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Le banche italiane all'estero, 1900-1950 : espansione bancaria all'estero e integrazione finanziaria internazionale nell'Italia degli anni tra le due guerre
Con l'inizio del nuovo secolo ed in particolare dopo la fine della prima guerra mondiale, le maggiori banche italiane iniziarono ad aprire filiali all'estero o a costituire banche affiliate in paesi in cui si aprivano opportunità di penetrazione economica per la finanza e l'industria italiane. Questo processo di internazionalizzazione raggiunse il culmine nel corso degli anni Venti quando, anche grazie all'attività delle banche italiane all'estero, le relazioni internazionali della finanza italiana si intensificarono e permisero un maggior grado di apertura dell'economia del nostro paese agli influssi internazionali oltre che il temporaneo superamento di alcuni dei più vistosi ostacoli al processo di sviluppo economico italiano quali la scarsità di capitali e di valute pregiate. Questo maggior grado di apertura internazionale si ripercosse però in modo molto negativo sul sistema finanziario ed industriale italiano con il sopraggiungere della crisi dei primi anni Trenta che creò tali difficoltà da costringere lo Stato ad un massiccio intervento di salvataggio. Quando sopraggiunsero poi i problemi legati alle sanzioni contro l'Italia per l'aggressione all'Etiopia ed il progressivo avvicinamento dell'Italia all'area di influenza politica ed economica tedesca, l'elemento valutario assunse un ruolo predominante nelle preoccupazioni dei responsabili della politica economica italiana ed il sistema di banche e filiali italiane all'estero assunse un nuovo ruolo quale collettore di divise pregiate e di canale di connessione con l'estero della sempre più debole finanza italiana. Le vicende delle banche italiane all'estero nella prima metà del XX secolo forniscono dunque una serie di spunti di notevole interesse per comprendere meglio i principali aspetti della storia economica italiana di quel periodo e per delineare quelle interazioni tra vicende economiche e scelte politiche che costituiscono uno degli elementi chiave della storia italiana degli anni in esame.Introduzione. I rapporti con l’estero del sistema bancario italiano dall’unità alla fine della grande guerra.
PARTE I. ESPANSIONE BANCARIA ALL’ESTERO E PENETRAZIONE ECONOMICA
Capitolo 1 - L’immediato primo dopoguerra e la ricerca di un equilibrio economico e finanziario europeo
Capitolo 2 - L’espansione bancaria italiana in Europa Centro- Orientale tra obiettivi di politica estera e strategie finanziarie e industriali
Capitolo 3 - L’espansione bancaria italiana nel bacino del Mediterraneo
PARTE II. ATTIVITÀ BANCARIA ALL’ESTERO ED INTEGRAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE
Capitolo 4 - Le banche italiane all’estero negli anni Venti
Capitolo 5 - La rete bancaria italiana all’estero ed i mercati finanziari internazionali
Capitolo 6 - Le Strategie per lo sviluppo industriale italiano e l’integrazione finanziaria internazionale dell’Italia degli anni Venti
PARTE III. LA CRISI DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO ALL’ESTERO
Capitolo 7 - La grande crisi e le sue conseguenze sul sistema bancario italiano
Capitolo 8 - L’isolamento finanziario dell’Italia negli anni Trenta
Capitolo 9 - Il sistema bancario italiano all’estero negli anni trenta
Capitolo 10 - L’IRI e l’eredità della banca mista
Capitolo 11 - Il crollo del sistema bancario italiano all’estero
Conclusione. Una riflessione generale sul sistema bancario italiano all’estero e sull’economia italiana negli anni tra le due guerre
Note
Appendice statistica
Bibliografia
IndicePublished version of EUI PhD thesis, 199
Italian International Banking, 1900-1950
Digitised version produced by the EUI Library and made available online in 2020
La democrazia si è fermata a Bucarest. Limiti e prospettive del processo di democratizzazione nei paesi ex-sovietici nuovi vicini dell'Unione europea
The article analyses the progress of democratisation in four former soviet countries (Russia, Belarus, Moldova and Ukraine) in comparative perspective. After the 2004 enlargement of the European Union these countries became the new Eastern neighbours of the UE. However, transition to democracy did not speed up in the area, despite the influx, pressures and support of the European Union. So, it seems the ability of EU to diffuse democracy is strictly linked to the perspective of membership for the democratising country.
Then, to understand democratisation or transition to new authoritarianism in these countries and the reason of the different paths followed by each of them, the internal actors and dynamics result crucial. In particular, there are three different processes to consider explaining why Belarus remains a dictatorship, Russia is returning to be an authoritarian regime, and Moldova and Ukraine remain hybrid regimes. The three processes are the interaction between political and economic transition, the institutional structure resulted by these transitions and the way in which new political and social actors (workers, entrepreneurs and oligarchs, interest groups, media, NGOs) appeared or changed their characteristics in these countries since the collapse of the Soviet Union
Financing Italian Growth: Italian banks and the New York financial market in the inter-war period
L'euro, ma non l'Europa. Integrazione monetaria e integrazione politica
La ricerca da cui scaturisce questo libro è stata avviata nel 2001 presso il Robert Schuman Centre for Advanced Studies a Fiesole e completata presso l'Istituto italiano di scienze umane a Firenze nel 200
Crisi dell'euro e crisi dell'Europa : la nuova governance economica europea e il futuro dell'integrazione
La grave crisi che ha scosso l’Unione Europea dal 2008 e che ha rischiato di far fallire l’unificazione monetaria e l’euro non si è esaurita, ma al contrario si è estesa all’intero processo integrativo europeo minandone il consenso tra i cittadini e mettendone in discussione il futuro. Il libro analizza la dimensione politica di tale processo rilevando come questa crisi, inizialmente circoscritta all’economia e all’euro, sia diventata una crisi sistemica dell’intera costruzione europea. In particolare, insiste sul fatto che l’Unione economica e monetaria più che essere stata un fallimento per difetti congeniti – come sostengono molti studiosi e politici che la contestano – è stata mal governata fin dall’inizio a causa della mancanza di strumenti adeguati di governance economica o della loro tardiva introduzione. Questo ha compromesso il consolidamento dell’integrazione monetaria e ha minato la credibilità dell’intera costruzione europea.-- Elenco dei principali acronimi e delle abbreviazioni
-- Lista delle tabelle, delle figure e dei prospetti
-- Premessa
-- Introduzione
-- Crisi dell’euro e crisi del processo d’integrazione / Governance economica e integrazione monetaria / Struttura del libro
-- Parte prima: I limiti dell’integrazione economica e monetaria europea
1. I limiti storici dell’integrazione monetaria europea
2. Una scelta sbagliata? L’integrazione monetaria europea e i suoi critici
3. Crisi economica internazionale e crisi dell’euro
-- Parte seconda: Nuova governance economica e trasformazione politica dell’Unione Europea
4. La Nuova governance economica europea
5. La nuova Unione Europea
-- Parte terza: Integrazione monetaria e qualità della democrazia nei paesi membri dell’Unione economica e monetaria Europea
6. Integrazione monetaria e democrazia in Europa
7. Crisi dell’euro e crisi delle democrazie del Sud Europa
8. Per l’euro o contro l’euro? Opposizione all’euro e trasformazione della struttura partitica europea
-- Riferimenti bibliografici
1. Documenti ufficiali e report
2. Principali fonti secondarie consultate
3. Sitografi
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