofi, con l'intera fascia costiera del Lazio, con i porti turistici e l'aeroporto. L'idea è finalizzata a far capire che la città di Roma si affaccia sul mare. L'assetto urbano deve essere rivisitato fornendo la possibilità di avere un ruolo da protagonista, con l'inserimento di attrattori, polarità urbane ed extraurbane, capaci i competere da
tutti i punti di vista: ambientali, ecocompatibili, sociali, economici, culturali, funzionali e architettonici. Il masterplan ha privilegiato il rapporto tra uomo ed ambiente, dove la dimensione umana è quella che fa da matrice. L'Asse attrezzato è il fulcro del sistema, caratterizzato dal percorso pedonale. Il pontile attrezzato è elemento simbolico caratterizzante, un forte attrattore turistico. L'area naturalistica è un grande giardino parco per la popolazione di Ostia e per gli utenti del lido-spiaggia. Si disegna un nuovo tipo di città mettendo al centro priorità precise riorganizzando i diversi sistemi. Il fine è nella valorizzazione e nell'identificazione che vuole fare di Ostia un caso di riqualificazione che dialoga con l'Europa e con il mondo
Trattasi di un Concorso internazionale organizzato su tre temi possibili: l’asse attrezzato, il pontile attrezzato e l’area a vocazione naturalistica, bandito dal Comune di Roma.
La partecipazione è stata attiva in un gruppo internazionale coordinato dall’arch. Renzo Molina di Lugano
Rapporto Territorio. Provincia di Roma
Il capitolo 9 del Rapporto Territorio corrisponde ad una delle 14 sintesi tematiche nelle quali è stato scomposto il sistema territoriale provinciale di Roma.
Il Rapporto Territorio interpreta la morfologia del sistema insediativo provinciale nella duplice dimensione d’area vasta metropolitana e di sistemi locali componenti.
Il sistema insediativo della provincia, caratterizzato dalla costruzione urbana di Roma, da gruppi di centri contigui di cintura e da centri satellitari più esterni di media e piccola dimensione, dopo la crescita degli anni '60-'80 é oggetto negli anni '90 e 2000 di dinamiche metropolitane e processi trasformativi locali che ne modificano profondamente struttura e forma, accentuando la conurbazione su Roma dei centri contigui, l'aggregazione tra loro di più centri satellitari di 2° corona e della costa, la destrutturazione di centri più esterni e la formazione di estese aree di insediamenti diffusi peri-urbani nei territori intermedi e nelle fasce costiere, con tendenza alla perdita del policentrismo e delle identità locali e alla omogeneizzazione sul modello insediativo delle periferie urbane.
Il metodo di indagine adottato è finalizzato: alla lettura dei caratteri-valore e delle dinamiche e problemi dell’intera costruzione metropolitana e delle parti componenti, attraverso il loro processo formativo e trasformativo più recente; all’interpretazione dell’immagine insediativa provinciale, attuale e tendenziale, in modo complessivo/unitario (provincia metropolitana) e in modo differenziato per aggregazioni intercomunali e tipologie insediative (costruzioni urbane, costruzioni territoriali, costruzioni specializzate); all’impostazione di regole morfologiche per l’indirizzo, a tempi medio-lunghi, delle trasformazioni insediative.
Nel cd allegato al BUR Lazio suppl. 45 n.9 del 6 marzo 2010 sono documentati gli studi e i risultati raggiunti con il Rapporto Territorio
L'ordinamento di Roma capitale
Il volume affronta i principali aspetti della recente riforma di Roma Capitale ossia del tentativo, inaugurato nel maggio del 2009 con la legge n. 42, di dare attuazione all’art. 114, comma 3, della Costituzione che riserva alla legge statale la disciplina dell’“ordinamento di Roma Capitale”. L’analisi di quello che potremmo definire il “primo vero tentativo” di adottare norme specifiche su Roma Capitale è collocata all’interno di una riflessione più ampia sulla governance di questa peculiare area del territorio nazionale che, oltre a rappresentare la Capitale, coincide anche con l’area metropolitana più grande del Paese. Si è trattato - come vedremo – di un tentativo che ha prodotto risultati parziali e limitati che, proprio perché tali, rischiano di cancellare il tema della riforma di Roma Capitale dall’agenda istituzionale e politica per il futuro.The book addresses the key aspects of the recent reform of Roma Capitale ie the attempt, which opened in May 2009 with the Law. 42, to implement Article. 114, paragraph 3, of the Constitution, which reserves to the discipline of state law '"sort of Roma Capitale". The analysis of what might be called the "first real attempt" to adopt specific rules on capital Rome is situated within a broader debate on the governance of this particular area of the country that, in addition to being the capital, it also coincides with the largest metropolitan area in the country. It was - as we shall see - an attempt which has produced results that partial and limited, because these, are likely to cancel the issue of reform of the agenda Roma Capitale institutional and policy for the future
P.M. Bardi e la Galleria di Roma
La ricerca ricostruisce la storia della Galleria di Roma, spazio espositivo di natura ibrida, tra finanziamento pubblico e iniziativa privata, per il sostegno dell'arte contemporanea negli anni Trenta. L'indagine aggiunge un significativo tassello nella storia delle politiche culturali del regime, il rapporto con il Sindacato Nazionale Fascista Belle Arti e la Quadriennale Nazionale di Roma, sottolineando il ruolo di Pietro Maria Bardi, giornalista e gallerista, che da Milano importa un modello di galleria vivace e attuale, insistendo sulla giovane arte e sull'attività dei cosiddetti "candidi"
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