1,721,019 research outputs found
Alimenti funzionali arricchiti. Profili di consumo e disponibilità a pagare
Ferma restando la difficoltà d’identificazione univoca della categoria alimenti funzionali, i trend di crescita registrati da questi alimenti negli ultimi anni sono fortemente positivi, anche nel mercato europeo.
Data la crescente attenzione del mondo istituzionale, scientifico
e industriale riservata a questa categoria di prodotti, attraverso il presente lavoro si è cercato di comprendere il grado di conoscenza maturato dal consumatore nei confronti degli stessi, le motivazioni che presiedono alla scelta di acquistare/non acquistare, il rapporto tra scelte di consumo e stili di vita e, infine, di valutare le caratteristiche che incidono sulla eventuale maggiore disponibilità a pagare per alimenti funzionali. Nello specifico, l’analisi è stata indirizzata verso due obiettivi distinti: l’individuazione dei profili emergenti di consumo
attraverso un’analisi esplorativa e la definizione delle caratteristiche che più di altre influenzano la disponibilità a pagare per prodotti funzionali, mediante l’utilizzo di un modello econometrico
Programmi per la promozione dei prodotti agricoli
La Commissione Europea ha recentemente presentato il Libro Verde sulla politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli. Lo spirito della proposta è quello di sollecitare la riflessione sui temi legati alle strategie di crescita dei prodotti agricoli sui mercati europei e mondiali al fine di individuare le future linee di azione
Consumi alimentari e innovazione: gli alimenti funzionali
Gli elementi che più di altri hanno influito e stanno influendo sulle abitudini alimentari delle famiglie sono senz’altro il progressivo invecchiamento della popolazione, l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento dei single, la progressiva perdita di tempo libero nell’arco della giornata e l’influenza esercitata dai mezzi di comunicazione e dalla pubblicità. Tutti questi fattori, anche se in misura diversa, sono strettamente correlati con il continuo mutamento della domanda di beni alimentari. Questi diversi orientamenti trovano conferma nella rapida crescita di alcuni mercati, in particolare quelo ad alto valore aggiunto contenuto di servizio. All’interno di quest’ultima categoria ritroviamo tutti quei prodotti che l’industria agroalimentare, attraverso l’impiego delle moderne tecnologie alimentari, produce per cercare di soddisfare i bisogni della società moderna: alimenti pronti all’uso e di facile fruibilità quali sughi e piatti pronti, surgelati, IV e V gamma, con una shelf life più lunga grazie all’utilizzazione di atmosfere modificate, prodotti Uht o microfiltratisino ad arrivare a cibi sempre più specifici e personalizzati quali gli alimenti funzionali
Il ruolo dell’innovazione e le performance degli alimenti funzionali
La progressiva riduzione degli spostamenti tra grandi categorie alimentari e la convergenza verso alcune tipologie di dieta hanno caratterizzato le dinamiche del consumo alimentare negli ultimi anni.
Un ruolo particolare è stato giocato dalla innovazione e dagli alimenti funzionali
Disagio rurale, rischio povertà e fenomeni di esclusione sociale
Il concetto di povertà è mutato nel corso del tempo e con esso la caratterizzazione dei fenomeni di povertà rurale. La condizione di povertà è oggi determinata solo parzialmente dalla condizione reddituale e spesso non è misurabile con indicatori sintetici. Inoltre, proprio in relazione all’importanza assunta dal sistema di capabilities e functioning nella determinazione della condizione di povertà, ha trovato sempre maggiore diffusione, accanto al concetto di povertà assoluta, quello di povertà relativa.
All’interno di questa cornice muta anche l’approccio allo studio della povertà in agricoltura e nelle aree rurali. Pur rimanendo un problema di preminente importanza, il tema della povertà e degli interventi per rimuoverla assumono connotazioni diverse, legate alla competitività dei territori più che alla capacità del settore di assicurare redditi adeguati.
Tale orizzonte ha, d’altronde, segnato lo stesso processo di revisione delle politiche a sostegno del settore agricolo. Gli originari obiettivi della Politica Agricola Comunitaria (PAC), tra cui quello di colmare il gap tra redditi agricoli e urbani, sono stati sostituiti da un nuovo paradigma di intervento, fondato sulla soddisfazione di bisogni collettivi e sulla dimensione territoriale del sostegno.
In questo quadro il tema della povertà in agricoltura assume sempre meno connotati specifici e settoriali e l’attenzione si sposta soprattutto sulla dimensione territoriale e sul rischio di declino che caratterizza molti territori rurali.
La recente letteratura economico-agraria sul tema evidenzia l’importanza assunta dai percorsi di integrazione del reddito all’interno delle strategie traiettorie aziendali e la valenza strategica che la collocazione territoriale può avere nella scelta di intraprendere o dare continuità all’esercizio dell’attività agricola.
Quindi la nuova generazione di politiche per i territori rurali, operante a partire da Agenda 2000, rappresenta oggi, una leva fondamentale per combattere il disagio sociale e la povertà nelle aree rurali
Su questo terreno si apre una delle sfide più importanti per il futuro della lotta alla povertà e all’esclusione sociale in agricoltura e nelle aree rurali. Costruire nuove capacità di governo dei territori e generare nuove occasioni di reddito e socialità attorno ai contenuti identitari e relazionali dei sistemi territoriali apre necessariamente anche lo spazio per una riflessione approfondita sull’articolazione delle responsabilità territoriali e sulle capacità di gestire il cambiamento che da essa prendono pied
Identification of tools for improving and supporting sustainability and innovation processes in the dairy supply chain
The sustainable development of livestock sector is one of the greatest challenges for next years.
Within the development of a sustainable food system, animal production plays a debated role, thus
its sustainable transition is particularly difficult and controversial. This transition is recognised as a
key element for the future development of the planet by the European Green Deal and the Italian
Recovery Plan. Strong efforts are currently being made to convert livestock farms to more sustainable
and technological management, but there is still a long way to go.
In the context of sustainability evaluation, several methods based on Life Cycle Thinking are being
developed with the aim of framing the three dimensions of sustainability (Environmental, Economical
and Social); interest in the application of this methods in agriculture has been increasing in recent
years due to the implications of this sector on climate change.
In the procedures tools nowadays used to assess the sustainability of farms, animal health and welfare
are usually neglected or not organically integrated.
In this context, the primary aim of the PhD project presented here was to assess the environmental
impact of dairy farms, incorporating an approach that considers animal health and welfare. This was
achieved using a Life Cycle Assessment (LCA) method with a “cradle to factory gate” analysis.
Following an extensive literature review, an innovative and comprehensive LCA inventory was
developed to collect primary data from four dairy farms within the Parmigiano Reggiano PDO supply
chain involved in the research. This inventory included aspects such as animal health and welfare,
feeding, production, and management. The farms were monitored, and farmers were engaged through
questionnaires.
Upon completion of a more extensive farm sampling and data analysis, customized management
strategies for climate change mitigation will be identified and implemented for each farm involved in
the research
"Pacchetto Qualità" Quali novità per i prodotti agricoli
La presentazione del Pacchetto Qualità da parte della Commissione Europea si propone di migliorare il sistema che regola i regimi di qualità dei prodotti agricoli. Il documento prevede modifiche che impatteranno sulla dimensione normativa, informativa e di mercato
The future of the quality policy in the light of the CAP post-2013
Abstract. Quality policy is an integral part of the CAP and represents a useful instrument for promoting both the competitiveness of the agricultural system and the vitality of rural areas. With the “quality package”, changes are introduced in the normative framework of the PDO, PGI and TSG products, with the objective of answering to the needs of both producers, for sustainable profitability, and consumers, for a higher level of information and guarantees on the origin of products. Nevertheless, considering the magnitude of structural and socio-economic differences that mark quality production systems across Europe, the possibility of making the system capable of answering to the different needs still seems to be ope
Consumo di Ortofrutta a livello Nazionale
Il contributo analizza il quadro nazionale di consumi di ortofrutta e le dinamiche di acquist
Innovazione tecnologica e circolarità come strumenti per la sostenibilità: la realtà di un’azienda zootecnica all’avanguardia
A causa del cambiamento climatico in atto, il tema della sostenibilità è divenuto centrale in ogni aspetto della vita quotidiana. In ambito di sostenibilità ambientale si fa riferimento al monitoraggio delle emissioni di gas serra, ed in particolar modo a quelle correlate al settore agricolo e nello specifico al comparto zootecnico. La migliore soluzione ad oggi disponibile per mitigare le emissioni è forse rappresentata dall’intensivizzazione sostenibile, volta a ridurre l’impatto ambientale delle aziende zootecniche e garantire la sicurezza alimentare. Per far si che ciò sia possibile è necessario adottare sistemi di gestione aziendale all’avanguardia e strumenti di Precision Farming.
Il presente lavoro di ricerca si incentra su un caso studio quale esempio di miglioramento della sostenibilità economica ed ambientale grazie all’impiego dell’agricoltura di precisione. Lo studio ha preso a riferimento un’azienda sita nel comprensorio del Parmigiano Reggiano di dimensioni medio-grandi. Nel corso degli ultimi anni l’azienda ha integrato diverse soluzioni tecnologiche. Questi strumenti hanno consentito l’individuazione tempestiva delle mastiti, la riduzione significativa dello stato di chetosi grave a favore di quella leggera, la diminuzione nell’impiego di farmaci ed il miglioramento di parametri riproduttivi, come la riduzione dell’età al primo parto da 26 a 24 mesi, con un miglioramento evidente dello stato di benessere degli animali e un incremento di sostenibilità aziendale.
Inoltre, l’introduzione dell’impianto di biogas ha consentito una maggiore circolarità aziendale consentendo di migliorare l’efficienza energetica grazie all’autoproduzione di energia elettrica e termica e reso l’azienda indipendente dall’acquisto di concimi chimici, grazie all’impiego del digestato come fertilizzante.
In conclusione, tale studio dimostra come l’implementazione tecnologica e l’impiego di strategie di economia circolare rappresentano una strategia vincente per conciliare sostenibilità ambientale, produttività e benessere animale, trasformando i costi iniziali in investimenti remunerativi per gli imprenditori agricoli
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