1,720,994 research outputs found

    "La storia della nostra vita". Autobiografia di uno spettatore di Italo Calvino

    No full text
    In Autobiografia di uno spettatore (1974) Calvino ripercorre il proprio rapporto con il cinema. Poco presente nell’immaginario del bambino, la settima arte conquista l’adolescente con «la pienezza, la necessità, la coerenza» dell’unico universo reale, davanti al quale il mondo esterno sembra disgregarsi in disordine informe. Il bisogno che spinge Calvino verso le sale cinematografiche è quello della distanza, che motiva tante delle sue pagine. Dall'amore per ciò che è lontano deriva anche l’avversione per il doppiaggio o per film che cerchino di riprodurre mimeticamente la realtà, insieme alla delusione nel constatare che «il cinema della distanza» dell’adolescenza si è angosciosamente trasformato, negli anni della maturità, «nel cinema della vicinanza assoluta»
    corecore