1,721,015 research outputs found

    Dal peccato all’eucarestia. La nuova parabola del figliol prodigo

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    This paper is about the critical and responsible consumer’s movement in Italy. The author is mainly concerned with life histories of critical consumers: using ethnographic materials from two different research projects in Tuscany, she shows how ideas about purity and danger, natural-artificial, sin and salvation are linked to food consumption and play a central role in autobiographical narrative

    The massacre-centered memory of Sant'Anna di Stazzema, Italy

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    This article is based on an anthropological study on memory carried out between 2002 and 2010 in Sant’Anna di Stazzema, a village located in the mountains of Tuscany, where the Nazis exterminated almost all of the civilian inhabitants on 12 August 1944. Nearly 400 people died, mainly women, children and the elderly. Despite what occurred, neither historical nor legal acknowledgements were forthcoming until as late as 2007. Through the study of ethnographical documents, the author analyses the cultural value of memory of the massacre narrated by survivors and the relatives of victims from 1944 to the present day. To examine how this memory has been passed down through time both inside and outside the martyred village, the author reflects on the complex intertwining of the individual and collective remembrances during the long and drawn-out elaboration of the trauma

    Sant’Anna di Stazzema: un’ etnografia nel paese del ricordo e dell’oblio

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    IL TESTO OFFRE UNA RIFLESSIONE AGGIORNATA SUL PERCORSO DELLA MEMORIA TRAGICA DELLA PICCOLA COMUNITà DI SANT'ANNA A PARTIRE DAI PRIMI RICONOSCIMENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI. IN PARTICOLAR MDO TRACCIA UNA SORTA DI ARCHEOLOGIA DELLA MEMORIA, DENATURALIZZANDO LE SUE TRACCE MATERIALI E CONTESTUALIZZANDOLE STORICAMENTE ATTRAVERSO IL LEGAME TRA PICCOLA E GRANDE COMUNITà

    Dall’autobiografia alla storia. Le memorie delle atrocità di guerra in Toscana

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    Questo volume raccoglie una serie di saggi che Francesca Cappelletto ha dedicato allo studio antropologico delle memorie di guerra e violenza; in particolare, alla memoria degli eccidi di civili compiuti dalle truppe di occupazione nazifascista in Toscana nel 1944. Francesca Cappelletto è scomparsa nel febbraio del 2007. Era nel pieno della carriera e dell’impegno di ricerca, e la sua elaborazione scientifica sulla memoria degli eccidi si stava sviluppando in molte direzioni. Il lavoro nei paesi toscani vittime di stragi di civili era iniziato nei primi anni ’90. Nell’ultimo decennio, Francesca aveva cercato – con determinazione ed efficacia – di legare questo particolare caso di studio con la più ampia riflessione del dibattito antropologico internazionale su memoria e violenza. Ne erano risultati alcuni saggi pubblicati su prestigiose riviste italiane e internazionali, e la cura di un volume uscito nel 2005 per le edizioni Berg, Memory and World War II, che rappresenta un panorama della ricerca europea sul tema. Parte di questo materiale era rimasto inedito in italiano. Incoraggiati anche da altri colleghi e amici di Francesca, abbiamo ritenuto importante proporne una raccolta destinata al pubblico italiano, con un duplice obiettivo. Da un lato, rendere più facilmente disponibili contributi altrimenti dispersi in collocazioni editoriali troppo diverse e consentirne, attraverso la traduzione, anche un uso didattico. Dall’altro lato, ci è sembrato che riunire una produzione sviluppata nel corso di circa un decennio potesse meglio mostrare l’organicità e l’ampiezza del pensiero dell’autrice. La selezione dei testi non è stata facile. Come spesso succede, alcuni saggi erano usciti in versioni diverse, e tra la produzione italiana e quella in lingua inglese c’erano alcune sovrapposizioni. Abbiamo finito per scegliere le versioni più ampie e rappresentative, cercando di eliminare le ridondanze ma, al tempo stesso, di non lasciar fuori nessun tema importante, per quanto riguarda sia i dati di ricerca che la riflessione teorica. Le esigenze di compattamento del testo giustificano anche alcune piccole libertà di editing che ci Dall’autobiografia alla storia. Le memorie delle atrocità di guerra in Toscana siamo presi, in particolare nelle traduzioni dall’inglese (ad esempio, l’eliminazione di alcune note a pie’ di pagina o di informazioni più volte ripetute). Speriamo, siamo anzi convinti, che il volume sarà di stimolo allo sviluppo di questo campo di studi nel contesto culturale italiano; non solo all’interno dell’antropologia, ma anche, come Francesca con forza auspicava, in uno stretto dialogo con altre discipline come la storia e la psicologia sociale

    Piccole comunità di fronte all'estremo: una riflessione antropologica sulle conseguenze delle stragi eliminazioniste nell'elaborazione comunitaria del lutto

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    Rappresentando l’etnografia prodotta a Sant’ Anna di Stazzema, comunità vittima di una strage perpetrata il 12 agosto 1944 dai nazisti e dai fascisti, l’autrice riflette sulle conseguenze sociali e culturali delle violenze finalizzate alla distruzione dell’altro. Propone al lettore una interpretazione antropologica dei processi conflittuali che permettono ai sopravvissuti e ai familiari dei caduti l’ elaborazione del lutto collettivo e la trasformazione di una apocalisse culturale in cara memoria
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