1,721,088 research outputs found
Manuale di procedure infermieristiche basate sulle evidenze. Guida Essenziale
Manuale di procedure infermieristiche basate sulle evidenze – Guida essenziale è un testo semplice e pratico necessario per la preparazione dello studente dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie.
Pensato soprattutto per i Corsi di Laurea in infermieristica, in cui avviene la preparazione di base all’esercizio professionale, quando lo studente si immerge nella pratica clinica e nell’assistenza ge-nerale e specialistica del paziente. Pertanto, l’opera ha un indirizzo estremamente concreto, basato da un lato sull’assistenza clinico-pratica quotidiana, dall’altro su procedure, linee guida e racco-mandazioni provenienti dalle più recenti e più importanti evidenze scientifiche prodotte da autore-voli organismi nazionali e internazionali come il Centro Studi EBN del “S. Orsola-Malpighi” di Bo-logna, il Joanna Briggs Institute, istituto australiano che si occupa di redigere e diffondere le migliori pratiche nell'infermieristica, la RNAO (Registered Nurses’ Association of Ontario), i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta e le Raccomandazioni del Ministero della Salute.
Il volume è stato pensato per facilitare lo studio dello studente fornendo l’opportunità di approfon-dire i concetti essenziali di assistenza al paziente consultando la ricca bibliografia contenuta nell’opera.
Vari box evidenziati in grigio sono presenti nel testo per enfatizzare l’importanza e le modalità che possono garantire un’assistenza sicura.
La prima unità è dedicata alle procedure di base comuni nella pratica infermieristica generale. La seconda unità affronta le procedure specialistiche avanzate con un’attenzione particolare alle situa-zioni di emergenza e di pronto soccorso.
L’intento di questo libro è quello di aiutare lo studente a comprendere la buona pratica infermieri-stica al fine di evitare situazioni potenzialmente rischiose per il paziente descrivendo le pratiche o-perative corrette in base alle conoscenze attuali e identificando così l’assistenza responsabile di cui gli infermieri devono rendere conto
Nozioni essenziali di nursing chirurgico
Un volume pensato per gli studenti dei corsi di Laurea in Infermieristica ma che offre anche ad altre professioni sanitarie (fisioterapisti, assistenti sanitari, tecnici di radiologia), fondamenti essenziali di conoscenza clinica in ambito chirurgico. Un testo in grado di fornire rapide risposte ai quesiti che spesso i Professionisti della Salute si trovano a dover affrontare nella quotidiana attività clinica.
L’Autore ha voluto fornire allo studente un sostegno nello studio dei comuni interventi clinico-assistenziali, anche in situazioni di urgenza; basato su EBN, Best Practice e linee guida internazionali, ha lo scopo di standardizzare le metodiche d’intervento e migliorare l’efficacia della gestione e presa in carico del paziente chirurgic
Assistenza infermieristica nel quadro clinico del “Collodion Baby”
Il termine “Collodion Baby” (CB) viene utilizzato per i neonati la cui superficie corporea è ricoperta da una membrana traslucida e
pergamenacea, la cosiddetta "membrana di collodio", risultato di una disfunzione della cheratinizzazione epidermica. Quasi tutti i casi di CB nascondono una malattia autosomica recessiva ittiosiforme sottostante. La frequenza stimata è di circa 1 caso ogni 2-300.000 nati, contraddistinti dalla comparsa dei sintomi già alla nascita. Clinicamente, i CB possono andare incontro a disidratazione, squilibrio elettrolitico, difficoltà nella regolazione della temperatura corporea e aumentato rischio di infezioni gravi a causa del danno cutaneo relativamente importante. Questi neonati devono essere quindi attentamente monitorati in unità di cure intensiva e deve essere assicurato un appropriato trattamento e sostegno. In questo articolo sarà data rilevanza all’assistenza infermieristica ai bimbi nei primi giorni di vita affetti da tale quadro clinico; sarà illustrata l’importanza di un approccio metodologico, proprio della ricerca scientifica, alla disciplina infermieristica. Inoltre si descriverà la relazione d’aiuto tra infermiere e famiglia quando si verifica questo quadro clinico
Integrazione ospedale-territorio. un servizio socio-sanitario
L’epoca in cui viviamo è interessata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e del tessuto sociale che condizionano l’assetto demografico della popolazione. Spesso, si assiste ad una incompleta ed inadeguata coincidenza tra la fuoruscita di molte prestazioni assistenziali dal contenitore “ospedale” e la loro accoglienza da parte del “territorio.” Gli incrementi continui delle risorse per la spesa sanitaria pubblica, la rimodulazione dell’offerta ospedaliera, che ha come obiettivo la contrazione del numero di posti letto per abitanti, hanno bisogno di politiche che favoriscano modelli assistenziali virtuosi che colleghino fortemente l’assistenza Ospedaliera a quella Territoriale.
Obiettivo
L’evoluzione in atto della dinamica demografica e la conseguente esigenza di promuovere il territorio quale sede primaria di assistenza e governo dei percorsi sanitari e socio sanitari ha reso difatti necessario un salto di paradigma per garantire la futura sostenibilità del sistema sanitario. Al fine di dare piena attuazione al percorso intrapreso, rimane l’esigenza di:
• potenziare la rete dei servizi di cure primarie per assicurare la continuità dell’assistenza tutti i giorni della settimana, 24 ore al giorno.
• intensificare la realizzazione di forme associative per l’erogazione delle cure primarie.
• Rafforzare l’integrazione ospedale territorio.
• incrementare la costituzione in ambito territoriale dei punti unici di accesso (PUA).
• Potenziare i servizi delle cure mediante telemedicina.
Disegno
Consolidare l’integrazione ospedale territorio al fine di consentire la tempestiva presa in carico del paziente e l’elaborazione del piano personalizzato di assistenza da parte della rete territoriale. Questo è il primo importante passo in discussione in queste pagine; attraverso la progettazione di un Servizio Socio – Sanitario di integrazione tra Ospedale e Territorio all’interno dei nosocomi.
Materiali e Metodi.
Il materiale considerato più pertinente alla stesura dell’articolo emerge dalla lettura critica dei dati statistici stimati dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Direzione Generale del Sistema Informativo Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2011. Va evidenziata la Relazione 2007-2008, la quale è giusto che venga letta come sintesi di un processo polidecennale di radicale cambiamento della sanità pubblica italiana.
Tale processo ha via via consolidato la scelta, operata nel nostro Paese, di promuovere l’integrazione istituzionale.
Risultati.
Per rendere ottimali i livelli essenziali, nei confronti delle fragilità/non autosufficienza è necessario organizzare i livelli di assistenza in una “rete”, il cui filo conduttore è la continuità assistenziale che deve generare sinergia nelle risposte. In risposta a quanto fino ad ora segnalato si reputa influente l’attivazione di Servizi Socio – Sanitari di integrazione fra Ospedale e Territorio.
Conclusioni
Poiché il passaggio di presa in carico tra Ospedale e Territorio non deve presentare discontinuità o frammentazioni e le strutture coinvolte devono essere in collegamento fra loro attraverso precisi e codificati rapporti funzionali, influente è l’attivazione di Servizi Socio – Sanitari di integrazione fra Ospedale e Territorio. Solo in tal contesto assume un valore chiaro e rilevante il concetto di “prendersi cura”, nel rispetto della attuale strategia di gestione dei fondi in materia sanitaria. Nel progetto di continuità assistenziale, attraverso il Servizio di Integrazione fra Ospedale e Territorio sono stati previsti sistemi di monitoraggio degli esiti anche a distanza di tempo
Spinal lesions of probable brucellar origin in bone matrerial from Abruzzo (Central Italy)
Practical guidelines for scientific production
The aims of conducting and publishing new scientific research are to disseminate evidence and share initiatives and innovations with others
in order to improve clinical practice and future research. The most important goal of valid scientific research is to contribute knowledge to the medical community: it is therefore crucial to write a solid and useful scientific paper, and to do so following rules that are commonly acknowledged by the scientific society. Data should be reported clearly and objectively to allow readers to increase their knowledge and to integrate this new information into their daily practice, thus improving it. The present paper reports a few, fundamental rules to write a scientific paper
La presa in carico di un paziente portatore LVAD AD - Jarvik 2000
Dalle ultime evidenze scientifiche si evince che la presa in carico di un paziente con scompenso cardiaco “end stage” e sottoposto ad un intervento di impianto di un Left Ventricular Assist Device (LVAD) di ultima generazione, “Jarvik 2000”, richiede un percorso assistenziale globale, in particolar modo, al suo rientro a domicilio.
L’impianto di un device “Jarvik 2000” si è rivelata una metodica innovativa e all’avanguardia in campo cardiochirurgico che comporta, pertanto, un cambiamento nella vita del paziente e della sua famiglia, rispetto ad un trapianto tradizionale.
La presa in carico di un paziente portatore di un device “Jarvik 2000” vede protagonista l’Infermiere Case Manager, un professionista in grado di: valutare i bisogni dei pazienti e dei rispettivi caregivers (ruolo clinico); pianificare l’assistenza e i servizi in risposta alle necessità degli stessi (ruolo manageriale); coordinare e organizzare le risorse disponibili (ruolo finanziario), in una sorta di “dimissione protetta” a gestione integrata. Un “facilitatore sociale”, dunque, in grado di mettere in atto una fitta rete di servizi, sia intra ospedalieri che extra ospedalieri, idoneamente collegati sul territorio.
Un professionista capace di rispondere, in modo appropriato, ai bisogni di salute delle persone, erogando assistenza qualificata, attraverso interventi specifici, autonomi e complementari.
È fondamentale lavorare in un ottica che non perda di vista l’obiettivo comune: il paziente; affinché quest’ultimo possa contare su un supporto non solo medico, ma anche psicologico ed umano.Scientific evidence shows that taking charge of a patient with “end stage” heart failure who has undergone surgery to implant a Left Ventricular Assist Device (LVAD) of last generation, “Jarvik 2000” requires a global care pathway, in particular, on the patients return home.
The implantation of a device “Jarvik 2000” change in the life of the patient and his family, compared to a traditional transplant.
Taking care of a patient with a device “Jarvik 2000” requires a Nurse Case Manager, a professional able to: assess the needs of patients and their caregivers (clinical role); plan assistance and services in response to the need for them (managerial role) and to coordinate and organize the available resources (financial role), in a sort of “protected discharge” utilising integrated management. The Nurse Case Manager is seen as a “social facilitator” able to put in place a network of multidisciplinary services.
A professional able to respond in an appropriate manner, to the health needs of the population, by providing qualified assistance through specific autonomous and complementary interventions.
It is essential to work in a perspective that does not lose sight of the common goal: the patient, so that he can count on not only medical, but psychological and human support too
L’errore nella somministrazione di terapia farmacologica endovenosa nelle Unità di Terapia Intensiva. stato dell’arte e strategie.
Introduction: several studies show that medication errors in the Intensive Care Unit (ICU) are potential, daily, life-threatening events for patients. This type
of error occurs more frequently in the ICU due to features of the specific context such as: the complexity of patient’s condition, the large quantity of drugs
administered intravenously, the complicated calculations often required to provide optimal doses, the frequent changes in prescriptions, the continuous
updating of the infusion speed, the potential incompatibility between intravenous drugs, the need to manage large amounts of information in emergency situations.
Aim: the aim of this review is to describe the connections between knowledge, behavior and the learning needs of intensive care nurses and the safety of intravenous
medications, through error analysis in terms of: incidence, main types, associated drugs, situations, consequences, causes and risk reduction strategies.
Materials and methods: review of the literature. The research was conducted on PubMed, Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature (CINAHL), Ovid-
SP, Cochrane Library. The research was limited to articles written in English in the last 10 years.
Result: from these studies, the importance of the nurses’ role, behaviors and knowledge in the prevention of medication errors emerges clearly.
Conclusions: the knowledge of the nursing team should be periodically enhanced through specific training. This appears to be a valid strategy for maintaining a
high level of medication safety in the Intensive Care Unit
Nutrition in dementia. a challenge for nurses
Aim. The manuscript shows the presence of eating disorders in dementia in the elderly population and the risk of malnutrition. It is highlighted that the management of this patient is difficult and generate stress in the caregiver. Highlight the main questions that the medical staff provides the best form of nutrition for patients with dementia.
Methods. The literature review and reported international guidelines analyze and propose measures to be carried into the environment of the meal, diet and encourages, as permitted, patient independence.
Results. International guidelines suggest a multidisciplinary approach and the involvement of the family to carry out an individualized care plan. Strong are the recommendations to continue with assisted feeding by mouth.
Conclusions.The literature shows that support proportionate to the real food needs of the person with dementia to ensure well-being and quality of life. It needs more nurse training and the definition of coded interventions involved, whether nurse acquire more awareness of their role
- …
